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Abstract articoli gennaio - dicembre 2003
L'ADIGE, TRENTINO E CORRIERE DEL TRENTINO

“Il Corriere del Trentino”, 21 dicembre, Scuola, la rabbia degli insegnanti
Gli insegnanti trentini chiedono maggiore considerazione nelle scelte che riguardano il mondo della scuola , meno burocrazia e più disponibilità al confronto.

“L’Adige”, 21 dicembre: Cogo: servirà più dialogo con i sindacati
Margherita Cogo a confronto con Salvaterra sulla scelta della Giunta di tagliare tre direzioni didattiche con relativi accorpamenti di istituti. Secondo la consigliera è auspicabile un maggior confronto fra le parti sindacali.

“L’Adige”, 21 dicembre: Riforme, ma insieme
“Nessuna riforma della scuola può avvenire senza la partecipazione dei docenti e dei dirigenti”. Questa è la conclusione cui si è arrivati a conclusione del convegno sul tema “Gli istituti comprensivi fra progettualità e normalizzazione. La scuola di base trentina dopo il Protocollo Pat-Miur e la voce delle scuole, promosso dall’istituto comprensivo di Cembra.

“Trentino”, 20 dicembre: Scuola, Salvaterra taglia tre direzioni
Spariranno “Trento 2” e “Trento 6”. Finisce il tempo degli istituti solitari, a vantaggio degli accorpamenti.
Bocciato inoltre il progetto di creazione del liceo sportivo del “Pozzo”, approvato invece il “virtual-design” del Vittoria-Bonporti.

“L’Adige”, 20 dicembre: Sì ai mega-istituti comprensivi
Quattro istituti supereranno la quota di 1100 iscritti, cambiamenti in vista a Trento nord, dove Pigarelli e S. Anna saranno aggregate alla scuola media di Gardolo, quelle dei Solteri saranno accorpate a con le “Crispi” a “Trento 5”, assieme a “Sanzio”, “Bonporti” e “Bresadola”, le Elementari di Ravina e Nicolodi, invece, apparterranno a “Trento 3” assieme a “Bronzetti”, “Savio” e “Degaspari”, mentre Arco vedrà riunificate le elementari di Bolognano, Massone, Romarzollo alle Medie della città.

“L’Adige”, 19 dicembre: Ho una missione: fare del bene
Tra canti anni’70, in un incontro con la corale L’Ancora, di cui è direttore artistico ed è stato presidente, fra musica, parenti, sovrintendente e dirigenti generali, il neo-assessore afferma di aver accettato l’incarico di assessore esterno propostogli da Dellai perché sente che la sua missione è “fare del bene alla gioventù trentina”.

“Trentino”, 18 dicembre: Basta con i tagli alle Elementari
Basta continui tagli all’organico: i genitori di alunni iscritti alle scuole elementari scrivono a Salvaterra lamentando i continui disagi dettati dalla mancanza di risorse stanziate per la scuola di base.

“L’Adige”, 16 dicembre: Scuola, Uil contro la Provincia
La Provincia di Trento ha deciso di insistere nell’applicazione della legge Moratti per la riforma della scuola, nonostante a Roma siano in atto trattative tra sindacati e ministero per arrivare al compromesso. La situazione degli istituti trentini che hanno approvato il protocollo sarà peggiore che a livello nazionale: pur prendendo atto infatti le iniziative di mobilitazione iniziano a dare risultati, è invece negativo l’intervento sulla scuola dell’infanzia e le incertezze sulle ore di insegnamento nella scuola media, impostazione di una scuola intesa come risposta alle scelte da parte delle famiglie.

“L’Adige”, 15 dicembre: Salvaterra parte della musica
Il neo-assessore, sentendosi, più che assessore all’istruzione, “titolare delle politiche giovanili”, ha organizzato una serata musicale con la sua band, la corale L’Ancora, di cui è direttore artistico e in passato anche presidente, all’insegna della socializzazione.

“Trentino, 14 dicembre: La Moratti è il mio musical”
“Credo che il protocollo,” afferma l’assessore all’istruzione, sia una grande opportunità per la scuola trentina. Ma le mie vere passioni sono la musica e i giovani”.

“L’Adige”, 10 dicembre: Salvaterra, “ascolto” al via: “Visiterò tutte le scuole”
L’assessore all’istruzione Salvaterra, incontrati i dirigenti delle superiori, promette che visiterà tutti gli istituti in modo da avere un quadro generale complessivo prima di fare qualsiasi intervento normativo.

“L’Adige”, 30 novembre: Insegnanti in piazza
La Uil del Trentino ha deciso di non partecipare alla manifestazione di Roma, ma di rimanere a Trento per denunciare i rischi del centralismo provinciale: il protocollo Pat-Miur anticipa in sede locale i danni gli effetti dannosi della riforma nazionale. Una quarantina di rappresentanti sindacali d’istituto hanno così distribuito volantini ai passanti ai fini di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito ai problemi della scuola trentina.

“Trentino”, 30 novembre: I nuovi indirizzi per la scuola
In un documento di dieci pagine sono state raccolte le direttive per l’iscrizione alle istituzioni scolastiche autonome provinciali e l’elenco degli istituti tecnici che hanno aderito al Protocollo d’intesa Pat-Miur, che ha reso possibile la creazione di una serie di nuovi indirizzi: liceo tecnologico per geometri a Trento, liceo economico per ragionieri a Rovereto e Riva, dove vi sarà anche il liceo tecnologico per periti industriali. Sarà possibile inoltre iscrivere alle Elementari i bambini che compiranno i sei anni entro il 28 febbraio 2005.

“Trentino”, 30 novembre: Alle scuole private altri soldi dal ministero
Promessi da Letizia Moratti 30 milioni di euro l’anno alle scuola private, in una comunicazione ministeriale indirizzata alle famiglie, al fine di facilitare coloro che desiderano iscrivere i propri figli ad una scuola paritaria.

“Trentino”, 21 novembre, Religione, serve il nulla osta del vescovo
Il T.A.R. di Trento, tribunale amministrativo regionale, ha respinto il ricorso di otto insegnanti esclusi dall’ultimo concorso, accogliendo le ragioni del vescovo, secondo cui mancherebbero loro i requisiti per ottenere il nulla osta di Bressan per insegnare la religione cattolica nelle scuole trentine.

“Trentino”, 21 novembre, Scuola, Coppola (forse) non se ne va
Il consiglio provinciale dell’istruzione ha respinto le dimissioni di Lucia Coppola, chiedendole di rimanere per dare continuità al lavoro svolto.

