“Il Corriere del Trentino”, 21 dicembre, Scuola, la rabbia
degli insegnanti
Gli insegnanti trentini chiedono maggiore considerazione nelle
scelte che riguardano il mondo della scuola , meno burocrazia e più
disponibilità al confronto.
“L’Adige”, 21 dicembre: Cogo: servirà più dialogo con i
sindacati
Margherita Cogo a confronto con Salvaterra sulla scelta della
Giunta di tagliare tre direzioni didattiche con relativi
accorpamenti di istituti. Secondo la consigliera è auspicabile un
maggior confronto fra le parti sindacali.
“L’Adige”, 21 dicembre: Riforme, ma insieme
“Nessuna riforma della scuola può avvenire senza la
partecipazione dei docenti e dei dirigenti”. Questa è la
conclusione cui si è arrivati a conclusione del convegno sul tema
“Gli istituti comprensivi fra progettualità e normalizzazione. La
scuola di base trentina dopo il Protocollo Pat-Miur e la voce delle
scuole, promosso dall’istituto comprensivo di Cembra.
“Trentino”, 20 dicembre: Scuola, Salvaterra taglia tre
direzioni
Spariranno “Trento 2” e “Trento 6”. Finisce il
tempo degli istituti solitari, a vantaggio degli accorpamenti.
Bocciato inoltre il progetto di creazione del liceo sportivo del
“Pozzo”, approvato invece il “virtual-design” del
Vittoria-Bonporti.
“L’Adige”, 20 dicembre: Sì ai mega-istituti comprensivi
Quattro istituti supereranno la quota di 1100 iscritti,
cambiamenti in vista a Trento nord, dove Pigarelli e S. Anna saranno
aggregate alla scuola media di Gardolo, quelle dei Solteri saranno
accorpate a con le “Crispi” a “Trento 5”, assieme a “Sanzio”,
“Bonporti” e “Bresadola”, le Elementari di Ravina e
Nicolodi, invece, apparterranno a “Trento 3” assieme a “Bronzetti”,
“Savio” e “Degaspari”, mentre Arco vedrà riunificate le
elementari di Bolognano, Massone, Romarzollo alle Medie della
città.
“L’Adige”, 19 dicembre: Ho una missione: fare del bene
Tra canti anni’70, in un incontro con la corale L’Ancora, di
cui è direttore artistico ed è stato presidente, fra musica,
parenti, sovrintendente e dirigenti generali, il neo-assessore
afferma di aver accettato l’incarico di assessore esterno
propostogli da Dellai perché sente che la sua missione è “fare
del bene alla gioventù trentina”.
“Trentino”, 18 dicembre: Basta con i tagli alle Elementari
Basta continui tagli all’organico: i genitori di alunni
iscritti alle scuole elementari scrivono a Salvaterra lamentando i
continui disagi dettati dalla mancanza di risorse stanziate per la
scuola di base.
“L’Adige”, 16 dicembre: Scuola, Uil contro la Provincia
La Provincia di Trento ha deciso di insistere nell’applicazione
della legge Moratti per la riforma della scuola, nonostante a Roma
siano in atto trattative tra sindacati e ministero per arrivare al
compromesso. La situazione degli istituti trentini che hanno
approvato il protocollo sarà peggiore che a livello nazionale: pur
prendendo atto infatti le iniziative di mobilitazione iniziano a
dare risultati, è invece negativo l’intervento sulla scuola dell’infanzia
e le incertezze sulle ore di insegnamento nella scuola media,
impostazione di una scuola intesa come risposta alle scelte da parte
delle famiglie.
“L’Adige”, 15 dicembre: Salvaterra parte della musica
Il neo-assessore, sentendosi, più che assessore all’istruzione,
“titolare delle politiche giovanili”, ha organizzato una serata
musicale con la sua band, la corale L’Ancora, di cui è direttore
artistico e in passato anche presidente, all’insegna della
socializzazione.
“Trentino, 14 dicembre: La Moratti è il mio musical”
“Credo che il protocollo,” afferma l’assessore all’istruzione,
sia una grande opportunità per la scuola trentina. Ma le mie vere
passioni sono la musica e i giovani”.
“L’Adige”, 10 dicembre: Salvaterra, “ascolto” al via:
“Visiterò tutte le scuole”
L’assessore all’istruzione Salvaterra, incontrati i dirigenti
delle superiori, promette che visiterà tutti gli istituti in modo
da avere un quadro generale complessivo prima di fare qualsiasi
intervento normativo.
“L’Adige”, 30 novembre: Insegnanti in piazza
La Uil del Trentino ha deciso di non partecipare alla
manifestazione di Roma, ma di rimanere a Trento per denunciare i
rischi del centralismo provinciale: il protocollo Pat-Miur anticipa
in sede locale i danni gli effetti dannosi della riforma nazionale.
Una quarantina di rappresentanti sindacali d’istituto hanno così
distribuito volantini ai passanti ai fini di sensibilizzare l’opinione
pubblica in merito ai problemi della scuola trentina.
“Trentino”, 30 novembre: I nuovi indirizzi per la scuola
In un documento di dieci pagine sono state raccolte le direttive
per l’iscrizione alle istituzioni scolastiche autonome provinciali
e l’elenco degli istituti tecnici che hanno aderito al Protocollo
d’intesa Pat-Miur, che ha reso possibile la creazione di una serie
di nuovi indirizzi: liceo tecnologico per geometri a Trento, liceo
economico per ragionieri a Rovereto e Riva, dove vi sarà anche il
liceo tecnologico per periti industriali. Sarà possibile inoltre
iscrivere alle Elementari i bambini che compiranno i sei anni entro
il 28 febbraio 2005.
“Trentino”, 30 novembre: Alle scuole private altri soldi dal
ministero
Promessi da Letizia Moratti 30 milioni di euro l’anno alle
scuola private, in una comunicazione ministeriale indirizzata alle
famiglie, al fine di facilitare coloro che desiderano iscrivere i
propri figli ad una scuola paritaria.
“Trentino”, 21 novembre, Religione, serve il nulla osta del
vescovo
Il T.A.R. di Trento, tribunale amministrativo regionale, ha
respinto il ricorso di otto insegnanti esclusi dall’ultimo
concorso, accogliendo le ragioni del vescovo, secondo cui
mancherebbero loro i requisiti per ottenere il nulla osta di Bressan
per insegnare la religione cattolica nelle scuole trentine.
“Trentino”, 21 novembre, Scuola, Coppola (forse) non se ne va
Il consiglio provinciale dell’istruzione ha respinto le
dimissioni di Lucia Coppola, chiedendole di rimanere per dare
continuità al lavoro svolto.
