DOCUMENTO APPROVATO DALL'ASSEMBLEA
RSA INSEGNANTI DEL 24 MARZO
Piani di Studio Provinciali per il
primo ciclo d’istruzione
L’Assemblea delle RSA della UIL Scuola del Trentino rileva come
nella bozza dei PSP vi sia una evidente distanza tra le parti
generali (Finalità, identità e orientamento, …) costellate da
enunciazioni non illustrate scientificamente e la parte “tecnica”
(Aree di apprendimento e competenze alla fine del primo ciclo)
ampiamente condivisibile ché ben inserita nella tradizione italiana
della teoria e delle ricerche elaborate dalle Scienze della
Formazione.
Se agli insegnanti è richiesto il compito “di una coerente ed
adeguata organizzazione didattica…” all’Amministrazione Provinciale
affidiamo il compito di una coerente azione politica.
La UIL Scuola del Trentino chiede:
- una maggior coerenza tra prassi e teoria: come coniugare la
Delibera sulla riduzione del tempo scuola (con le attività opzionali
– laboratoriali - diventate facoltative) e i Piani di Studio
incentrati sulla competenza e sulla “dimensione del fare”?;
- la stesura delle Linee guida al fine di rendere omogenee e
coerenti le varie programmazioni educative delle singole Istituzioni
scolastiche (fatta salva la quota di autonomia di ogni Istituto);
- una piano di formazione per gli insegnanti e il relativo
riconoscimento economico;
- il rafforzamento degli organici (necessario per una scuola della
laboratorialità intitolata alla competenza) e, nel contempo, la
riorganizzazione e il potenziamento del Fondo di Istituto.
Per dar seguito ad una coerente e organica riforma della scuola, la
UIL Scuola del Trentino consiglia un ripensamento su tempi e
modalità della attuazione dei Piani di Studio Provinciali.
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Sintesi dei Piani di Studio Provinciali e proposta UIL
Scuola. Le Slides della Uil Scuola del Trentino.
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