“L’Adige”, 20 novembre, Docenti di religione “scelti”
Secondo il T.A.R. di Trento è legittimo l’obbligo del nulla osta diocesano, respinto così il ricorso degli insegnanti che si richiamavano ai principi di laicità dello Stato e criticavano la possibilità concessa agli insegnanti di religione di entrare di ruolo con maggiore facilità anche per coprire l’incarico di insegnante di filosofia, iter piuttosto lungo per chi segue il percorso tradizionale.

“L’Adige”, 19 novembre, L’assessore alla scuola? Un buonista
Tiziano Salvaterra , assessore non eletto e docente di economia, nel teatro di Aldeno davanti a circa 150 persone, in diretta con Radio Dolomiti, assieme alla figlia ventenne Nadia, si confronta con questa su diversi temi, assieme ai DJ Gabriele Biancardi e Gianluca ed il direttore Ghezzi, de “L’Adige”.

“L’Adige”, 18 novembre, Chiasera, una vita per la scuola
Dopo quarant’anni di servizio, è andato in pensione Claudio Chiasera, dirigente generale dal 1989 del dipartimento dell’istruzione e cultura.

“Trentino”, 13 novembre, Assessore, difendi con noi l’autonomia
Vincenzo Bonmassar, segretario della Uil Scuola, augurando all’Assessore all’istruzione un buon lavoro, auspica che Salvaterra voglia difendere l’imparzialità nella gestione della scuola difendendola dal localismo, per la trasparenza e per la parità dei cittadini nella laicità delle istituzioni.

“L’Adige”, 13 novembre, Appello a Salvaterra
Vincenzo Bonmassar, segretario della Uil Scuola, in un comunicato al professor Salvaterra, rammaricandosi che l’assessore all’istruzione non sia stato eletto, ma sia un esterno, pur sapendo che l’attività è già condizionata dalle decisioni del Presidente Dellai, si augura che Salvaterra voglia condividere la necessità di operare per l’imparzialità nella gestione della scuola e per difenderla dal localismo.

“Trentino”, 9 novembre, Così si mette a rischio la scuola
Fabio Marcantoni sarà l’ultimo dei sovrintendenti scolastici, con la nuova norma di attuazione infatti, la Provincia non è più tenuta a nominare il sovrintendente, potrà invece nominare un dirigente equivalente del direttore regionale. Marcantoni comunque promette che sarà lui stesso ad accompagnare il passaggio, prima di andare in pensione.

“Trentino”, 8 novembre, Scuola, “cancellato” il sovrintendente
La provincializzazione è stata completata con la nuova norma di attuazione dello statuto approvata il 7 novembre a Roma. Dura la reazione dei sindacati: “Non ci hanno detto nulla”, d’accordo nel voler salvare la sovrintendenza: “è un luogo di autonomia, un organismo con tante competenze”. La paura è quella di perdere l’aggancio con il resto d’Italia. Vincenzo Bonmassar non approva l’intera norma: “Il Trentino ne esce più piccolo perché si emargina dal sistema nazionale, ciò avrà un danno sia economico che professionale”.

“L’Adige”, 8 novembre, Cambia la scuola trentina
La norma di attuazione è stata approvata. Interviene direttamente nella definizione del contratto collettivo provinciale del personale insegnante della scuola statale. Alla Provincia è così data facoltà di definire, previa intesa col ministero, apposite misure per la determinazione dei tempi e delle modalità per la mobilità del personale insegnante sul territorio provinciale.

“L’Adige”, 7 novembre, Scuola, via libera alla riforma
Il consiglio dei ministri approverà la norma di attuazione per l’anticipo della Moratti in Trentino, per questo il Presidente Dellai è in trasferta a Roma. La Uil Scuola continua a esprimere il proprio totale dissenso alla modifica sia per motivi di metodo che di contenuto. “La proposta della commissione è un vero “inciucio” politico-sindacale: la Presidenza del Consiglio è di centro-destra, l’istanza è sostenuta dal centro-sinistra, che ha la maggioranza stessa della commissione. Le due parti hanno trovato un accordo che ha come obiettivo comune quello di anticipare la devolution tanto cara al movimento reazionario ed all’ingordigia del localismo.”

“L’Adige”, 5 novembre, Lucia Coppola, censurato l’addio alle scuole
Lucia Coppola è furibonda, poiché il servizio istruzione della Provincia le ha impedito di inviare ai componenti della Giunta provinciale, ai sindacati ed alle scuola, il testo delle dimissioni. Lamenta la ex-presidente del consiglio d’istruzione provinciale: “Sono stata trattata come una persona qualsiasi che deve spedire la posta a sue spese, dimenticandosi del fatto che, fino al momento dell’accettazione delle mie dimissioni, rimango la presidente del consiglio dell’istruzione”.

“L’Adige”, 4 novembre, Sempre più cooperazione a scuola
L’educazione cooperativa trentina: modello da esportare. Si è insediata infatti a Roma una commissione che ha il compito di promuovere nelle scuole di tutta Italia il modello educativo, come previsto dalla convenzione siglata lo scorso maggio fra Miur (Ministero istruzione-università-ricerca) e Provincia. Saranno messi in rete strumenti conoscitivi e di approfondimento per i docenti interessati (manuali, guide, ...).

“L’Adige”, 4 novembre, Coppola si dimette per protesta
Lucia Coppola, presidente del consiglio scolastico provinciale, ha consegnato le dimissioni al sovrintendente scolastico, nonché vicepresidente del consiglio scolastico stesso. Critiche sia verso la Riforma Moratti, sia verso la Cgil, che prima ha firmato il protocollo e poi è stata costretta a disdirlo a causa delle pressioni del sindacato nazionale.

“Il foglio quotidiano”, 30 ottobre: Un giudice e le sue ragioni (ordinanza sul crocifisso)

“L’Adige”, 24 ottobre: Claudio Molinari replica alla Cisl

“L’Adige”, 24 ottobre: L’Arcivescovile è stato ristrutturato, 3,5 milioni di euro
Rifacimento totale dell’immobile, 20 classi, nuovo impianto di riscaldamento e climatizzazione, biblioteca più grande con centro internet, palestra e uffici. La spesa: 3 milioni e mezzo di euro.

