Comunicato stampa 30/1/2019

Ok della UIL del Trentino all’assessora Segnana, riguardo alla proposta d’apertura degli ambulatori fino al sabato sera, per lo meno per i casi più urgenti o per le discipline specialistiche ove maggiore è il ritardo nella fissazione degli appuntamenti in regime pubblico, istituzionale, non in libera professione, per i cittadini trentini.

 

La UIL rilancia inoltre un’altra proposta forte, indirizzata anche da diversi operatori e studiosi del settore al Servizio sanitario nazionale (proposta rivoluzionaria a nostro modesto parere). Quella di assumere a tempo pieno i giovani laureati italiani in medicina, eliminando per loro la possibilità dell’«intramoenia» (la possibilità cioè per i medici ospedalieri di esercitare la professione nei locali pubblici), evitandone così la fuga verso l’estero, fenomeno in costante aumento, e aumentando al contempo la disponibilità di specialisti per le visite del servizio pubblico.

 

Una simile impostazione darebbe la possibilità di ridurre le liste d’attesa, allargando

quantomeno — storica richiesta della Uil anche in Trentino — le fasce orarie di fruizione delle visite specialistiche e della diagnostica. Uno scenario che gli assessori “passati” alla Salute del Trentino, si sono rifiutati per anni di sperimentare, magari solo parzialmente, aprendo appunto i servizi anche al sabato o in orari serali.

Dopo l’apertura sperimentale dell’ambulatorio Crosina Sartori al sabato mattina l’ipotesi dell’assessora Segnana di apertura dei servizi anche al sabato pomeriggio, sia pure sperimentale anch’essa, ci fa sperare che forse, stavolta si passi dalle parole ai fatti.

Restiamo fiduciosi in attesa delle delibere di giunta necessarie.

Segretario Generale
Uil del Trentino
Walter Alotti

Scarica il pdf: liste d’attesa Segnana ok della UIL