“L’Adige”, 20 novembre, Docenti di religione “scelti”
Secondo il T.A.R. di Trento è legittimo l’obbligo del nulla
osta diocesano, respinto così il ricorso degli insegnanti che si
richiamavano ai principi di laicità dello Stato e criticavano la
possibilità concessa agli insegnanti di religione di entrare di
ruolo con maggiore facilità anche per coprire l’incarico di
insegnante di filosofia, iter piuttosto lungo per chi segue il
percorso tradizionale.
“L’Adige”, 19 novembre, L’assessore alla scuola? Un
buonista
Tiziano Salvaterra , assessore non eletto e docente di economia,
nel teatro di Aldeno davanti a circa 150 persone, in diretta con
Radio Dolomiti, assieme alla figlia ventenne Nadia, si confronta con
questa su diversi temi, assieme ai DJ Gabriele Biancardi e Gianluca
ed il direttore Ghezzi, de “L’Adige”.
“L’Adige”, 18 novembre, Chiasera, una vita per la scuola
Dopo quarant’anni di servizio, è andato in pensione Claudio
Chiasera, dirigente generale dal 1989 del dipartimento dell’istruzione
e cultura.
“Trentino”, 13 novembre, Assessore, difendi con noi l’autonomia
Vincenzo Bonmassar, segretario della Uil Scuola, augurando all’Assessore
all’istruzione un buon lavoro, auspica che Salvaterra voglia
difendere l’imparzialità nella gestione della scuola difendendola
dal localismo, per la trasparenza e per la parità dei cittadini
nella laicità delle istituzioni.
“L’Adige”, 13 novembre, Appello a Salvaterra
Vincenzo Bonmassar, segretario della Uil Scuola, in un comunicato
al professor Salvaterra, rammaricandosi che l’assessore all’istruzione
non sia stato eletto, ma sia un esterno, pur sapendo che l’attività
è già condizionata dalle decisioni del Presidente Dellai, si
augura che Salvaterra voglia condividere la necessità di operare
per l’imparzialità nella gestione della scuola e per difenderla
dal localismo.
“Trentino”, 9 novembre, Così si mette a rischio la scuola
Fabio Marcantoni sarà l’ultimo dei sovrintendenti scolastici,
con la nuova norma di attuazione infatti, la Provincia non è più
tenuta a nominare il sovrintendente, potrà invece nominare un
dirigente equivalente del direttore regionale. Marcantoni comunque
promette che sarà lui stesso ad accompagnare il passaggio, prima di
andare in pensione.
“Trentino”, 8 novembre, Scuola, “cancellato” il
sovrintendente
La provincializzazione è stata completata con la nuova norma di
attuazione dello statuto approvata il 7 novembre a Roma. Dura la
reazione dei sindacati: “Non ci hanno detto nulla”, d’accordo
nel voler salvare la sovrintendenza: “è un luogo di autonomia, un
organismo con tante competenze”. La paura è quella di perdere l’aggancio
con il resto d’Italia. Vincenzo Bonmassar non approva l’intera
norma: “Il Trentino ne esce più piccolo perché si emargina dal
sistema nazionale, ciò avrà un danno sia economico che
professionale”.
“L’Adige”, 8 novembre, Cambia la scuola trentina
La norma di attuazione è stata approvata. Interviene
direttamente nella definizione del contratto collettivo provinciale
del personale insegnante della scuola statale. Alla Provincia è
così data facoltà di definire, previa intesa col ministero,
apposite misure per la determinazione dei tempi e delle modalità
per la mobilità del personale insegnante sul territorio
provinciale.
“L’Adige”, 7 novembre, Scuola, via libera alla riforma
Il consiglio dei ministri approverà la norma di attuazione per l’anticipo
della Moratti in Trentino, per questo il Presidente Dellai è in
trasferta a Roma. La Uil Scuola continua a esprimere il proprio
totale dissenso alla modifica sia per motivi di metodo che di
contenuto. “La proposta della commissione è un vero “inciucio”
politico-sindacale: la Presidenza del Consiglio è di centro-destra,
l’istanza è sostenuta dal centro-sinistra, che ha la maggioranza
stessa della commissione. Le due parti hanno trovato un accordo che
ha come obiettivo comune quello di anticipare la devolution tanto
cara al movimento reazionario ed all’ingordigia del localismo.”
“L’Adige”, 5 novembre, Lucia Coppola, censurato l’addio
alle scuole
Lucia Coppola è furibonda, poiché il servizio istruzione della
Provincia le ha impedito di inviare ai componenti della Giunta
provinciale, ai sindacati ed alle scuola, il testo delle dimissioni.
Lamenta la ex-presidente del consiglio d’istruzione provinciale:
“Sono stata trattata come una persona qualsiasi che deve spedire
la posta a sue spese, dimenticandosi del fatto che, fino al momento
dell’accettazione delle mie dimissioni, rimango la presidente del
consiglio dell’istruzione”.
“L’Adige”, 4 novembre, Sempre più cooperazione a scuola
L’educazione cooperativa trentina: modello da esportare. Si è
insediata infatti a Roma una commissione che ha il compito di
promuovere nelle scuole di tutta Italia il modello educativo, come
previsto dalla convenzione siglata lo scorso maggio fra Miur
(Ministero istruzione-università-ricerca) e Provincia. Saranno
messi in rete strumenti conoscitivi e di approfondimento per i
docenti interessati (manuali, guide, ...).
“L’Adige”, 4 novembre, Coppola si dimette per protesta
Lucia Coppola, presidente del consiglio scolastico provinciale,
ha consegnato le dimissioni al sovrintendente scolastico, nonché
vicepresidente del consiglio scolastico stesso. Critiche sia verso
la Riforma Moratti, sia verso la Cgil, che prima ha firmato il
protocollo e poi è stata costretta a disdirlo a causa delle
pressioni del sindacato nazionale.
“Il foglio quotidiano”, 30 ottobre: Un giudice e le sue
ragioni (ordinanza sul crocifisso)
“L’Adige”, 24 ottobre: Claudio Molinari replica alla Cisl
“L’Adige”, 24 ottobre: L’Arcivescovile è stato
ristrutturato, 3,5 milioni di euro
Rifacimento totale dell’immobile, 20 classi, nuovo impianto di
riscaldamento e climatizzazione, biblioteca più grande con centro
internet, palestra e uffici. La spesa: 3 milioni e mezzo di euro.
