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NOTIZIE > I furbetti della Pubblica amministrazione

All’indomani del forte e sacrosanto richiamo del Sottosegretario Tononi alla riduzione dei costi pubblici e di quelli della politica, alcuni dirigenti (sic!) della Regione si autoconcedono bonus stipendiali e addirittura si retribuiscono le ferie.

Siamo al paradosso, all’indecenza, alla tramonto definitivo del senso dello stato, della funzione stessa delle istituzioni e, soprattutto alla completa latitanza della politica.

Purtroppo la Regione è stata svuotata di molte competenze ed stata ingiustamente ridotta ad una sorta di scatola vuota (se si escludono poche competenze). Questa volontà politica, soprattutto altoatesina, subita (!??) dal debole Trentino, ha portato come conseguenza il totale “ lassismo” da parte dei vertici istituzionali, Giunta e Presidenti in testa. Siamo insomma al caos istituzionale, dove i funzionari decidono secondo le loro convenienze senza alcun controllo della politica.

L’esodo di competenze e di personale verso le due Provincie ha portato ad arricchire di molto il previsto fondo contrattuale relativo alle indennità di posizione, e gli stessi funzionari – in assenza di un qualsiasi indirizzo o controllo della Giunta - hanno pensato bene di spartirsi il ricco bottino. Come dire che calando il personale e le competenze (e quindi si presume anche il lavoro e la responsabilità) aumenta invece il trattamento economico. Veramente un bell’esempio virtuoso di cui andare fieri, e che soprattutto và nel verso dell’equità indicato dall’ultima finanziaria nazionale e a cui ieri si riferiva il Sottosegretario Tononi.

Il culmine è però rappresentato dal risarcimento in denaro delle ferie non godute. La Costituzione, come noto, “obbliga” al periodo delle ferie, e i nostri solerti dirigenti regionali, così impegnati dopo che la Regione è stata svuotata di competenze, non trovano il tempo di goderle come fanno milioni di lavoratori (che evidentemente, invece, ne hanno reale necessità).

Questa autodeterminazione, ancora più delle altre, è sicuramente, a nostro avviso, non legittima e ci auguriamo che la Procura e la Procura della Corte dei Conti vogliano indagare su questi atti.

Naturalmente, quello che ci aspettiamo immediatamente è che la Giunta e il Presidente diano spiegazione ai cittadini che pagano le tasse di come sia potuto accadere questo episodio. Riprendano in mano il destino di un Ente così importante per la nostra autonomia e aprano una seria indagine interna che riporti assoluta trasparenza nell’uso del denaro pubblico e punisca i responsabili di tanta leggerezza.

Ermanno Monari
Segretario Provinciale
Uil del Trentino

 

 
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