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Legislazione provinciale: due leggi, un sola anima ed una ricca delibera
Sono due testi di legge, ma la prima in realtà è uno stralcio dell’altra che, invece è un disegno organico ed onnicomprensivo. Insomma una “legge omnibus” che a ragione ben può chiamarsi il “testo unico della legislazione scolastica trentina”.
La prima, quella stralciata, comprende gli articoli che si rivolgono alle disposizioni urgenti per l’avvio del prossimo anno scolastico. Ma nel suo insieme la legge assume il titolo di: “ Sistema educativo di istruzione e formazione della provincia di Trento” e comprende tutto o quasi quello che è necessario per configurare la diversità , non solo organizzativa, ma culturale e dottrinaria che si vuole porre a fondamento del fare scuola, istruzione e formazione in Trentino.
Lo spirito dell’iniziativa non dovrebbe sorprenderci perché era già stato anticipato nel “programma del presidente”, il programma, cioè, condiviso dalla coalizione che portò alla visibile vittoria elettorale dell’attuale presidente della Giunta Provinciale e condiviso dai partiti che la formarono.
Ed ecco allora che si legge che il sistema scolastico, di istruzione, di educazione e di formazione in provincia di Trento è formato da scuole private e pubbliche. Ma le private tali non sono poiché svolgono un servizio pubblico. Per questo le scuole private , che per questa definizione private non più saranno, saranno invece beneficiate dalla provincia sia per sostenere il loro bilancio, sia per dare soldi alle tasche delle famiglie degli utenti. Ed ancora potranno ricevere soldi pure dallo Stato. Si apprende che queste scuole, così rese pubbliche, saranno beneficiate anche quando l’amministrazione farà i suoi calcoli per riorganizzare il servizio dell' istruzione. E quindi dove ci sarà questa scuola la provincia farà fare un passo indietro alle altre scuole che perderanno classi, personale e presenza a favore delle prime.
Fra questa e quelle, comunque, rimane una differenza.
La scuola pubblica, quella vera, opera nel rispetto dei principi fondamentali della Costituzione e si rivolgeranno alla intera collettività. Le altre, così ben presenti nell’animo del legislatore provinciale, agiscono ed agiranno per “educare” secondo principi, tesi e postulati etici, morali e religiosi che sono quelli propri della comunità.
Si apprende, nel frattempo, che una delibera di Giunta , proposta dall’assessore Tiziano Salvaterra, che è docente presso la Pontificia Università Salesiana di Roma, ha destinato la cifra di 40 mila Euro all’Istituto di Didattica di quella Pontificia realtà: l’anima degli
affari.
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