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Abstract articoli gennaio - maggio 2004
L'ADIGE, TRENTINO E CORRIERE DEL TRENTINO
"Trentino", 29 maggio: Scuola, protesta UIL sotto l'Apran
Mercoledì 9 giugno la UIL Scuola dà appuntamento alle 9 in piazza Fiera, sotto la sede dell'Apran, Agenzia Provinciale per la Rappresentanza Negoziale. "La Provincia, ha risparmiato centinaia di migliaia di euro" questa è la linea della UIL Scuola "togliendoli dalle tasche degli insegnanti". la protesta si allarga anche al linguaggio "confuso" che destruttura il contratto a vantaggio dell'interpretazione dei poteri burocratici".
"Trentino", 29 maggio: La UIL: "Bene i protocolli ma servono i fatti"
Il segretario della UIL, Ermanno Monari, ammette che, nonostante la firma di un protocollo sulla concertazione, la situazione non è cambiata poi tanto: "Credo che sui contratti si possa e si debba fare di più. E per farlo la Provincia può benissimo fare delle rinunce in termini di spese non necessarie, in primo luogo per quanto riguarda la mole impressionante di consulenze e sulla cui completa utilità abbiamo parecchi dubbi".
"L'Adige", 28 maggio: Le consulenze dei provinciali
Fra i dirigenti provinciali c'è chi, oltre allo stipendio, che può raggiungere anche
80-90 000 euro lordi, percepisce in consulenze, incarichi extra, o partecipazioni a consigli di amministrazione di società, cifre dai quasi 10 000 (Enrico Ferrari, collaudo ITEA) agli 87 000 euro (Giorgio Melchiori, membro del consiglio di amministrazione della Cassa Rurale d'Anaunia e Cassa Centrale).
"Trentino", 27 maggio: Per la scuola solo 77 assunzioni
La Giunta provinciale intende procedere all'assunzione di soli 77 insegnanti con contratto a tempo indeterminato, contro i 100 che andranno in pensione.
Il segretario della UIL scuola di Trento, Bonmassar, ha scritto a Carlo Basani, dirigente generale del Servizio Istruzione, facendogli presente che gli insegnanti della SSIS, Scuola di Specializzazione all'Insegnamento Secondario, lo scorso anno, dovendo attendere l'ottenimento del certificato di superamento dell'esame finale, erano stati impossibilitati a presentare domanda per inserirsi in graduatoria. L'allora assessore all'istruzione, Molinari, aveva assicurato che tali posti sarebbero stati accantonati per l'anno scolastico 2004/05.
"L'Adige", 27 maggio: Docenti, meno posti fissi
Venerdì 14 maggio la giunta provinciale in un conchiuso ha stabilito che i posti di insegnamento di ruolo che la sovrintendenza assegnerà il prossimo anno e quello successsivo saranno per ciascuno non più di sessanta. Il Trentino è stato per due anni l'unica provincia in cui venivano effettuate nomine a tempo indeterminato. Ciò significa che gli insegnanti provenienti da altre regioni dopo poco tempo passato in Trentino, tornano in quelle di origine, creando problemi per la continuità didattica. La Provincia, in attesa che il ministero stabilisca nuovi criteri di nomina, ha deciso di ridurre il numero di posti di ruolo da assegnare per il prossimo biennio. Saranno complessivamente 67 posti fra elementari, medie, superiori, e fra le diverse classi di concorso.
"L'Adige", 21 maggio: Mobilità, un milione di consulenze
Da giugno 2000, quando Silvano Grisenti, assessore ai trasporti della Provincia di Trento, firmò la sua prima delibera, sono stati stanziati fondi dell'ordine di quattro e cinque zeri a diverse società, per la formulazione di ipotesi di forme di mobilità alternativa in zone di montagna, studi sui collegamenti con le altre regioni del Nord - Est, sulla mobilità dei dipendenti della provincia, e così via, fino a spendere 970 mila euro in consulenze sul piano della mobilità e per il miglioramento del trasporto pubblico. Ora l'assessore ai trasporti rassicura: il Piano della mobilità verrà portato presto in giunta provinciale, concretizzando le scelte ritenute definitive.
Il commento:
Non ci si può sottrarre alla constatazione che, se le sole consulenze hanno raggiunto tetti di spesa tali, i lavori veri e propri porteranno a spendere cifre inimmaginabili.