“L’Adige”, 21 ottobre: Sovrintendenza in crisi d’identità
La sovrintendenza rischia la chiusura. Negli anni il suo ruolo si
è ridotto tanto che attualmente si limita ad essere ufficio del
personale insegnante della provincia, seguendo i docenti dal momento
della nomina in ruolo al pagamento di stipendio ed alle pratiche
pensionistiche. “La sovrintendenza è ormai un relitto formale
vittima del centralismo burocratico provinciale” afferma Vincenzo
Bonmassar.
“L’Adige”, 21 ottobre: Le richieste della Uil ai docenti
candidati
Confronto pubblico fra i docenti trentini presenti nelle liste
elettorali. I temi di confronto non sono mancati: intromissione
della giunta in ambiti non di sua competenza, finanziamento alle
scuole private (8 milioni di euro all’Arcivescovile),
sperimentazione della riforma Moratti.
“Trentino”, 17 ottobre: Coinvolgeteci nelle decisioni
I problemi dei docenti sono molteplici. Questo è il presupposto
da cui è partito l’incontro organizzato dalla Uil Scuola con
insegnanti di tutti gli orientamenti politici candidati alle
provinciali. La critica del sindacato: nei programmi degli
schieramenti mancano i riferimenti precisi alla scuola ed alle
problematiche connesse. La situazione contrattuale si trascina
inoltre da tempo.
“L’Adige”, 14 ottobre: La Uil denuncia sovrintendente e
preside di Tione
La Uil Scuola denuncia il sovrintendente e il preside di Tione.
Il preside di un istituto ed i sovrintendente possono decidere di
non mettere a conoscenza un sindacato delle decisioni inerenti gli
organici? Il giudice del lavoro è chiamato a decidere se si tratta
di una condotta antisindacale, sanzionata penalmente dall’articolo
28 dello statuto dei lavoratori.
“Trentino”, 8 ottobre: E intanto lo sciopero slitta al 30
ottobre, i sindacati: il ritardo non ci impedirà d scendere in
piazza
I sindacati trentini sono pronti a scendere in piazza contro la
nuova riforma delle pensioni del governo Berlusconi. A causa delle
elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Trento, la data
slitta al 30 ottobre.
“Trentino”, 8 ottobre: Pensioni, la grande fuga degli
insegnanti
Entro il 31 agosto oltre 450 docenti potrebbero lasciare la
scuola. Le maggiori difficoltà di apprendimento di alunni con
problemi non certificati, le classi numerose, la maggiore presenza
di alunni stranieri, cresciuti del 30% negli ultimi cinque anni, le
novità introdotte dall’accordo Pat-Miur, l’aumentano il carico
di lavoro degli insegnanti: queste le principali cause della “grande
fuga”.
“L’Adige”, 1 ottobre: Scuola, si firmano tre contratti in
uno. L’accordo tra Apran e sindacati. A regime, maggiorazioni tra
i 70 ed i 120 euro
Si sta per giungere all’omogeneizzazione contrattuale per il
comparto scuola: da sette contratti si è passati a tre. La prossima
tornata di rinnovi sindacali dovrebbe portare ad una ulteriore
riduzione. L’obiettivo finale è infatti quello di definire un
unico contratto per l’intero settore della scuola del Trentino. L’aumento
tabellare dello stipendio è del 6% rispetto al passato, quindi
medio lordo mensile compreso fra i 70 ed i 120 euro, cui sarà
aggiunto uno scatto biennale riferito al salario di esperienza
professionale. Nessun cambiamento significativo invece sul piano
normativo.
“Trentino”, 1 ottobre: ATA, materne e formazione verso la
firma. Bonmassar denuncia : Per gli insegnanti invece c’è vuoto
totale
L’agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale e le
organizzazioni sindacali Uil, Cgil, Cisl, Snals e Antes
Scuola-Lisincos hanno concluso la trattativa per il rinnovo del
contratto collettivo di lavoro 2002-2005 e per il biennio economico
2002-2003 del personale del comparto scuola, personale tecnico
ausiliario, insegnanti delle scuola d’infanzia e coordinatori
pedagogici, della formazione professionale, assistenti educatori.
Bonmassar si dice molto preoccupato per il contratto degli
insegnanti, per cui c’è un vuoto totale. A tre anni dalla
scadenza del contratto nazionale e a 22 mesi da quello provinciale
infatti, la situazione dei docenti è resa ancora più grave dal
Protocollo d’intesa Pat-Miur.
“L’Adige”, 30 settembre: Insegnanti in fuga dalla scuola.
Chi può va in pensione, ma aumentano dimissioni e richieste di
dispensa
Chi può, lascia la scuola il prima possibile, secondo un’indagine
della Uil Scuola milanese, anche senza aver raggiunto il limite d’età.
A determinare le crescenti domande di pensionamento per motivi di
salute e le dimissioni dal servizio sono principalmente il logorato
rapporto con studenti e famiglie, colleghi, dirigenti e la serie
continua di cambiamenti legislativi non facili da assimilare.
“Trentino”, 17 settembre: Riforma, c’è aria di bufera su
Molinari. Sindacati all’attacco: “Doveva avere più coraggio e
coinvolgerci”
Claudio Molinari, all’apertura dell’anno scolastico, ha
esordito scatenando un autentico putiferio con la frase “La
riforma Moratti non ci appassiona”. I più sorpresi sono i
sindacati di categoria, che manifestano il loro stupore per questa
“uscita”. Vincenzo Bonmassar, della Uil Scuola, afferma “Il
protocollo del 2001 è stato firmato da Dellai, ora Molinari si
ritrova la “patata bollente”. La scuola trentina è un disastro,
siamo in una situazione medievale”.
“Trentino”, 16 settembre: Molinari: Questa riforma non ci
appassiona
All’inaugurazione dell’anno scolastico tra le critiche alla
Moratti e la difesa dell’autonomia, Molinari afferma di non essere
entusiasmato della riforma.
“L’Adige”, 16 settembre: La riforma Moratti non ci
entusiasma
Molinari, all’apertura dell’anno scolastico, afferma “La
riforma Moratti non ci entusiasma”.
“Trentino”, 4 settembre: Monsignor Giacometti: “Fondi alle
private, atto di giustizia”
Monsignor Giacometti, rettore del Collegio Arcivescovile, plaude
alla misura del governo. Alla domanda postagli su un possibile
incremento delle iscrizioni la sua risposta è stata: “Non credo,
dobbiamo tenere presente la società in cui viviamo, che non è
tanto sensibile ai valori educativi e ai valori cristiani”.
