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NOTIZIE > Consiglio dell'economia e del lavoro in Prov. di Trento

Egregio
dott. MARCO DEPAOLI
Presidente 1° Commissione Permanente Cons. Provinciale
Via Manci, 27
38100 TRENTO

Trento, 4.6.2007

Egregio Signor Presidente,

poiché una serie di impegni non ci hanno consentito di essere presenti all’audizione di Venerdì 30 maggio u.s. sui disegni di legge in materia elettorale, ci permettiamo di inviarLe alcune sintetiche considerazioni con preghiera di farle giungere a tutti i componenti della Commissione che Lei presiede.

La materia è delicata e complessa e ci auguriamo di attenerci in modo diretto al tema trattato dai disegni di legge, anche se abbiamo consapevolezza di porre questioni che in parte, pur essendo attinenti esulano dal contenuto dei disegni di legge.

Innanzitutto poniamo una questione di carattere generale. In molte Regioni ordinarie e in alcune “speciali” sono stati approvati, o stanno per essere approvati, Statuti che prevedono una forte apertura delle Istituzioni sia al contributo attivo dei cittadini che della società civile. In particolare, per quanto attiene il coinvolgimento delle Parti Sociali, quasi ovunque si sono previsti i Consigli Regionali dell’Economia e del Lavoro come luogo in cui programmare in modo concertato le politiche economiche, sociali e del lavoro.

Per quanto ci riguarda chiediamo che tale organismo venga previsto dall’articolato di legge di cui la Commissione si sta occupando.
Sempre in termini generali, anche se comprendiamo che tale previsione è affidata alla Regione, riteniamo importante sottolineare la necessità di semplificare il sistema (e perché no, anche abbattere i costi) riducendo in modo consistente il numero dei Consiglieri Provinciali.

La politica – a tutti i livelli – sta attraversando un momento difficile nel rapporto con i cittadini e la semplificazione del sistema istituzionale e di rappresentanza elettorale non può che aiutare a recuperare un corretto rapporto tra eletti ed elettori.

In questo senso, per favorire un rapporto più dinamico, e un maggior ricambio anche generazionale, chiediamo di voler porre un limite al numero massimo dei mandati.
Ci auguriamo, inoltre, che venga superata l’incompatibilità tra Consiglieri ed Assessori, ponendo comunque un limite sia al numero degli Assessori che agli eventuali Assessori esterni.

La UIL del Trentino, infine, stanti le infinite difficoltà a far affermare la rappresentanza di genere, si esprime in modo favorevole circa l’eventuale introduzione delle cosiddette “quote rosa”.

Certi dell’attenzione che si vorrà riservare a questa nostra nota, cogliamo l’occasione per inviarLe i migliori saluti.

Ermanno Monari
Segretario Generale
UIL del Trentino

 

 
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