“L’Adige”, 21 ottobre: Sovrintendenza in crisi d’identità
La sovrintendenza rischia la chiusura. Negli anni il suo ruolo si è ridotto tanto che attualmente si limita ad essere ufficio del personale insegnante della provincia, seguendo i docenti dal momento della nomina in ruolo al pagamento di stipendio ed alle pratiche pensionistiche. “La sovrintendenza è ormai un relitto formale vittima del centralismo burocratico provinciale” afferma Vincenzo Bonmassar.

“L’Adige”, 21 ottobre: Le richieste della Uil ai docenti candidati
Confronto pubblico fra i docenti trentini presenti nelle liste elettorali. I temi di confronto non sono mancati: intromissione della giunta in ambiti non di sua competenza, finanziamento alle scuole private (8 milioni di euro all’Arcivescovile), sperimentazione della riforma Moratti.

“Trentino”, 17 ottobre: Coinvolgeteci nelle decisioni
I problemi dei docenti sono molteplici. Questo è il presupposto da cui è partito l’incontro organizzato dalla Uil Scuola con insegnanti di tutti gli orientamenti politici candidati alle provinciali. La critica del sindacato: nei programmi degli schieramenti mancano i riferimenti precisi alla scuola ed alle problematiche connesse. La situazione contrattuale si trascina inoltre da tempo.

“L’Adige”, 14 ottobre: La Uil denuncia sovrintendente e preside di Tione
La Uil Scuola denuncia il sovrintendente e il preside di Tione. Il preside di un istituto ed i sovrintendente possono decidere di non mettere a conoscenza un sindacato delle decisioni inerenti gli organici? Il giudice del lavoro è chiamato a decidere se si tratta di una condotta antisindacale, sanzionata penalmente dall’articolo 28 dello statuto dei lavoratori.

“Trentino”, 8 ottobre: E intanto lo sciopero slitta al 30 ottobre, i sindacati: il ritardo non ci impedirà d scendere in piazza
I sindacati trentini sono pronti a scendere in piazza contro la nuova riforma delle pensioni del governo Berlusconi. A causa delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Trento, la data slitta al 30 ottobre.

“Trentino”, 8 ottobre: Pensioni, la grande fuga degli insegnanti
Entro il 31 agosto oltre 450 docenti potrebbero lasciare la scuola. Le maggiori difficoltà di apprendimento di alunni con problemi non certificati, le classi numerose, la maggiore presenza di alunni stranieri, cresciuti del 30% negli ultimi cinque anni, le novità introdotte dall’accordo Pat-Miur, l’aumentano il carico di lavoro degli insegnanti: queste le principali cause della “grande fuga”.

“L’Adige”, 1 ottobre: Scuola, si firmano tre contratti in uno. L’accordo tra Apran e sindacati. A regime, maggiorazioni tra i 70 ed i 120 euro
Si sta per giungere all’omogeneizzazione contrattuale per il comparto scuola: da sette contratti si è passati a tre. La prossima tornata di rinnovi sindacali dovrebbe portare ad una ulteriore riduzione. L’obiettivo finale è infatti quello di definire un unico contratto per l’intero settore della scuola del Trentino. L’aumento tabellare dello stipendio è del 6% rispetto al passato, quindi medio lordo mensile compreso fra i 70 ed i 120 euro, cui sarà aggiunto uno scatto biennale riferito al salario di esperienza professionale. Nessun cambiamento significativo invece sul piano normativo.

“Trentino”, 1 ottobre: ATA, materne e formazione verso la firma. Bonmassar denuncia : Per gli insegnanti invece c’è vuoto totale
L’agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale e le organizzazioni sindacali Uil, Cgil, Cisl, Snals e Antes Scuola-Lisincos hanno concluso la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003 del personale del comparto scuola, personale tecnico ausiliario, insegnanti delle scuola d’infanzia e coordinatori pedagogici, della formazione professionale, assistenti educatori. Bonmassar si dice molto preoccupato per il contratto degli insegnanti, per cui c’è un vuoto totale. A tre anni dalla scadenza del contratto nazionale e a 22 mesi da quello provinciale infatti, la situazione dei docenti è resa ancora più grave dal Protocollo d’intesa Pat-Miur.

“L’Adige”, 30 settembre: Insegnanti in fuga dalla scuola. Chi può va in pensione, ma aumentano dimissioni e richieste di dispensa
Chi può, lascia la scuola il prima possibile, secondo un’indagine della Uil Scuola milanese, anche senza aver raggiunto il limite d’età. A determinare le crescenti domande di pensionamento per motivi di salute e le dimissioni dal servizio sono principalmente il logorato rapporto con studenti e famiglie, colleghi, dirigenti e la serie continua di cambiamenti legislativi non facili da assimilare.

“Trentino”, 17 settembre: Riforma, c’è aria di bufera su Molinari. Sindacati all’attacco: “Doveva avere più coraggio e coinvolgerci”
Claudio Molinari, all’apertura dell’anno scolastico, ha esordito scatenando un autentico putiferio con la frase “La riforma Moratti non ci appassiona”. I più sorpresi sono i sindacati di categoria, che manifestano il loro stupore per questa “uscita”. Vincenzo Bonmassar, della Uil Scuola, afferma “Il protocollo del 2001 è stato firmato da Dellai, ora Molinari si ritrova la “patata bollente”. La scuola trentina è un disastro, siamo in una situazione medievale”.

“Trentino”, 16 settembre: Molinari: Questa riforma non ci appassiona
All’inaugurazione dell’anno scolastico tra le critiche alla Moratti e la difesa dell’autonomia, Molinari afferma di non essere entusiasmato della riforma.

“L’Adige”, 16 settembre: La riforma Moratti non ci entusiasma
Molinari, all’apertura dell’anno scolastico, afferma “La riforma Moratti non ci entusiasma”.

“Trentino”, 4 settembre: Monsignor Giacometti: “Fondi alle private, atto di giustizia”
Monsignor Giacometti, rettore del Collegio Arcivescovile, plaude alla misura del governo. Alla domanda postagli su un possibile incremento delle iscrizioni la sua risposta è stata: “Non credo, dobbiamo tenere presente la società in cui viviamo, che non è tanto sensibile ai valori educativi e ai valori cristiani”.

“La Repubblica”, 3 settembre, Scuola privata col bonus di Stato
Già dal 2003 verrà distribuito il primo bonus di Stato, in denaro contante da prelevare attraverso gli uffici postali, per chi manda i figli nelle scuole private. Sarà una convenzione da 30 milioni di euro, incapace di distinguere fra rampolli di industriali o figli di operai. Il contributo riguarderà le Elementari, le Medie ed il primo anno delle superiori.