“La Repubblica”, 3 settembre, Scuola privata col bonus di
Stato
Già dal 2003 verrà distribuito il primo bonus di Stato, in
denaro contante da prelevare attraverso gli uffici postali, per chi
manda i figli nelle scuole private. Sarà una convenzione da 30
milioni di euro, incapace di distinguere fra rampolli di industriali
o figli di operai. Il contributo riguarderà le Elementari, le Medie
ed il primo anno delle superiori.
“Corriere della Sera”, 2 settembre: Sconto di mille euro per
le scuole private
Sono previsti sgravi fiscali per le famiglie con redditi fino a
30 mila euro per le iscrizioni alle scuole private.
“Trentino”, 13 agosto: Lingue straniere, genitori e sindacati
perplessi
Fa discutere l’accordo Pat-Miur che consente l’insegnamento
di due lingue straniere alle Elementari, una dalla prima e l’altra
a partire dalla terza. Obbligatoriamente una delle due dovrà essere
il tedesco.
“Trentino”, 3 agosto: Uil scuola: i soldi erano dovuti. Ora
serve il contratto provinciale
All’indomani della delibera di giunta sugli aumenti agli
insegnanti, Vincenzo Bonmassar afferma: “Con lo stipendio del mese
di agosto gli insegnanti in Trentino vedranno attribuirsi le cifre
riportate dalla stampa e che sono quelle dovute in tutta Italia a
seguito del rinnovo del contratto nazionale. Ben diverso è lo stato
delle cose del rinnovo del contratto provinciale del quale non v’è
ancora traccia. Il ritardo dipende anche da vicende nazionali. Il
biennio economico scade senza il recupero delle cifre dovute e l’anno
scolastico inizia senza la regolamentazione contrattuale delle
ipotesi imposte dall’applicazione in alcune scuole del protocollo
Moratti-Dellai”.
“Trentino”, 2 agosto: Contratto docenti: un aumento da subito
Dopo l’approvazione del ministero, la giunta autorizza la firma
dell’accordo per il biennio 2002-2003: a cominciare da agosto gli
insegnanti riceveranno in busta paga aumenti mensili da 98,79 a
175,46 euro. L’ammontare complessivo sarà di 23.779.563 euro.
“Trentino”, 30 luglio, Scuola, graduatorie invase da non
trentini
Saranno 200 gli insegnanti da fuori provincia, conto i soliti 40.
Chi viene in Trentino? Sono insegnanti con punteggio alto e buone
probabilità di essere nominato in ruolo. Non ci sono notevoli
differenze fra Elementari, Medie e Superiori, ma le discipline di
provenienza degli extra-provinciali sono soprattutto insegnanti di
lettere e filosofia e di sostegno.
“L’Adige”, 23 luglio, Scuola, docenti in ruolo, garantisce
la provincia
La recente sentenza del TAR del Lazio riguardo all’immissione
in ruolo del personale insegnante rimette in discussione tutto il
sistema delle fasce delle graduatorie permanenti. La delibera di
giunta prevede da una parte di sospendere il procedimento
finalizzato all’accesso al ruolo del personale insegnante della
provincia, avente decorrenza giuridica ed economica dal 1 settembre
2003, limitatamente all’accesso che ha luogo attingendo alle
graduatorie provinciali permanenti, dall’altra viene stabilito che
l’accesso al ruolo del personale insegnante della provincia abbia
luogo con decorrenza giuridica dal 1 settembre 2003, attingendo alle
graduatorie permanenti valide per l’anno scolastico 2003-2004, non
appena risultino disciplinati a livello nazionale i criteri di
attribuzione del punteggio per i titoli posseduti, considerando il
proseguo del ricorso pendente davanti al tribunale amministrativo
regionale del Lazio.
Le assunzioni saranno effettuate sul 50% dei posti disponibili,
mentre il rimanente 50% verrà riservato ai candidati della
graduatoria permanente.
“Italia Oggi”, 22 luglio: Assunzioni, graduatorie da rifare
Il T.A.R. del Lazio annulla i 18 punti ai precari storici, gli
abilitati per concorso ordinario o sessione riservata. Conseguenza?
Le graduatorie sono da rifare.
“L’Adige”, 19 luglio: L’anno scolastico inizierà
regolarmente
Dopo la sentenza del T.A.R. del Lazio, l’assessore Molinari
rassicura insegnanti e famiglie: saranno confermate le immissioni in
ruolo previste. “La volontà è quella”, dice l’assessore, “di
garantire un regolare inizio dell’anno scolastico e di assicurare
tutte le immissioni in ruolo già programmate”. Restano da
considerare le nomine a tempo determinato (supplenze annuali), le
cui convocazioni sono già state previste per gli ultimi dieci
giorni di agosto. Infine l’assessore è stato autorizzato dalla
giunta a sottoscrivere un protocollo d’intesa coi rappresentanti
delle Province di Bolzano, Friuli, Piemonte, Emilia Romagna,
Sardegna, Valle d’Aosta e Veneto per dare vita a progetti
interregionali per la formazione permanente dei cittadini e
migliorare la situazione occupazionale.
“L’Adige”, 19 luglio: Religione senza punti (T.A.R.,
ricorso respinto)
Ex insegnanti di religione, ora sperano di passare all’insegnamento
di altre materie curricolari. Il Tribunale Amministrativo Regionale
(T.A.R.), dopo il ricorso di 15 insegnanti che chiedevano l’annullamento
delle graduatorie definitive per l’immissione in ruolo e per gli
incarichi a tempo determinato nelle scuole elementari, ha stabilito
che la religione resta un capitolo a parte nell’ordinamento
scolastico. La consulta ha riconosciuto la procedura
costituzionalmente legittima.
“L’Adige”, 15 luglio: Assunti a tempo indeterminato 304
prof
Il sovrintendente ha garantito: le convocazioni saranno a fine
luglio. 91 sarà il numero dei posti disponibili alle Elementari, 74
alle Medie, dove sono previsti anche 43 posti per il sostegno, e 48
assunzioni alla scuola superiore, con altri 5 posti per il sostegno.
La firma dei contratti si terrà gli ultimi 10 giorni di luglio,
presso la sede della sovrintendenza scolastica. I candidati saranno
avvisati da telegramma, il calendario sarà reso pubblico e le sedi
assegnate saranno provvisorie mentre la sede definitiva sarà
assegnata l’anno scolastico successivo la nomina in ruolo.
Per la scelta della sede verranno sentiti prima i docenti
individuati dal concorso per titoli ed esami, poi quelli in
graduatoria permanente, infine quelli in eccedenza da graduatorie.
