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Il rinnovo del Contratto Collettivo di lavoro
Ancora una volta la nostra Organizzazione sindacale si è
fatta carico di ricercare con pervicacia la possibilità di
una piattaforma comune, nella convinzione che un'azione
congiunta abbia sicuramente maggior forza contrattuale.
La UIL scuola del Trentino, appena ricevuta convocazione
formale da parte dell'APRaN, ha invitato le altre OOSS nella
propria sede: incontro svoltosi martedì 22 giugno. Dopo una
prima analisi congiunta della proposta concepita dal nostro
Direttivo provinciale, anche attraverso un lavoro di
condivisione che sembrava aver dato buoni frutti, si è poi
deciso di ritrovarsi (sempre nella nostra sede) il giorno 24
giovedì.
Nel secondo incontro è proseguito il confronto ma sulla base
di un altro documento, totalmente diverso dal primo: la vera
novità è che si era tornati pesantemente nel solco
dell'accordo di marzo. Alla fine la nostra buona volontà ha
accettato una ennesima riconvocazione.
Il 1° luglio, al termine dell'incontro sulle graduatorie, le
OOSS hanno proseguito i lavori nel tentativo di costruire
una piattaforma comune, ma nessun risultato è stato
raggiunto. Le proposte della UIL Scuola di utilizzo delle 66
ore di prestazioni integrative, non sono state accolte dalle
organizzazioni sindacali firmatarie del pasticcio di marzo.
Ieri, martedì 6 luglio, si è svolto l'incontro in sede APRaN
al fine di sottoscrivere la modifica del vigente CCPL per il
personale docente delle scuole ed istituti di istruzione
elementare e secondaria della PAT, sulla scorta del
Protocollo d’intesa sottoscritto il 15 marzo 2010,
dall'Assessore provinciale e da alcune sigle sindacali.
Al tavolo dell'agenzia provinciale, l'unica proposta
pervenuta da parte sindacale era, ovviamente, la nostra,
imperniata su due binari:
● il recupero del potere
d'acquisto per TUTTI gli insegnanti, chè non si possono
proporre rinnovi e carichi di lavoro aggiuntivi a costo
zero. In Trentino si strapagano 26 Dirigenti Generali, si
finanziano sempre più le scuole private, si regalano divise
e non si vorrebbero rinnovare i contratti di lavoro. Questa
classe politica si qualifica da sola!
● l'utilizzo delle 66 ore di
prestazioni integrative, secondo le esigenze del progetto
d'istituto, in equilibrio tra ore funzionali
all'insegnamento e ore con gli studenti.
La UIL Scuola ricorda, infatti, che per poter realizzare
intervento con gli studenti (per interventi a sostegno delle
difficoltà, per una scuola delle eccellenze, ...) sono
necessarie ore di progettazione: non comprenderle vuol dire
o aumentare un numero di ore non retribuite o porre in
essere iniziative senza programmazione alcuna.
Non senza una buona dose di arroganza la proposta che ci è
stata avanzata prevedeva la mera trascrizione degli accordi
di marzo: non una virgola di modifica, né compenso ulteriore
previsto.
La UIL Scuola del Trentino, così come a Roma non può
accettare blocchi contrattuali, così in Trentino non può
sottoscrivere carichi di lavoro aggiuntivi a costo zero.
Anzi!
La richiesta di inglobare ore aggiuntive di cattedra e di
cancellare (o rendere estremamente difficoltose) le ore per
i corsi di recupero procedurlamente intesi, la pretesa di un
innalzamento delle ore di supplenza per assenze brevi, fanno
sì che le modifiche all'orizzonte siano decisamente
peggiorative rispetto al quadro normativo nazionale!
Restano poi alcuni nodi da chiarire, domande aperte.
Dove sono tutte le ore di progetto che vengono pagate con
il fondo d'istituto?
E i soldi per i corsi di recupero?
E che sindacati sono quelli che possono firmare accordi del
genere?
Serve altro per qualificare la classe politica nostrana?
Chi opera in difesa degli interessi della scuola pubblica?
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Il pasticcio delle graduatorie provinciali
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