Home Chi siamo Dove siamo Iscriviti Faq Scrivici

 

Il commento della settimana › 9 marzo 2010

 
Normativa scolastica
Personale docente
Personale ATA
Dirigenti
IRASE-T
Contenzioso in atto
› Sentenze


  Il commento
della settimana
 


 

ROTTURA CON L’AMMINISTRAZIONE
La UIL Scuola abbandona il tavolo

Oggi 9 marzo l’ultimo atto del melodramma trentino: l’Amministrazione ha chiesto che gli insegnanti recuperassero le decurtazioni imposte dal disegno “dalmasiano”. Sotto il ricatto della perdita secca di organico, l’Amministrazione ha chiesto che le responsabilità fossero scaricate tutte su insegnanti e Collegi docenti, pretendendo il recupero di 120 ore (30 formazione e/o aggiornamento + 80 con gli studenti) ridotte in un secondo tempo a 110 (40 da definire a livello contrattuale, comprese le supplenze, + 70 con gli alunni).
La UIL Scuola, con grande senso di responsabilità, ha presentato una sua ulteriore proposta che permettesse a tutte le parti in gioco di assumersi una quota di responsabilità, innalzando la parte delle attività integrative e portando il totale a 100 ore: 30 di formazione e 70 per co-docenze ed eventuali supplenze. Per questa via si sarebbe riusciti a trovare un punto di equilibrio tra il diritto collettivo (mantenimento degli organici) e il diritto individuale (costruzione di un contratto di lavoro accettabile).
La nostra Organizzazione ha ribadito, inoltre, come ogni riforma debba, per sua natura, puntare all’innalzamento della qualità della scuola, aumentandone efficacia (recupero delle difficoltà) ed efficienza (ottimizzazione delle risorse).
Probabilmente non è questa la logica sottesa alle scelte provinciali: la nostra proposta è stata rigettata. Corre l’obbligo ricordare come, è notizia di oggi, il Governo provinciale abbia stanziato ulteriori 13,5 milioni di euro a favore delle scuole private. Dovrebbe essere proprio il partito dell’Assessore a ricordare che nel referendum del 2007, 70.000 elettori hanno chiesto la tutela della scuola pubblica.
Il partito del “voltagabbanismo”, rappresentato dalla Cisl Scuola che prima sottoscrive con noi una proposta e poi la rinnega sostenendo l’Amministrazione, si è ripresentato ancora una volta. All’insegna di una strampalata equità tra i vari ordini di scuola, è stato richiesto l’aumento delle ore da recuperare.
Nella speranza di essere ascoltati, ricordiamo a questi, il motto donmilaniano “non c'è nulla di più ingiusto che far parti uguali tra diseguali”.
Alla UIL Scuola del Trentino, seguita dalla Gilda degli Insegnanti, non rimaneva che abbandonare il tavolo tecnico di concertazione.