“L’Adige”, 2 luglio: Ruolo per duecento insegnanti
La giunta ha approvato la delibera che fissa i criteri per le
nuove assunzioni a tempo indeterminato. Sarà il sovrintendente a
fissare il numero esatto e la ripartizione delle nomine, che si
conosceranno alla fine di luglio. Notevole preoccupazione è
generata dal fatto che numerosi precari da tutta Italia si
trasferiscono in Trentino, ma appena ottenuto il ruolo questi
tornano alla regione d’origine, creando disagi per l’interruzione
della continuità didattica.
“L’Adige”, 2 luglio: Niente aumenti ai prof in luglio,
sembra “a rischio” anche agosto
“ Che in Trentino si sia deciso di far apparire sui pubblici
cartelloni i voti resi sufficienti con un atto di legge
travestendoli da voti pienamente sufficienti è certamente un fatto
grave. Ma lo è probabilmente meno di quello che accade dietro le
quinte della scuola in Trentino (…). Certo istituzionalizzare la
bugia è grave e diseducante, ma lo è forse di più l’aver
trasformato la scuola in ostaggio di ambizioni e in terra di
conquista politica, di carriera o sindacale. Che gli insegnanti non
abbiano, almeno per il momento, la forza per organizzare la
ribellione, è comunque un invito all’impegno per il prossimo
futuro. A patto naturalmente che sia la collettività trentina
disposta ad indignarsi o a condividere l’indignazione degli
insegnanti che sapranno ribellarsi.”
“Trentino”, 13 giugno: Scuola, i capigruppo con la Uil contro
la commissione dei dodici
Si è tenuto a Palazzo Trentini un incontro fra una delegazione
della Uil Scuola e i capigruppo in consiglio provinciale. L’incontro,
chiesto dal segretario della Uil Scuola, Vincenzo Bonmassar, al fine
di poter esprimere la propria preoccupazione per le modifiche delle
norme di attuazione in materia di istruzione proposte dalla
commissione dei dodici, è durato oltre un’ora. Margherita Cogo e
Claudio Taverna si sono impegnati a fare interventi in consiglio al
fine di scongiurare la minaccia di un ricorso di Dellai contro il
contratto nazionale, reclamando l’esclusiva competenza provinciale
sul contratto.
“L’Adige”, 12 giugno: Uil: stop alle indennità d’oro,
petizione contro i privilegi consiliari
“Trentino”, 12 giugno: Stop agli stipendi d’oro. Raccolta
firme Uil contro i privilegi dei consiglieri
La Uil raccoglie firme contro i privilegi dei consiglieri. Il
sindacato è deciso a dare avvio ad una raccolta di firme contro l’aggancio
automatico dell’ indennità dei consiglieri provinciali a quella
dei parlamentari e soprattutto contro la possibilità di accumulare
due trattamenti pensionistici.: da politico e da lavoratore
indipendente.
“L’Adige”, 12 giugno: Norma di attuazione, la proposta di
modifica non piace alla Uil
La Uil chiederà, in un incontro col presidente Cristofolini
presso la sede del Consiglio provinciale, che la proposta di
modifica della norma di attuazione della scuola venga rivista dopo
una discussione fra i diretti interessati. Il segretario Bonmassar
è critico verso la commissione dei 12 per aver preso una decisione
senza confronto con il Consiglio e le parti sociali: mancano i
presupposti di democraticità alla base di un buon funzionamento
delle istituzioni. Una critica va anche ai contenuti della proposta:
la pensionabilità degli insegnanti è limitata a coloro che hanno
più di 26 anni di servizio, potrebbe essere limitata la mobilità
extra-provinciale del personale e la figura del sovrintendente
verrebbe ulteriormente ridimensionata.
“L’Adige”, 5 giugno: Moratti benedice la scuola trentina,
sì del ministro al protocollo
“Il ministro Moratti invita le scuole del Trentino a proseguire
sulla strada dell’innovazione” afferma Claudio Molinari. L’approvazione
della ministro viene così ribadita anche dopo l’approvazione
della riforma e l’emanazione dei primi provvedimenti applicativi.
Il bilancio dello scorso anno scolastico e dello scorso quinquennio
appare soddisfacente, nonostante potesse essere più corposa la
produzione legislativa. “Su questo aspetto”, afferma Molinari,
“è allo studio un protocollo integrativo che dovrebbe essere
firmato entro breve tempo. Il sistema trentino è del tutto in grado
di governare una riforma che non ci appassiona interamente e che non
siamo disposti a subire passivamente”.
“L’Adige”, 4 giugno: Co.co.co., la Uil chiede nuove
regole
Il segretario della Uil confederale, Ermanno Monari, scrivendo ad
Andreolli e Dellai, propone due interventi: l’istituzione di un
ente certificatore dei contratti “Co.co.co.” della pubblica
amministrazione e la costituzione anche in via sperimentale, di un
tavolo che fissi regole certe per le collaborazioni coordinate e
continuative; due proposte dunque fattibili che consentono di
mettere ordine nella giungla contrattuale degli impiegati “atipici”della
pubblica amministrazione.
“Trentino”, 4 giugno: Non abrogate il contratto nazionale
La Uil scende in piazza contro la commissione dei 12 per
difendere il contratto nazionale degli insegnanti. Si appella così
al presidente del consiglio, Mario Cristofolini, e chiede le
dimissioni della commissione. La risposta della commissione dei 12
trova il suo portavoce in Flavio Mosconi, che accusa il sindacato di
“furore ideologico”.
“L’Adige”, 4 giugno: Scuola, Uil contro la commissione dei
12
La Uil Scuola ha chiesto le dimissioni della commissione dei 12.
Una ventina di insegnanti ha distribuito volantini contro le
modifiche effettuate. La nuova norma prevede che le indennità, in
Trentino, diventino trattamento retributivo fondamentale aggiuntivo
e pertanto pensionabile. Alla base di ogni sistema democratico vi è
confronto con la categoria e con i sindacati. “Agli insegnanti
tocca sopportare l’arroganza dei vertici politici e burocratici.
Il solito gruppo di oligarchi usa il personale della scuola come
ostaggio per difendere il loro ruolo”. Questa è la linea del
sindacato. La Uil chiede dunque le dimissioni dei 12 e l’apertura
del dialogo sulla norma di attuazione. Il presidente Mario
Cristofolini ha assicurato un incontro di chiarimento. Da Mosconi
invece è giunta la promessa che gli insegnanti in Trentino non
avranno mai uno stipendio inferiore a quello dei colleghi nel resto
d’Italia.
