MONARI INTERVIENE SULLE DICHIARAZIONI DELLA CORTE DEI CONTI:
«PROVINCIA, SERVE PIÙ TRASPARENZA».
Il segretario Uil suggerisce l'introduzione di un bilancio sociale per Piazza Dante e appoggia la posizione dell'organo: «Eccessivo dire che i magistrati non capiscono i dati».
«Mi sembra un tantino eccessivo affermare che quello che dice la Corte dei conti non corrisponde a verità e che i magistrati non capiscono i dati». Così il segretario generale della Uil del Trentino Ermanno Monari commenta le dichiarazioni rilasciate dal governatore Dellai in merito al richiamo alla trasparenza nell'operato provinciale formulato ieri dai magistrati riuniti in assemblea per approvare i rendiconti dei bilanci 2009 delle province di Trento e Bolzano.
Il sindacalista esprime il suo «appoggio per quanto rilevato dalla Corte dei conti»: «Non sarebbe una brutta idea se la Provincia rendesse più trasparente il modo in cui spende i quattrini di tutti. Ci sono diverse aziende che fanno un bilancio sociale, perché non lo potrebbe fare anche Piazza Dante?». Il riferimento va poi alle ultime agenzie introdotte: «Ad esempio l'Accademia della montagna è nata come un fungo, non si capisce bene quali siano le sue funzioni e il budget. Questo ragionamento vale per tante altre cose. Tra le consulenze ci sono quelle molto utili ma anche quelle altrettanto discutibili; si dice sempre che siano in calo anche se poi non accade. Sarebbe bello sapere anche quanto costano le Apt, quanti turisti portano effettivamente sul territorio Trentino e, in percentuale, quanto contribuiscono per la promozione le associazioni di albergatori e le imprese legate al turismo». «Va bene, la manovra anti-crisi messa in campo dalla Provincia è stata importante, ma ora non sarebbe meglio far funzionare la pubblica amministrazione invece di continuare a moltiplicare gli enti?», è l'interrogativo con cui chiude Monari