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INCONTRI ED EVENTI > XII Congresso confederale della UIL del Trentino

Mozione finale 
Trento, 29 novembre 1997

Il Congresso della UIL del Trentino, premesso che:

·

condivide le linee di politica sindacale e di organizzazione interna tracciate nella relazione introduttiva della Segreteria generale uscente;

·

fa proprio, quale patrimonio di elaborazione comune, il dibattito svoltosi tra i delegati ed i suggerimenti contenuti nei singoli interventi, con ciò ribadendo l'importanza del dibattito interno e il rispetto costante della democrazia sindacale;

approva

la seguente mozione finale, che verrà inviata ai vertici della UIL nazionale, impegnando con essa sia i membri dei nuovi Organismi dirigenti della UIL del Trentino, sia i delegati all'assise congressuale nazionale di Bologna:

Mozione finale

Il Congresso della UIL del Trentino, Camera sindacale con valenza di Unione regionale, ritiene indispensabile che il Sindacato ricerchi nuovi modi di intervento nel mercato del lavoro atti a garantire sia le fasce storicamente sindacalizzate del lavoro dipendente, sia anche nuove fasce di lavoro para - subordinato che sono oggi prive di garanzie sulla qualità del lavoro, sui livelli di retribuzione e sui rapporti con i terzi datori di lavoro, sia ancora i giovani in cerca di prima occupazione. La UIL del Trentino, in particolare, deve farsi promotrice di un confronto con le altre organizzazioni sindacali provinciali affinché vengano stipulati contratti collettivi di lavoro che garantiscano livelli di salvaguardia minima anche per i lavori giuridicamente qualificati autonomi, ma non garantiti, come meglio definiti nel seminario del 5 novembre u. s. di cui sono in preparazione gli atti, e per chi - sempre più frequentemente - ha un lavoro precario e ad intermittenza, contestualmente rafforzando la propria presenza nel mondo del lavoro dipendente a garanzia dei livelli occupazionali, della qualità del lavoro, della difesa del potere d'acquisto e, in particolare, della salute sui luoghi di lavoro.
In questo contesto di ulteriore rafforzamento del proprio ruolo contrattuale, la UIL del Trentino è impegnata a proporre in sede di revisione del piano provinciale di politica del lavoro l'obiettivo della riduzione dell'orario di lavoro in tutte le categorie di lavoratori, con lo scopo di personalizzare i tempi della prestazione di lavoro e i modi della stessa, a seconda delle varie esigenze emergenti nei diversi periodi di vita di una persona. Con ciò costruendo spazi per una continua riqualificazione professionale e culturale che garantisca continuità al rapporto lavorativo e favorisca una graduale uscita dal mondo del lavoro verso la pensione, intendendo il pensionato come risorsa per la società. Con ciò ancora garantendo maggiore spazio di accesso al lavoro e la pari dignità tra uomo e donna.
Il Congresso ribadisce che la nuova realtà del mondo del lavoro impone una diversa organizzazione sindacale anche sul territorio, con la crescita degli spazi di autonomia organizzativa, economico - finanziaria e di politica sindacale, delle realtà regionali e provinciali, specie in quelle realtà come il Trentino, dove il ruolo di concertazione sociale con i vertici politici della Provincia autonoma e della Regione diviene fondamentale per la garanzia di crescita del welfare dei lavoratori e dei cittadini nel territorio provinciale, pur nel doveroso rispetto della contrattazione nazionale. La consolidata autonomia politica esige una altrettanto forte autonomia sindacale per poter essere parte attiva di contrattazione, di concertazione e di lotta sindacale. Il Congresso, pertanto, ritiene insufficiente che le tesi congressuali nazionali impegnino l'organizzazione verso la riforma dello Stato in senso federalista senza - contestualmente - impegnare i vertici nazionali della UIL ad un'analoga strutturazione sul territorio della propria articolazione. Impegna conseguentemente i nuovi Organismi dirigenti della UIL del Trentino ad operare affinché venga riconosciuta la specificità della propria autonoma organizzazione nello statuto della UIL nazionale.
Il Congresso, al contempo, ribadisce che ogni organizzazione in senso federalista dello Stato deve essere al contempo improntata ad una forte solidarietà tra realtà territoriali economicamente forti e realtà in difficoltà economiche e occupazionali, e in quest'ottica impegna gli organi dirigenti provinciali e nazionali affinché agiscano con una costante attenzione verso i più deboli, garantendo a tutti il minimo di assistenza necessaria per garantire la dignità della persona, garantendo equità nella contribuzione fiscale ed equità nella contribuzione alla spesa sociale, privilegiando lo sviluppo.
dell'assistenza pubblica e un preciso controllo di qualità sui servizi offerti per il mezzo della cooperazione sociale (c.d. terzo settore), nel pieno riconoscimento del ruolo della cooperazione sociale. Sviluppando, anche, il sindacato europeo per garantire diritti minimi a tutti i lavoratori nell'Unione europea, lavorando per la costruzione di una
Tavola dei diritti dei lavoratori valida per tutti i Paesi.
Il Congresso della UIL del Trentino ribadisce l'importanza di iniziative come quella di costituzione del Fondo di previdenza complementare a livello regionale, in un'ottica di utilizzo delle risorse regionali a favore dei lavoratori che qui operano, siano
essi trentini, di altre regioni o stranieri. Ribadisce l'uguaglianza del lavoro e dei lavoratori, il dovere di solidarietà internazionale, nazionale e tra le persone. Ed in questo senso, altresì, il Congresso ribadisce l'importanza di una diffusa strutturazione di servizi ai lavoratori affinché gli stessi trovino nel sindacato un partner affidabile, un aiuto come lavoratori ma anche come cittadini, nella coscienza che va rafforzato il ruolo della UIL come Sindacato dei cittadini.
Il Congresso, in tale quadro, impegna i nuovi Organismi dirigenti ad un potenziamento dei servizi ad iscritti e cittadini, garantendo ad essi una regia unica e impegnando ad un coinvolgendo diretto tutte le Categorie in cui è articolata la UIL, nella consapevolezza di dover trovare nuove forme giuridiche di gestione dei servizi medesimi ed affidando al nuovo Comitato direttivo la scelta delle migliori modalità per l'ottimizzazione dell'efficienza di gestione e del coinvolgimento degli iscritti.
Il Congresso, infine, afferma che il nuovo mondo del lavoro esige un nuovo sindacato, completamente libero da vincoli di partito e non ideologizzato, il cui unico interesse sia la tutela di lavoratori e cittadini, garantendo solidaristicamente alle categorie contrattualmente più deboli il sostegno di tutta l'organizzazione e investendo il più possibile nello sviluppo dei servizi, ivi incluso quello di informazione agli iscritti.

Approvato a maggioranza con
7 voti contrari e 2 astensioni

 


 

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