“Corriere della Sera”, 2 settembre: Sconto di mille euro per le scuole private
Sono previsti sgravi fiscali per le famiglie con redditi fino a 30 mila euro per le iscrizioni alle scuole private.

“Trentino”, 13 agosto: Lingue straniere, genitori e sindacati perplessi
Fa discutere l’accordo Pat-Miur che consente l’insegnamento di due lingue straniere alle Elementari, una dalla prima e l’altra a partire dalla terza. Obbligatoriamente una delle due dovrà essere il tedesco.

“Trentino”, 3 agosto: Uil scuola: i soldi erano dovuti. Ora serve il contratto provinciale
All’indomani della delibera di giunta sugli aumenti agli insegnanti, Vincenzo Bonmassar afferma: “Con lo stipendio del mese di agosto gli insegnanti in Trentino vedranno attribuirsi le cifre riportate dalla stampa e che sono quelle dovute in tutta Italia a seguito del rinnovo del contratto nazionale. Ben diverso è lo stato delle cose del rinnovo del contratto provinciale del quale non v’è ancora traccia. Il ritardo dipende anche da vicende nazionali. Il biennio economico scade senza il recupero delle cifre dovute e l’anno scolastico inizia senza la regolamentazione contrattuale delle ipotesi imposte dall’applicazione in alcune scuole del protocollo Moratti-Dellai”.

“Trentino”, 2 agosto: Contratto docenti: un aumento da subito
Dopo l’approvazione del ministero, la giunta autorizza la firma dell’accordo per il biennio 2002-2003: a cominciare da agosto gli insegnanti riceveranno in busta paga aumenti mensili da 98,79 a 175,46 euro. L’ammontare complessivo sarà di 23.779.563 euro.

“Trentino”, 30 luglio, Scuola, graduatorie invase da non trentini
Saranno 200 gli insegnanti da fuori provincia, conto i soliti 40. Chi viene in Trentino? Sono insegnanti con punteggio alto e buone probabilità di essere nominato in ruolo. Non ci sono notevoli differenze fra Elementari, Medie e Superiori, ma le discipline di provenienza degli extra-provinciali sono soprattutto insegnanti di lettere e filosofia e di sostegno.

“L’Adige”, 23 luglio, Scuola, docenti in ruolo, garantisce la provincia
La recente sentenza del TAR del Lazio riguardo all’immissione in ruolo del personale insegnante rimette in discussione tutto il sistema delle fasce delle graduatorie permanenti. La delibera di giunta prevede da una parte di sospendere il procedimento finalizzato all’accesso al ruolo del personale insegnante della provincia, avente decorrenza giuridica ed economica dal 1 settembre 2003, limitatamente all’accesso che ha luogo attingendo alle graduatorie provinciali permanenti, dall’altra viene stabilito che l’accesso al ruolo del personale insegnante della provincia abbia luogo con decorrenza giuridica dal 1 settembre 2003, attingendo alle graduatorie permanenti valide per l’anno scolastico 2003-2004, non appena risultino disciplinati a livello nazionale i criteri di attribuzione del punteggio per i titoli posseduti, considerando il proseguo del ricorso pendente davanti al tribunale amministrativo regionale del Lazio.
Le assunzioni saranno effettuate sul 50% dei posti disponibili, mentre il rimanente 50% verrà riservato ai candidati della graduatoria permanente.

“Italia Oggi”, 22 luglio: Assunzioni, graduatorie da rifare
Il T.A.R. del Lazio annulla i 18 punti ai precari storici, gli abilitati per concorso ordinario o sessione riservata. Conseguenza? Le graduatorie sono da rifare.

“L’Adige”, 19 luglio: L’anno scolastico inizierà regolarmente
Dopo la sentenza del T.A.R. del Lazio, l’assessore Molinari rassicura insegnanti e famiglie: saranno confermate le immissioni in ruolo previste. “La volontà è quella”, dice l’assessore, “di garantire un regolare inizio dell’anno scolastico e di assicurare tutte le immissioni in ruolo già programmate”. Restano da considerare le nomine a tempo determinato (supplenze annuali), le cui convocazioni sono già state previste per gli ultimi dieci giorni di agosto. Infine l’assessore è stato autorizzato dalla giunta a sottoscrivere un protocollo d’intesa coi rappresentanti delle Province di Bolzano, Friuli, Piemonte, Emilia Romagna, Sardegna, Valle d’Aosta e Veneto per dare vita a progetti interregionali per la formazione permanente dei cittadini e migliorare la situazione occupazionale.

“L’Adige”, 19 luglio: Religione senza punti (T.A.R., ricorso respinto)
Ex insegnanti di religione, ora sperano di passare all’insegnamento di altre materie curricolari. Il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.), dopo il ricorso di 15 insegnanti che chiedevano l’annullamento delle graduatorie definitive per l’immissione in ruolo e per gli incarichi a tempo determinato nelle scuole elementari, ha stabilito che la religione resta un capitolo a parte nell’ordinamento scolastico. La consulta ha riconosciuto la procedura costituzionalmente legittima.

“L’Adige”, 15 luglio: Assunti a tempo indeterminato 304 prof
Il sovrintendente ha garantito: le convocazioni saranno a fine luglio. 91 sarà il numero dei posti disponibili alle Elementari, 74 alle Medie, dove sono previsti anche 43 posti per il sostegno, e 48 assunzioni alla scuola superiore, con altri 5 posti per il sostegno. La firma dei contratti si terrà gli ultimi 10 giorni di luglio, presso la sede della sovrintendenza scolastica. I candidati saranno avvisati da telegramma, il calendario sarà reso pubblico e le sedi assegnate saranno provvisorie mentre la sede definitiva sarà assegnata l’anno scolastico successivo la nomina in ruolo.
Per la scelta della sede verranno sentiti prima i docenti individuati dal concorso per titoli ed esami, poi quelli in graduatoria permanente, infine quelli in eccedenza da graduatorie.

“L’Adige”, 2 luglio: Ruolo per duecento insegnanti
La giunta ha approvato la delibera che fissa i criteri per le nuove assunzioni a tempo indeterminato. Sarà il sovrintendente a fissare il numero esatto e la ripartizione delle nomine, che si conosceranno alla fine di luglio. Notevole preoccupazione è generata dal fatto che numerosi precari da tutta Italia si trasferiscono in Trentino, ma appena ottenuto il ruolo questi tornano alla regione d’origine, creando disagi per l’interruzione della continuità didattica.

