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Per la laicità della Scuola › "Alto Adige" 12 marzo 2002

 
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Per la laicità della Scuola

Ricorsi contro la Legge provinciale n. 5 del 9 aprile 2001 presentati da otto insegnanti aderenti alla UIL Scuola del Trentino
 


 

di Elisabetta Brunelli

TRENTO. Vincenzo Bonmassar, insieme ad altri sette componenti del direttivo Uil Scuola, aveva presentato domanda di partecipazione al concorso per insegnanti di religione cattolica, concorso riservato agli insegnanti di religione già in servizio da almeno quattro anni. Un gesto di protesta quello di presentare domanda pur non essendo in possesso dei requisiti richiesti. Ieri gli otto "contestatori" hanno ricevuto l'atto formale che li esclude dal concorso. Vincenzo Bonmassar, segretario provinciale Uil Scuola, annuncia: «Adesso l'Ufficio legale di Firenze si costituirà al Tar del Trentino e si attiverà l'iter del contenzioso. Vogliamo verificare la costituzionalità del concorso».
Bonmassar spiega: «I bandi si fondano sulla legge provinciale numero 5 del 2001 la quale prevede che l'accesso al posto di lavoro provinciale sia ottenibile esclusivamente per coloro i quali siano in possesso della certificazione di idoneità rilasciata dall'ordinario diocesano. In seguito a tale condizione il personale potrà anche transitare all'insegnamento di altre discipline nelle scuole pubbliche oppure essere trasferito ai ruoli amministrativi provinciali. Si tratta di una norma che offende pesantemente numerosi principi posti alla base di conquiste fondamentali della civiltà della convivenza fra persone collocate nel contesto della laicità istituzionale. Inoltre l'accesso al pubblico impiego verrebbe riservato a quanti siano in possesso della certificazione di osservanza e di appartenenza alla confessione religiosa». Per Bonmassar in questo modo si violano «norme e diritti fondamentali dell'Unione europea, ma anche i diritti di altre persone. Mi riferisco agli altri precari».
Per accedere al concorso riservato era necessario essere in possesso dei titoli previsti (per le elementari: titolo valido per l'insegnamento più un diploma di formazione teologica o di scienze religiose oppure diploma di scuola secondaria superiore più diploma di un istituto di scienze religiose. Per le superiori: titolo accademico in teologia o nelle altre discipline ecclesiastiche, attestato di aver compiuto gli studi teologici in un Seminario maggiore, diploma accademico di magistero in scienze religiose o diploma di laurea valido nell'ordinamento italiano unitamente a un diploma rilasciato da un istituto di scienze religiose) e dell'attestato di idoneità rilasciato dall'ordinario diocesano. Inoltre era necessario essere stati in servizio con incarico per l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole a carattere statale nell'anno 2000-2001 e aver svolto questo insegnamento per almeno quattro anni (con integrazione di un colloquio) oppure otto (concorso per soli titoli).