“Trentino”, 4 giugno: Scuola, una norma che penalizza
La Commissione dei 12 ha approvato all’unanimità una norma di
attuazione che conferisce alla Provincia il potere di “intervenire
anche sulle parti fondamentali del contratto” del personale della
scuola. Saranno inoltre snellite, sempre secondo la commissione, le
procedure per la modifica dei programmi scolastici, che potranno
essere cambiati attraverso una legge o un atto amministrativo,
sempre sentito il parere del consiglio nazionale dell’istruzione.
Ciò significa che il contratto sarà unico in tutta Italia, ma a
Trento esso potrà essere modificato, aggiungendovi norme per
adeguarlo alla politica scolastica decisa dalla Provincia.
“L’Adige”, 29 maggio: Ok dei dodici a due norme.
Conservatori e orari docenti: si approva…
Due le norme di attuazione approvate in materia di cultura: una
riguarda i conservatori di musica della Provincia di Trento, in essa
si afferma che lo Stato delegherà alla Provincia le funzioni
amministrative che a livello nazionale fanno capo al Ministero, i
conservatori diventeranno così “enti pubblici”, dotati di
autonomia organizzativa, contabile e gestionale, proprio come per le
università, e l’altra in materia di istruzione, fa riferimento ai
contratti collettivi provinciali di lavoro del personale insegnante
ed ai programmi scolatici: la Provincia potrà intervenire anche
sulle parti fondamentali del contratto, non più solo a livello di
prestazioni aggiuntive (straordinari, progetti, ..).
“Trentino”, 29 maggio, Insegnanti provincializzati
Dalla Commissione dei 12 è arrivato il via libera a due norme di
attuazione. Una riguarderà i conservatori, lo Stato delegherà alla
Provincia le funzioni amministrative che a livello nazionale fanno
capo al Ministero, l’altra stabilisce che la Provincia autonoma
possa intervenire anche sulle parti fondamentali del contratto. Fino
ad ora era infatti stato possibile agire solo a livello di
prestazioni aggiuntive (straordinari, progetti, ..). La Uil Scuola
è molto critica riguardo questa seconda norma, il progressivo
avanzamento del progetto di provincializzazione del personale non è
certamente disgiunto dal progressivo progetto di provincializzazione
del sistema dell’istruzione.
“Trentino”, 28 maggio: Bilancio 2004, arrivano i tagli: meno
5%
Il bilancio quest’anno è cresciuto, ma ad un ritmo dimezzato
(attorno al +3,8% rispetto al 7,5%). È previsto dunque un
assestamento da 80 milioni di euro.
“L’Adige”, 27 maggio: La ricreazione? Gratis
Un’ora di straordinario ogni quattro giorni. Ore di
straordinario non remunerate all’istituto comprensivo di Vigolo
Vattaro. Il tribunale di Trento, sezione lavoro, il 17 aprile ha
accolto il ricorso degli insegnanti, riconoscendo così la
retribuzione anche durante la ricreazione. Ma la Provincia è
ricorsa in appello. Vincenzo Bonmassar, segretario Uil Scuola,
reputa scandalosa questa scelta. “Nel contratto di lavoro è
scritto chiare lettere che anche gli intervalli vanno remunerati:
gli alunni sono in pausa ma gli insegnanti fanno sorveglianza. Così
il Servizio d’Istruzione vuole dimostrare che l’insegnante non
può avere ragione, non che non può vincere contro la burocrazia.”
“L’Adige”, 21 maggio: Enti locali, sanità, scuola. Più
risorse per il contratto
In un affollato incontro organizzato nella mattinata del 20
maggio dalla Uil del Trentino, la riflessione è stata rivolta
principalmente ai delegati delle categorie che hanno una
contrattazione provinciale: scuola, sanità, enti locali.
Ciò che ci si augura è un’autonomia aperta a recepire tutto
ciò che c’è di positivo nella contrattazione nazionale per non
correre il rischio di retrocedere, anziché migliorare, magari per
mancanza di competenze locali.
“Trentino”, 21 maggio: I contratti provinciali fonte di
clientelismo. Monari e Bonmassar contro il federalismo sindacale
Promosso dalla Uil un incontro, tenutosi il 20 maggio, sul tema:
“I contratti provinciali portano maggiori benefici di quelli
nazionali”. Molto duro e critico il segretario della Uil Scuola,
Vincenzo Bonmassar: “Per la Provincia le competenze contrattuali
sono servite per garantire la classe politica e burocratica, non
raggiungendo nemmeno il ripianamento del tasso di inflazione”.
Anche il segretario confederale della Uil del Trentino condivide
questo pensiero.
“Trentino”, 21 maggio: Contratto scuola: è tutto fermo
Si è svolto il 20 maggio presso l’Apran il primo incontro per
il contratto. Le sigle sindacali hanno invitato l’assessore
competente ad intervenire con una delibera.
“L’Adige”, 8 maggio: Intesa Moratti, provincia contenta.
Protocollo sarà utilizzato da 21 istituti su 62
Soddisfazione in Provincia per l’adesione delle scuole al
protocollo d’intesa firmato nel 2002 con il Ministero, sostenuto
dall’assessore Molinari, che ha presentato i risultati dell’applicazione
dell’accordo Pat-Miur e le iscrizioni anticipate alla prima
elementare. Nelle scuole a carattere statale il protocollo sarà
utilizzato da ventun istituti comprensivi su sessantadue (34,5%) e
da undici superiori su ventitré (corrispondente al 47, 8%). L’iscrizione
anticipata degli alunni alla classe prima della scuola elementare ha
invece riscontrato il consenso di sole settanta famiglie su 729, i
cui figli hanno compiuto o compiranno sei anni entro il febbraio
2004, corrispondenti al 9,6%.
“Trentino”, 4 maggio: I sindacati esultano per il “flop”
dell’anticipo
L’anticipo all’iscrizione alla prima elementare dei bambini
che compiranno i sei anni entro il febbraio 2004 i città scelto
solo da tre famiglie su cento. Vincenzo Bonmassar, segretario
provinciale Uil Scuola, ritiene l’anticipo un espediente per “accorciare
i tempi”; il fatto che in molti non l’abbiano scelto è un dato
imputabile al fatto che i genitori hanno considerato che tale scelta
avrebbe complicato ulteriormente i modelli della scuola.
“Trentino”, 3 maggio: Scuola a cinque anni e mezzo, è un
vero flop
Solo tre bimbi su cento hanno deciso di sfruttare l’anticipo
della legge “Moratti”. Per l’associazione dei genitori AGE c’è
stata poca informazione al riguardo e le famiglie sono state
lasciate sole.
