14 giugno 2019 – Trentino, Corriere del Trentino

 Crac Btd,maxi-risarcimento Paga anche Federcoop

La vicenda. Ci sono i primi patteggiamenti per la bancarotta: un anno a Renato Dalpalù Altri sei chiudono, in cinque rinviati a giudizio. Oltre 1 milione di euro la somma versata

Arrivano i primi patteggiamenti per gli imputati del procedimento relativo al crac della cooperativa edile Btd del Primiero. Non solo: sono stati definiti anche dei cospicui risarcimenti che tra assicurazioni e singoli accusati verranno versati per il fallimento.
Le cifre
Ammonta infatti a oltre un milione di euro la somma risarcita per il fallimento:nello specifico, 800.000 euro è quanto versato dalle assicurazioni, mentre 200.000 euro sono stati messi di tasca propria dai membri del cda della coop e del comitato di controllo. Cifra rispetto alla quale era legato anche il patteggiamento, definito ieri per sette dei quattordici imputati. Ci sarebbe poi un’ulteriore quota nell’ordine di qualche centinaio di migliaia di euro versata da Federcoop per i due dipendenti coinvolti: tra gli imputati entrambi rinviati a giudizio dal gup Enrico Borrelli ci sono infatti anche Enrico Cozzio, dirigente della divisione vigilanza della Federazione della Cooperative e Marco Redi (difeso da de Bertolini e Ponti), dipendente dello stesso servizio. Contro di loro i liquidatori appoggiati dall’avvocato Merlo avevano promosso
un’azione di responsabilità civile: con un accordo transattivo vincolato da segretezza c’è stato però un ristoro, a seguito del quale il liquidatori ritireranno l’azione nei riguardi dei due revisori. Per coloro che non hanno risarcito il fronte civilistico resta invece in piedi.
Il fronte penale
Per quanto riguarda gli aspetti penali, con l’udienza di ieri sono state definite quasi tutte le posizioni. Su 14 imputati, in sette hanno patteggiato: tra questi c’è il presidente del Sait Renato Dalpalù, difeso dall’avvocato Melchionda, che era nel cda di Btd e membro del comitato di controllo sulla gestione fino al dicembre 2014.
Per lui la vicenda si è chiusa con un patteggiamento di un anno. Sulla scelta del patteggiamento, il presidente del Sait spiega: «Non è un’ammissione di colpevolezza, ho scelto questa strada perché questa è una vicenda che si protraeva già da molti anni e che rischiava di andare avanti ancora a lungo».
Undici mesi, invece, per Franco Sartori, difeso dagli avvocati Girardi e Graffer e come Dalpalù membro del cda e del comitato di controllo. Sartori era stato inoltre componente del collegio sindacale fra il dicembre 2014 e il maggio dell’anno successivo.
Franco Bettega, presidente del cda di Btd fino alla liquidazione coatta,ha patteggiato sei mesi, mentre Danilo Bettega, Alberto Micheli, Andrea Moser e Michele Marinello tutti all’epoca membri del cda hanno chiuso con tre mesi. Per tutti e sette il reato è di bancarotta semplice, in quanto il loro mancato controllo ha permesso l’aggravamento del dissesto della cooperativa: inizialmente l’imputazione era bancarotta fraudolenta, ma per effetto del patteggiamento l’accusa è stata derubricata. Per tutti e sette pena sospesa. Con una nuova udienza, fissata per settembre, dovrebbero invece definirsi le posizioni di Fabiano Dalla Sega, ex direttore, consigliere e vice presidente del consiglio d’amministrazione della cooperativa, e la moglie Carla Fontan. I due intendono patteggiare ma sarà il gup a dover poi avallare o meno l’eventuale accordo con la Procura. Saranno invece in cinque ad andare a dibattimento a dicembre: si tratta di Guido Dalla Sega, Catia Dallagiacoma, Arturo Gobber l’ingegnere che aveva firmato una perizia sul valore di un terreno in località Peschiere e i due revisori Cozzio e Redi.
L’indagine della procura della repubblica di Trento, lo ricordiamo, è per bancarotta fraudolenta per distrazione, ricorso abusivo al credito, falso in bilancio. Reati diversi per imputati diversi. L’unico a cui vengono contestati tutti i capi d’accusa è Fabiano Dalla Sega. Per i sette che hanno patteggiato la Procura ha invece derubricato da fraudolenta a bancarotta semplice. La seconda accusa (dalla quale sono esclusi Guido Dalla Sega, sua moglie, la moglie di Fabiano Dalla Sega e Arturo Gobber) è relativa al ricorso abusivo al credito. Secondo la procura gli indagati avrebbero permesso di continuare a ricorrere al credito dissimulando il dissesto di Btd. Cozzio e Redi rispondono invece di falso in bilancio.

 

Scarica il pdf: Btd ART 140619