“L’Adige”, 2 luglio: Niente aumenti ai prof in luglio, sembra “a rischio” anche agosto
Il contratto nazionale non è ancora stato registrato. A luglio gli insegnanti non riceveranno gli aumenti di stipendio e forse ciò non si verificherà neppure ad agosto. Dopo che il 16 maggio i sindacati hanno firmato l’ipotesi di accordo, tutta la procedura per la firma dei contratti, sia provinciale che nazionale, si è bloccata al ministero. La mancata registrazione del contratto nazionale blocca anche quello provinciale: in Trentino sono previsti infatti miglioramenti economici che non previsti nel resto d’Italia. Il testo dell’intesa sottoscritta dall’Apran e da tutti i sindacati provinciali deve passare al vaglio della Corte dei Conti.

Estratto dalla lettera di Vincenzo Bonmassar ad entrambi i direttori delle testate locali “L’Adige” e “Trentino”

“L’Adige”, 17 giugno: La scuola ipocrita insegna a mentire

“Trentino”, 17 giugno: Gli insegnanti si ribellino, non solo ai voti esposti

“ Che in Trentino si sia deciso di far apparire sui pubblici cartelloni i voti resi sufficienti con un atto di legge travestendoli da voti pienamente sufficienti è certamente un fatto grave. Ma lo è probabilmente meno di quello che accade dietro le quinte della scuola in Trentino (…). Certo istituzionalizzare la bugia è grave e diseducante, ma lo è forse di più l’aver trasformato la scuola in ostaggio di ambizioni e in terra di conquista politica, di carriera o sindacale. Che gli insegnanti non abbiano, almeno per il momento, la forza per organizzare la ribellione, è comunque un invito all’impegno per il prossimo futuro. A patto naturalmente che sia la collettività trentina disposta ad indignarsi o a condividere l’indignazione degli insegnanti che sapranno ribellarsi.”

“Trentino”, 13 giugno: Scuola, i capigruppo con la Uil contro la commissione dei dodici
Si è tenuto a Palazzo Trentini un incontro fra una delegazione della Uil Scuola e i capigruppo in consiglio provinciale. L’incontro, chiesto dal segretario della Uil Scuola, Vincenzo Bonmassar, al fine di poter esprimere la propria preoccupazione per le modifiche delle norme di attuazione in materia di istruzione proposte dalla commissione dei dodici, è durato oltre un’ora. Margherita Cogo e Claudio Taverna si sono impegnati a fare interventi in consiglio al fine di scongiurare la minaccia di un ricorso di Dellai contro il contratto nazionale, reclamando l’esclusiva competenza provinciale sul contratto.

“L’Adige”, 12 giugno: Uil: stop alle indennità d’oro, petizione contro i privilegi consiliari

“Trentino”, 12 giugno: Stop agli stipendi d’oro. Raccolta firme Uil contro i privilegi dei consiglieri
La Uil raccoglie firme contro i privilegi dei consiglieri. Il sindacato è deciso a dare avvio ad una raccolta di firme contro l’aggancio automatico dell’ indennità dei consiglieri provinciali a quella dei parlamentari e soprattutto contro la possibilità di accumulare due trattamenti pensionistici.: da politico e da lavoratore indipendente.

“L’Adige”, 12 giugno: Norma di attuazione, la proposta di modifica non piace alla Uil
La Uil chiederà, in un incontro col presidente Cristofolini presso la sede del Consiglio provinciale, che la proposta di modifica della norma di attuazione della scuola venga rivista dopo una discussione fra i diretti interessati. Il segretario Bonmassar è critico verso la commissione dei 12 per aver preso una decisione senza confronto con il Consiglio e le parti sociali: mancano i presupposti di democraticità alla base di un buon funzionamento delle istituzioni. Una critica va anche ai contenuti della proposta: la pensionabilità degli insegnanti è limitata a coloro che hanno più di 26 anni di servizio, potrebbe essere limitata la mobilità extra-provinciale del personale e la figura del sovrintendente verrebbe ulteriormente ridimensionata.

“L’Adige”, 5 giugno: Moratti benedice la scuola trentina, sì del ministro al protocollo
“Il ministro Moratti invita le scuole del Trentino a proseguire sulla strada dell’innovazione” afferma Claudio Molinari. L’approvazione della ministro viene così ribadita anche dopo l’approvazione della riforma e l’emanazione dei primi provvedimenti applicativi. Il bilancio dello scorso anno scolastico e dello scorso quinquennio appare soddisfacente, nonostante potesse essere più corposa la produzione legislativa. “Su questo aspetto”, afferma Molinari, “è allo studio un protocollo integrativo che dovrebbe essere firmato entro breve tempo. Il sistema trentino è del tutto in grado di governare una riforma che non ci appassiona interamente e che non siamo disposti a subire passivamente”.

“L’Adige”, 4 giugno: Co.co.co., la Uil chiede nuove regole
Il segretario della Uil confederale, Ermanno Monari, scrivendo ad Andreolli e Dellai, propone due interventi: l’istituzione di un ente certificatore dei contratti “Co.co.co.” della pubblica amministrazione e la costituzione anche in via sperimentale, di un tavolo che fissi regole certe per le collaborazioni coordinate e continuative; due proposte dunque fattibili che consentono di mettere ordine nella giungla contrattuale degli impiegati “atipici”della pubblica amministrazione.

“Trentino”, 4 giugno: Non abrogate il contratto nazionale
La Uil scende in piazza contro la commissione dei 12 per difendere il contratto nazionale degli insegnanti. Si appella così al presidente del consiglio, Mario Cristofolini, e chiede le dimissioni della commissione. La risposta della commissione dei 12 trova il suo portavoce in Flavio Mosconi, che accusa il sindacato di “furore ideologico”.

“L’Adige”, 4 giugno: Scuola, Uil contro la commissione dei 12
La Uil Scuola ha chiesto le dimissioni della commissione dei 12. Una ventina di insegnanti ha distribuito volantini contro le modifiche effettuate. La nuova norma prevede che le indennità, in Trentino, diventino trattamento retributivo fondamentale aggiuntivo e pertanto pensionabile. Alla base di ogni sistema democratico vi è confronto con la categoria e con i sindacati. “Agli insegnanti tocca sopportare l’arroganza dei vertici politici e burocratici. Il solito gruppo di oligarchi usa il personale della scuola come ostaggio per difendere il loro ruolo”. Questa è la linea del sindacato. La Uil chiede dunque le dimissioni dei 12 e l’apertura del dialogo sulla norma di attuazione. Il presidente Mario Cristofolini ha assicurato un incontro di chiarimento. Da Mosconi invece è giunta la promessa che gli insegnanti in Trentino non avranno mai uno stipendio inferiore a quello dei colleghi nel resto d’Italia.