“L’Adige”, 1 maggio: Fallimento per il protocollo sulla
scuola
Pochi gli istituti che hanno chiesto di introdurre novità. Il
protocollo d’intesa Pat-Miur dell’istruzione si sta rivelando un
fallimento.
“Trentino”, 24 aprile: La regione approva il “buco” da 27
milioni di euro
L’assemblea degli azionisti del Centrum Pensplan, la società
controllata dalla Regione, ha approvato il bilancio presentato dal
suo presidente, Gianfranco Cerea, che conferma il deficit di 27
milioni di euro.
“L’Adige”, 18 aprile: A scuola in anticipo, sì con
prudenza
L’assessore Molinari ed il presidente Dellai invitano i
genitori dei bambini aventi diritto all’anticipo a non seguire le
mode, ma tenere presente l’opportunità di presentare la domanda
di iscrizione entro il 30 aprile. Le scuole sono tenute ad accettare
le domande solo se le iscrizioni anticipate non comporteranno l’aumento
di classi e numero di insegnanti.
15 aprile ore di 50 minuti
“L’Adige”, 26 marzo: Nuove regole per i distacchi
sindacali, hanno sottoscritto 30 sigle su 34: mancano Uil, Uil
scuola, Uil Enti locali, e Nursing-up
La Uil, la Uil Scuola , la Uil Enti locali e Nursing-up non hanno
sottoscritto l’accordo sulle nuove regole per i distacchi, i
permessi e la rappresentatività sindacale nei comparti della
scuola. Molto sentito soprattutto l’argomento distacchi, che d’ora
in poi dipenderanno soltanto dall’entità del personale del
comparto e non dal numero di iscritti al sindacato.
“L’Adige”, 25 marzo: La metà dei docenti in sciopero.
Soddisfatte le sigle sindacali
Fonti sindacali e fonti amministrative sembrano concordare su una
partecipazione media del 40-50%. Bonmassar rileva un aumento dell’adesione
del 15% rispetto a quella riscontrata in media nei precedenti
scioperi di categoria.
“L’Adige”, 25 marzo: Scuola, scioperi contro Moratti e
guerra
Sono più che soddisfatti i sindacati: la mobilitazione è andata
oltre ogni più rosea previsione. Immancabile però la “guerra”
delle cifre: secondo i rappresentanti dei lavoratori l’adesione va
dal 60 all’80%, con punte del 100%, secondo il Ministero invece
non avrebbe raggiunto il 40% del personale.
“L’Adige”, 25 marzo: Sperimentazione? È solo politica,
Cogo e Bonmassar attaccano Dellai per la firma al protocollo con la
Moratti
La Uil Scuola ha organizzato una ”tavola rotonda” per
dibattere sul futuro dell’istruzione in Trentino. Si sono così
confrontate le posizioni di Vincenzo Bonmassar, segretario Uil
Scuola, e Margherita Cogo, consigliere provinciale dei DS, entrambi
contro la riforma, e di Piero Pangrazzi, ispettore scolastico,
secondo cui, invece, il Trentino sarebbe stato scelto per la
sperimentazione della riforma come premio al modello scolastico
presente in provincia, che ha tentato di spiegare le motivazioni che
hanno portato la Provincia a sottoscrivere l’accordo con il
Ministero.
“Trentino”, 25 marzo: Sciopero della scuola, protesta
riuscita
Sciopero degli insegnanti in Trentino contro il mancato rinnovo
del contratto nazionale. Positiva l’impressione del segretario
della Uil Scuola Bonmassar, che dopo un’indagine campionaria
svolta dal sindacato compiuta durante lo sciopero, ha riscontrato un’adesione
superiore del 15% rispetto al solito.
“Trentino”, 25 marzo: Il protocollo non difende il Trentino
dalla riforma. A confronto l’ispettore Pangrazzi, Bonmassar e Cogo
Presso il Centro S. Chiara si è tenuta una “tavola rotonda”
che ha visto confrontarsi le tesi contrapposte dell’ispettore
scolastico Piero Pangrazzi, favorevole al Protocollo Pat-Miur, ed i
contrari Vincenzo Bonmassar, segretario della Uil Scuola, e la
consigliera Margherita Cogo.
“Il Sole 24 ore”, 25 marzo: Salari più bassi ma meno ore in
cattedra (prof. a confronto nella UE)
“L’Adige”, 14 marzo: A scuola a cinque anni e mezzo
Anche in Trentino scatterà da settembre l’anticipo della
Riforma Moratti. Fino al 2002, per poter essere iscritti alla prima
elementare, occorreva aver compiuto il sesto anno d’età entro il
31 dicembre dell’anno di frequenza. Con la riforma invece sarà
data facoltà di scelta ai genitori se iscrivere anticipatamente di
un anno i propri figli oppure aspettare. Quest’anno, a settembre,
potranno entrare in prima i bambini che compiranno i sei anni entro
il febbraio 2004, l’anno prossimo potranno essere iscritti coloro
che compiranno i sei anni entro il 2005, per l’anno successivo
potranno essere iscritti coloro che avranno compiuto i sei anni
entro il 30 giugno 2006.
“Trentino”, 4 marzo: Contratto, inizia la trattativa
I sindacati Uil, Cgil e Cisl, hanno presentato una piattaforma
unitaria con le richieste per il rinnovo dei contratti provinciali
2002-2005 dei docenti. Come ammesso dalla Giunta, insegnanti
gratificati garantiscono buoni risultati. La somma stanziata dalla
Provincia (il 7,4% in più) dovrà essere rivalutata. “I soli
miglioramenti previsti dal contatto nazionale assorbiranno per
intero questo finanziamento. Alla contrattazione locale rimarrebbero
così fondi piuttosto esigui” questa la linea della Uil Scuola.
“Trentino”, 4 marzo: Contratto, no all’ipotesi Molinari.
Per i sindacati è stata ignorata la piattaforma comune
La nuova ipotesi contrattuale dell’assessore Claudio Molinari
prevede un orario settimanale unico e onnicomprensivo per tutti i
docenti, in cambio di un cospicuo aumento di stipendio.
Preoccupazione da Vincenzo Bonmassar: “Avevamo chiesto regole
chiare e garanzie, qui invece si dice che tutto diventa flessibile.
Non c’è traccia della piattaforma unitaria che avevamo
presentato. Gli insegnanti non vogliono essere messi alla mercé di
un feudatario. E poi in bilancio non è previsto alcun cospicuo
aumento di stipendio”.