“Trentino”, 4 giugno: Scuola, una norma che penalizza
La Commissione dei 12 ha approvato all’unanimità una norma di attuazione che conferisce alla Provincia il potere di “intervenire anche sulle parti fondamentali del contratto” del personale della scuola. Saranno inoltre snellite, sempre secondo la commissione, le procedure per la modifica dei programmi scolastici, che potranno essere cambiati attraverso una legge o un atto amministrativo, sempre sentito il parere del consiglio nazionale dell’istruzione. Ciò significa che il contratto sarà unico in tutta Italia, ma a Trento esso potrà essere modificato, aggiungendovi norme per adeguarlo alla politica scolastica decisa dalla Provincia.

“L’Adige”, 29 maggio: Ok dei dodici a due norme. Conservatori e orari docenti: si approva…
Due le norme di attuazione approvate in materia di cultura: una riguarda i conservatori di musica della Provincia di Trento, in essa si afferma che lo Stato delegherà alla Provincia le funzioni amministrative che a livello nazionale fanno capo al Ministero, i conservatori diventeranno così “enti pubblici”, dotati di autonomia organizzativa, contabile e gestionale, proprio come per le università, e l’altra in materia di istruzione, fa riferimento ai contratti collettivi provinciali di lavoro del personale insegnante ed ai programmi scolatici: la Provincia potrà intervenire anche sulle parti fondamentali del contratto, non più solo a livello di prestazioni aggiuntive (straordinari, progetti, ..).

“Trentino”, 29 maggio, Insegnanti provincializzati
Dalla Commissione dei 12 è arrivato il via libera a due norme di attuazione. Una riguarderà i conservatori, lo Stato delegherà alla Provincia le funzioni amministrative che a livello nazionale fanno capo al Ministero, l’altra stabilisce che la Provincia autonoma possa intervenire anche sulle parti fondamentali del contratto. Fino ad ora era infatti stato possibile agire solo a livello di prestazioni aggiuntive (straordinari, progetti, ..). La Uil Scuola è molto critica riguardo questa seconda norma, il progressivo avanzamento del progetto di provincializzazione del personale non è certamente disgiunto dal progressivo progetto di provincializzazione del sistema dell’istruzione.

“Trentino”, 28 maggio: Bilancio 2004, arrivano i tagli: meno 5%
Il bilancio quest’anno è cresciuto, ma ad un ritmo dimezzato (attorno al +3,8% rispetto al 7,5%). È previsto dunque un assestamento da 80 milioni di euro.

“L’Adige”, 27 maggio: La ricreazione? Gratis
Un’ora di straordinario ogni quattro giorni. Ore di straordinario non remunerate all’istituto comprensivo di Vigolo Vattaro. Il tribunale di Trento, sezione lavoro, il 17 aprile ha accolto il ricorso degli insegnanti, riconoscendo così la retribuzione anche durante la ricreazione. Ma la Provincia è ricorsa in appello. Vincenzo Bonmassar, segretario Uil Scuola, reputa scandalosa questa scelta. “Nel contratto di lavoro è scritto chiare lettere che anche gli intervalli vanno remunerati: gli alunni sono in pausa ma gli insegnanti fanno sorveglianza. Così il Servizio d’Istruzione vuole dimostrare che l’insegnante non può avere ragione, non che non può vincere contro la burocrazia.”

“L’Adige”, 21 maggio: Enti locali, sanità, scuola. Più risorse per il contratto
In un affollato incontro organizzato nella mattinata del 20 maggio dalla Uil del Trentino, la riflessione è stata rivolta principalmente ai delegati delle categorie che hanno una contrattazione provinciale: scuola, sanità, enti locali.
Ciò che ci si augura è un’autonomia aperta a recepire tutto ciò che c’è di positivo nella contrattazione nazionale per non correre il rischio di retrocedere, anziché migliorare, magari per mancanza di competenze locali.

“Trentino”, 21 maggio: I contratti provinciali fonte di clientelismo. Monari e Bonmassar contro il federalismo sindacale
Promosso dalla Uil un incontro, tenutosi il 20 maggio, sul tema: “I contratti provinciali portano maggiori benefici di quelli nazionali”. Molto duro e critico il segretario della Uil Scuola, Vincenzo Bonmassar: “Per la Provincia le competenze contrattuali sono servite per garantire la classe politica e burocratica, non raggiungendo nemmeno il ripianamento del tasso di inflazione”. Anche il segretario confederale della Uil del Trentino condivide questo pensiero.

“Trentino”, 21 maggio: Contratto scuola: è tutto fermo
Si è svolto il 20 maggio presso l’Apran il primo incontro per il contratto. Le sigle sindacali hanno invitato l’assessore competente ad intervenire con una delibera.

“L’Adige”, 8 maggio: Intesa Moratti, provincia contenta. Protocollo sarà utilizzato da 21 istituti su 62
Soddisfazione in Provincia per l’adesione delle scuole al protocollo d’intesa firmato nel 2002 con il Ministero, sostenuto dall’assessore Molinari, che ha presentato i risultati dell’applicazione dell’accordo Pat-Miur e le iscrizioni anticipate alla prima elementare. Nelle scuole a carattere statale il protocollo sarà utilizzato da ventun istituti comprensivi su sessantadue (34,5%) e da undici superiori su ventitré (corrispondente al 47, 8%). L’iscrizione anticipata degli alunni alla classe prima della scuola elementare ha invece riscontrato il consenso di sole settanta famiglie su 729, i cui figli hanno compiuto o compiranno sei anni entro il febbraio 2004, corrispondenti al 9,6%.

“Trentino”, 4 maggio: I sindacati esultano per il “flop” dell’anticipo
L’anticipo all’iscrizione alla prima elementare dei bambini che compiranno i sei anni entro il febbraio 2004 i città scelto solo da tre famiglie su cento. Vincenzo Bonmassar, segretario provinciale Uil Scuola, ritiene l’anticipo un espediente per “accorciare i tempi”; il fatto che in molti non l’abbiano scelto è un dato imputabile al fatto che i genitori hanno considerato che tale scelta avrebbe complicato ulteriormente i modelli della scuola.