“L’Adige”, 3 marzo: Le quaranta ore per gli insegnanti. La
proposta di Molinari: orario unico e aumento di stipendio
Orario settimanale unico e onnicomprensivo in cambio di un
aumento di stipendio: questa è la proposta dell’assessore
Molinari. Non sarà ancora un orario settimanale da 36/40 ore, ma l’obiettivo
è quello, pur rimanendo peraltro invariato il numero di ore di
insegnamento in classe. Basta anche alla dilagante burocrazia
scolastica: autorizzazioni, controlli, verifiche. L’assessore
afferma anche, però: “Non possiamo stabilire norme precise,
questo spetta alla contrattazione, la Provincia si limiterà a
stabilire l’obiettivo della semplificazione amministrativa. In
futuro tuttavia sarebbe utile che gli insegnanti svolgessero la
maggior parte del lavoro a scuola.”
“Trentino”, 11 febbraio: Consiglio dell’istruzione, seduta
nulla. Mancava il rappresentante dei lavoratori: ricorso di 4
insegnanti
Gli eletti nel consiglio scolastico in rappresentanza degli
insegnanti, Maria Pia Trenti per la scuola dell’infanzia
equiparata, Raffaella Dantone per la scuola elementare, Giulio
Bertoldi per la media e Vincenzo Bonmassar per la superiore a
cattedra statale, hanno avviato un ricorso in opposizione alla
delibera della Giunta Provinciale, sostenendo che “la seduta del
18 dicembre 2002, in cui fu eletto il presidente del consiglio
provinciale dell’istruzione, va annullata perché era assente il
“rappresentante dei lavoratori”. Secondo i ricorrenti il membro
assente alla seduta era stato escluso dal consiglio pur essendo
stato legittimamente designato dalle organizzazioni sindacali
rappresentative.
“L’Adige”, 14 gennaio: Inizia la battaglia del contratto
Mentre a Roma la trattativa è ripresa da pochi giorni ed a
Trento la Provincia ha dato la sua disponibilità a rinnovare il
contratto, anche in anticipo rispetto a quello nazionale, in Alto
Adige è appena entrato in vigore il nuovo accordo per i docenti
della Provincia di Bolzano, valido fino al dicembre 2004. In cambio
di indennità piuttosto consistenti rispetto a quelle dei docenti
trentini, oltre alla possibilità del riconoscimento del bilinguismo
e trilinguismo, va considerato che i docenti altoatesini sono tenuti
a svolgere 220 ore annue di attività aggiuntive onnicomprensive,
che comprendano cioè anche le riunioni collegiali, le prestazioni
aggiuntive diventano ora obbligatorie: ai docenti non è più
lasciata possibilità di scelta. L’orario è stato portato a 18
ore di lezioni frontali obbligatorie. Oltre ad una notevole crescita
dell’impegno si è avuto anche un consiste taglio dei posti. Altre
novità introdotte sono poi la possibilità di usufruire di una
riduzione del monte ore del 25% negli ultimi tre anni prima del
pensionamento, mantenendo uno stipendio completo. Queste ore tolte
dall’insegnamento saranno utilizzate, infatti, in altre attività
funzionali all’insegnamento per alleggerire il carico del lavoro a
fine carriera. Sarà tenuto presente anche in Trentino il modello
altoatesino?
In Trentino i sindacati sono decisi a formulare una piattaforma
rivendicativa.
“L’Adige”, 14 gennaio: Formazione delle classi,
sindacati scontenti
I sindacati sono concordi nel ritenere eccessivo il numero di 29
alunni come divisore per la formazione delle classi, considerando la
presenza nelle classi sia di alunni con difficoltà di apprendimento
che stranieri: le classi devono essere meno numerose per garantire
la qualità dell’insegnamento. Rifiutano anche l’ipotesi di
assegnare ai docenti attività complementari in base alle effettive
competenze anziché ai titoli di studio ed alle abilitazioni
possedute. Il pericolo è quello di uno scardinamento delle regole
sull’accesso all’insegnamento.
“Trentino”, 11 gennaio: Scuola, i sindacati la spuntano:
sì al confronto (Molinari sì all’incontro)
La richiesta dei sindacati è stata accolta: si terrà un nuovo
incontro con l’assessore Claudio Molinari sulla bozza della
delibera riguardo ai criteri per la formazione delle classi e dell’organico
dell’anno scolastico 2004/2005. Ciò che crea incertezza è il
protocollo Pat-Miur ed il clima di sperimentazioni.
“Trentino”, 9 gennaio, Scuola, respinto il piano docenti
di Molinari
La bozza della delibera di Giunta sulla determinazione dell’organico
del personale docente, i criteri per la formazione delle classi e l’individuazione
del rapporto alunni classi per l’anno scolastico 2003/2004 è
stata ricevuta dai rappresentanti sindacali solo un giorno prima
dell’incontro con l’assessore: troppo poco tempo per leggere il
testo e formulare obiezioni e suggerire correttivi e miglioramenti.
È stato così chiesto un nuovo incontro sulla questione. Punti
salienti saranno l’auspicata riduzione del numero di allievi per
docente (sono giudicati troppi 29 studenti per classe), rivedere l’organico
unico negli istituti che hanno sia il serale che il diurno (non è
pensabile che un insegnante faccia lezione sia ai corsi serali che a
quelli diurni), la copertura degli spezzoni appartenenti ad un’unica
sede (tale vincolo non vale per gli insegnanti di religione). Altro
pericolo è quello definito da Vincenzo Bonmassar, segretario Uil
Scuola, “nomadismo” per gli insegnanti delle superiori, per cui
l’organico funzionale, a differenza di quello di Elementari e
medie, dura solamente un anno invece che tre. La proposta della Uil
Scuola è quella di estendere anche alle Superiori la valenza
triennale.
“Trentino”, 7 gennaio: Così rischiano alcuni maestri
Il segretario della Uil Scuola, Bonmassar, pur affermando il
fatto che in linea di principio l’insegnamento sin da piccoli
delle lingue straniere è un’ottima idea, fa presente che la Legge
11 è “una legge rigida ed ideologica che si è rivelata una sorta
di mediazione tra il sentire di Passerini, Palermo e Panizza. Quella
legge non può più andare. Saranno poi gli istituti a decidere come
utilizzare e dividere le ore per l’insegnamento delle lingue”.
Non piccoli sembrano i problemi cui andranno incontro gli attuali
insegnanti di tedesco: la riduzione delle ore di insegnamento di
questa lingua con l’introduzione di quelle di inglese è
inevitabile, a ciò si accompagnerà un esubero di insegnanti. Altro
problema è capire se si vorranno insegnanti di lingua straniera
specialisti o specializzati.