“Trentino”, 3 maggio: Scuola a cinque anni e mezzo, è un vero flop
Solo tre bimbi su cento hanno deciso di sfruttare l’anticipo della legge “Moratti”. Per l’associazione dei genitori AGE c’è stata poca informazione al riguardo e le famiglie sono state lasciate sole.

“L’Adige”, 1 maggio: Fallimento per il protocollo sulla scuola
Pochi gli istituti che hanno chiesto di introdurre novità. Il protocollo d’intesa Pat-Miur dell’istruzione si sta rivelando un fallimento.

“Trentino”, 24 aprile: La regione approva il “buco” da 27 milioni di euro
L’assemblea degli azionisti del Centrum Pensplan, la società controllata dalla Regione, ha approvato il bilancio presentato dal suo presidente, Gianfranco Cerea, che conferma il deficit di 27 milioni di euro.

“L’Adige”, 18 aprile: A scuola in anticipo, sì con prudenza
L’assessore Molinari ed il presidente Dellai invitano i genitori dei bambini aventi diritto all’anticipo a non seguire le mode, ma tenere presente l’opportunità di presentare la domanda di iscrizione entro il 30 aprile. Le scuole sono tenute ad accettare le domande solo se le iscrizioni anticipate non comporteranno l’aumento di classi e numero di insegnanti.

15 aprile ore di 50 minuti

“L’Adige”, 26 marzo: Nuove regole per i distacchi sindacali, hanno sottoscritto 30 sigle su 34: mancano Uil, Uil scuola, Uil Enti locali, e Nursing-up
La Uil, la Uil Scuola , la Uil Enti locali e Nursing-up non hanno sottoscritto l’accordo sulle nuove regole per i distacchi, i permessi e la rappresentatività sindacale nei comparti della scuola. Molto sentito soprattutto l’argomento distacchi, che d’ora in poi dipenderanno soltanto dall’entità del personale del comparto e non dal numero di iscritti al sindacato.

“L’Adige”, 25 marzo: La metà dei docenti in sciopero. Soddisfatte le sigle sindacali
Fonti sindacali e fonti amministrative sembrano concordare su una partecipazione media del 40-50%. Bonmassar rileva un aumento dell’adesione del 15% rispetto a quella riscontrata in media nei precedenti scioperi di categoria.

“L’Adige”, 25 marzo: Scuola, scioperi contro Moratti e guerra
Sono più che soddisfatti i sindacati: la mobilitazione è andata oltre ogni più rosea previsione. Immancabile però la “guerra” delle cifre: secondo i rappresentanti dei lavoratori l’adesione va dal 60 all’80%, con punte del 100%, secondo il Ministero invece non avrebbe raggiunto il 40% del personale.

“L’Adige”, 25 marzo: Sperimentazione? È solo politica, Cogo e Bonmassar attaccano Dellai per la firma al protocollo con la Moratti
La Uil Scuola ha organizzato una ”tavola rotonda” per dibattere sul futuro dell’istruzione in Trentino. Si sono così confrontate le posizioni di Vincenzo Bonmassar, segretario Uil Scuola, e Margherita Cogo, consigliere provinciale dei DS, entrambi contro la riforma, e di Piero Pangrazzi, ispettore scolastico, secondo cui, invece, il Trentino sarebbe stato scelto per la sperimentazione della riforma come premio al modello scolastico presente in provincia, che ha tentato di spiegare le motivazioni che hanno portato la Provincia a sottoscrivere l’accordo con il Ministero.

“Trentino”, 25 marzo: Sciopero della scuola, protesta riuscita
Sciopero degli insegnanti in Trentino contro il mancato rinnovo del contratto nazionale. Positiva l’impressione del segretario della Uil Scuola Bonmassar, che dopo un’indagine campionaria svolta dal sindacato compiuta durante lo sciopero, ha riscontrato un’adesione superiore del 15% rispetto al solito.

“Trentino”, 25 marzo: Il protocollo non difende il Trentino dalla riforma. A confronto l’ispettore Pangrazzi, Bonmassar e Cogo
Presso il Centro S. Chiara si è tenuta una “tavola rotonda” che ha visto confrontarsi le tesi contrapposte dell’ispettore scolastico Piero Pangrazzi, favorevole al Protocollo Pat-Miur, ed i contrari Vincenzo Bonmassar, segretario della Uil Scuola, e la consigliera Margherita Cogo.

“Il Sole 24 ore”, 25 marzo: Salari più bassi ma meno ore in cattedra (prof. a confronto nella UE)

“L’Adige”, 14 marzo: A scuola a cinque anni e mezzo
Anche in Trentino scatterà da settembre l’anticipo della Riforma Moratti. Fino al 2002, per poter essere iscritti alla prima elementare, occorreva aver compiuto il sesto anno d’età entro il 31 dicembre dell’anno di frequenza. Con la riforma invece sarà data facoltà di scelta ai genitori se iscrivere anticipatamente di un anno i propri figli oppure aspettare. Quest’anno, a settembre, potranno entrare in prima i bambini che compiranno i sei anni entro il febbraio 2004, l’anno prossimo potranno essere iscritti coloro che compiranno i sei anni entro il 2005, per l’anno successivo potranno essere iscritti coloro che avranno compiuto i sei anni entro il 30 giugno 2006.

“Trentino”, 4 marzo: Contratto, inizia la trattativa

I sindacati Uil, Cgil e Cisl, hanno presentato una piattaforma unitaria con le richieste per il rinnovo dei contratti provinciali 2002-2005 dei docenti. Come ammesso dalla Giunta, insegnanti gratificati garantiscono buoni risultati. La somma stanziata dalla Provincia (il 7,4% in più) dovrà essere rivalutata. “I soli miglioramenti previsti dal contatto nazionale assorbiranno per intero questo finanziamento. Alla contrattazione locale rimarrebbero così fondi piuttosto esigui” questa la linea della Uil Scuola.

“Trentino”, 4 marzo: Contratto, no all’ipotesi Molinari. Per i sindacati è stata ignorata la piattaforma comune

La nuova ipotesi contrattuale dell’assessore Claudio Molinari prevede un orario settimanale unico e onnicomprensivo per tutti i docenti, in cambio di un cospicuo aumento di stipendio. Preoccupazione da Vincenzo Bonmassar: “Avevamo chiesto regole chiare e garanzie, qui invece si dice che tutto diventa flessibile. Non c’è traccia della piattaforma unitaria che avevamo presentato. Gli insegnanti non vogliono essere messi alla mercé di un feudatario. E poi in bilancio non è previsto alcun cospicuo aumento di stipendio”.

“L’Adige”, 3 marzo: Le quaranta ore per gli insegnanti. La proposta di Molinari: orario unico e aumento di stipendio

Orario settimanale unico e onnicomprensivo in cambio di un aumento di stipendio: questa è la proposta dell’assessore Molinari. Non sarà ancora un orario settimanale da 36/40 ore, ma l’obiettivo è quello, pur rimanendo peraltro invariato il numero di ore di insegnamento in classe. Basta anche alla dilagante burocrazia scolastica: autorizzazioni, controlli, verifiche. L’assessore afferma anche, però: “Non possiamo stabilire norme precise, questo spetta alla contrattazione, la Provincia si limiterà a stabilire l’obiettivo della semplificazione amministrativa. In futuro tuttavia sarebbe utile che gli insegnanti svolgessero la maggior parte del lavoro a scuola.”

“Trentino”, 11 febbraio: Consiglio dell’istruzione, seduta nulla. Mancava il rappresentante dei lavoratori: ricorso di 4 insegnanti

Gli eletti nel consiglio scolastico in rappresentanza degli insegnanti, Maria Pia Trenti per la scuola dell’infanzia equiparata, Raffaella Dantone per la scuola elementare, Giulio Bertoldi per la media e Vincenzo Bonmassar per la superiore a cattedra statale, hanno avviato un ricorso in opposizione alla delibera della Giunta Provinciale, sostenendo che “la seduta del 18 dicembre 2002, in cui fu eletto il presidente del consiglio provinciale dell’istruzione, va annullata perché era assente il “rappresentante dei lavoratori”. Secondo i ricorrenti il membro assente alla seduta era stato escluso dal consiglio pur essendo stato legittimamente designato dalle organizzazioni sindacali rappresentative.

“L’Adige”, 14 gennaio: Inizia la battaglia del contratto

Mentre a Roma la trattativa è ripresa da pochi giorni ed a Trento la Provincia ha dato la sua disponibilità a rinnovare il contratto, anche in anticipo rispetto a quello nazionale, in Alto Adige è appena entrato in vigore il nuovo accordo per i docenti della Provincia di Bolzano, valido fino al dicembre 2004. In cambio di indennità piuttosto consistenti rispetto a quelle dei docenti trentini, oltre alla possibilità del riconoscimento del bilinguismo e trilinguismo, va considerato che i docenti altoatesini sono tenuti a svolgere 220 ore annue di attività aggiuntive onnicomprensive, che comprendano cioè anche le riunioni collegiali, le prestazioni aggiuntive diventano ora obbligatorie: ai docenti non è più lasciata possibilità di scelta. L’orario è stato portato a 18 ore di lezioni frontali obbligatorie. Oltre ad una notevole crescita dell’impegno si è avuto anche un consiste taglio dei posti. Altre novità introdotte sono poi la possibilità di usufruire di una riduzione del monte ore del 25% negli ultimi tre anni prima del pensionamento, mantenendo uno stipendio completo. Queste ore tolte dall’insegnamento saranno utilizzate, infatti, in altre attività funzionali all’insegnamento per alleggerire il carico del lavoro a fine carriera. Sarà tenuto presente anche in Trentino il modello altoatesino?
In Trentino i sindacati sono decisi a formulare una piattaforma rivendicativa.

“L’Adige”, 14 gennaio: Formazione delle classi, sindacati scontenti
I sindacati sono concordi nel ritenere eccessivo il numero di 29 alunni come divisore per la formazione delle classi, considerando la presenza nelle classi sia di alunni con difficoltà di apprendimento che stranieri: le classi devono essere meno numerose per garantire la qualità dell’insegnamento. Rifiutano anche l’ipotesi di assegnare ai docenti attività complementari in base alle effettive competenze anziché ai titoli di studio ed alle abilitazioni possedute. Il pericolo è quello di uno scardinamento delle regole sull’accesso all’insegnamento.

“Trentino”, 11 gennaio: Scuola, i sindacati la spuntano: sì al confronto (Molinari sì all’incontro)
La richiesta dei sindacati è stata accolta: si terrà un nuovo incontro con l’assessore Claudio Molinari sulla bozza della delibera riguardo ai criteri per la formazione delle classi e dell’organico dell’anno scolastico 2004/2005. Ciò che crea incertezza è il protocollo Pat-Miur ed il clima di sperimentazioni.

“Trentino”, 9 gennaio, Scuola, respinto il piano docenti di Molinari
La bozza della delibera di Giunta sulla determinazione dell’organico del personale docente, i criteri per la formazione delle classi e l’individuazione del rapporto alunni classi per l’anno scolastico 2003/2004 è stata ricevuta dai rappresentanti sindacali solo un giorno prima dell’incontro con l’assessore: troppo poco tempo per leggere il testo e formulare obiezioni e suggerire correttivi e miglioramenti. È stato così chiesto un nuovo incontro sulla questione. Punti salienti saranno l’auspicata riduzione del numero di allievi per docente (sono giudicati troppi 29 studenti per classe), rivedere l’organico unico negli istituti che hanno sia il serale che il diurno (non è pensabile che un insegnante faccia lezione sia ai corsi serali che a quelli diurni), la copertura degli spezzoni appartenenti ad un’unica sede (tale vincolo non vale per gli insegnanti di religione). Altro pericolo è quello definito da Vincenzo Bonmassar, segretario Uil Scuola, “nomadismo” per gli insegnanti delle superiori, per cui l’organico funzionale, a differenza di quello di Elementari e medie, dura solamente un anno invece che tre. La proposta della Uil Scuola è quella di estendere anche alle Superiori la valenza triennale.

“Trentino”, 7 gennaio: Così rischiano alcuni maestri
Il segretario della Uil Scuola, Bonmassar, pur affermando il fatto che in linea di principio l’insegnamento sin da piccoli delle lingue straniere è un’ottima idea, fa presente che la Legge 11 è “una legge rigida ed ideologica che si è rivelata una sorta di mediazione tra il sentire di Passerini, Palermo e Panizza. Quella legge non può più andare. Saranno poi gli istituti a decidere come utilizzare e dividere le ore per l’insegnamento delle lingue”. Non piccoli sembrano i problemi cui andranno incontro gli attuali insegnanti di tedesco: la riduzione delle ore di insegnamento di questa lingua con l’introduzione di quelle di inglese è inevitabile, a ciò si accompagnerà un esubero di insegnanti. Altro problema è capire se si vorranno insegnanti di lingua straniera specialisti o specializzati.