"L'Adige", 21 maggio: Privilegi, la Margherita "resta" in Regione
Alla vigilia delle elezioni provinciali del 26 ottobre 2003, 29 candidati consiglieri e assessori si erano impegnati a votare un disegno di legge, che dovesse essere presentato entro sei mesi dalla votazione, che abolisse i privilegi, aderendo a tre impegni:
- abolizione dell'aggancio automatico di indennità e vitalizi del consiglio provinciale di Trento alle indennità parlamentari
(ved. Rassegna articolo Il sole 24 ore del 5 maggio 2004)
- elevare a 65 anni l'età minima per godere dei vitalizi
- 3 mila euro il tetto massimo per il vitalizio
Lo scandalo vero e proprio non sono solamente le indennità, ma anche i vitalizi, che spesso sono anche superiori alle indennità stesse. Giorgio Lunelli, capogruppo della Margherita, spiega che il Consiglio provinciale non ha alcuna competenza sui vitalizi, è la regione infatti ad erogarli, ed è dunque il consiglio regionale l'unica sede possibile per la riforma. Anche Mario Magnani, presidente del Consiglio, concorda con la linea adottata da Lunelli, insistendo sulla via regionale.
Il commento:
Pur tenendo presente che non tutti i candidati "paladini dell'abolizione dei privilegi" sono stati eletti, coloro che attualmente ricoprono una carica pubblica, percepiscono le indennità e godono i vitalizi che loro stessi promettevano sarebbero stati diminuiti, ma, nonostante le promesse fatte agli elettori, non hanno evidentemente mantenuto la parola data ai propri elettori. Chiaro segno questo di poca considerazione per coloro, gli elettori, che hanno permesso loro di ottenere, oltre che la carica in sé, tutto ciò che da essa consegue: indennità, vitalizi, viaggi spesati e ben remunerati (con tariffario specifico: dai 3,60 euro sul territorio regionale agli 8 euro per le trasferte all'estero), automobili, telefonini e computer, in comodato d'uso, e altro ancora. C'è da augurarsi che, alle prossime elezioni, l'epidemia di ingenuità non si diffonda nuovamente, per lo meno non verso gli stessi "volti noti" che tanto hanno promesso e nulla hanno mantenuto.
"Trentino", 13 maggio: Apran, ancora in salita il contratto dei docenti
Nuovo incontro fra organizzazioni sindacali e Apran. Bonmassar, caduta l'illusione di un contratto onnicomprensivo, ipotizza che quella che si farà, sarà una revisione del contratto esistente, "un mezzo passo avanti".
"Corriere del Trentino", 13 maggio: La Cgil abbandona il tavolo del confronto (Bonmassar: dialogo serrato da subito)
Mentre il sindacalista della Cgil abbandona il tavolo del confronto, Bonmassar non vuole commentare queste "strategie"e dopo ore di acceso dibattito con la controparte, afferma che più di quattro ore di discussione non hanno portato a nulla. I punti di discussione più accesa sono stati: la flessibilità dell'orario, la copertura finanziaria, le decurtazioni orarie e le indennità per la frantumazione dell'orario.
"Corriere del Trentino", 11 maggio: Scuola trentina, un modello da esportare (don Giacometti e Moratti)
Don Giacometti, preside dell'Istituto Arcivescovile, parla della Riforma Moratti, o meglio dei benefici che essa porterà: importanza del ruolo educativo della famiglia, attenzione alla persona (la scuola deve essere puero-centrica), alla maturazione del ragazzo. L'educazione è un compito da condividere con le famiglie, dando spazio a intelligenza, creatività, emozioni, caratteristiche che distinguono l'uomo. "Fare tutto questo assieme alla scuola statale , ricordandoci i nostri obiettivi comuni" precisa e ricorda.
"L'Adige", 11 maggio: Ermanno Monari (segretario generale della UIL del
Trentino): di nuovo in piazza contro Dellai. Il 21 protesta nazionale ma anche sui contratti
Quello del 21 è uno sciopero non solo di livello nazionale. La UIL del Trentino, delusa dal disegno di legge sulla ricerca, ha affermato che in questo modo si è dichiarata la "morte" della concertazione trentina. Le risorse messe a disposizione per il pubblico impiego sono insufficienti.
"Corriere del Trentino", 7 maggio: Contratto della scuola. I sindacati bocciano la proposta dell'Apran
Salvaterra, assessore all'istruzione della Provincia di Trento, promette una soluzione entro giugno e le organizzazioni sindacali giudicano positivo l'incontro, aspettandosi ora fatti concreti.
"L'Adige", 7 maggio: Scuola, UIL: contratto indecente
"Il contratto è indecente, una provocazione. In questa provincia dov'è assente l'imparzialità dell'amministrazione", commenta Bonmassar, segretario della UIL Scuola del Trentino, "è offensivo richiedere la sottoscrizione di un contratto così esplicitamente peggiorativo!".
L'invito è dunque di aderire numerosi allo sciopero del 21 maggio.
"Corriere del Trentino", 6 maggio: La UIL invita gli insegnanti: "in piazza per il contratto"
La UIL Scuola invita tutti gli insegnanti trentini in piazza il 21 maggio per protestare contro Dellai, "fautore sollecito del disastro contrattuale". Lo scopo è quello di aderire alla manifestazione assieme a tutti i dipendenti del pubblico impiego con valenza di protesta contro la Provincia.
"L'Adige", 5 maggio: Dellai: riforma della scuola, non mi pento
Dopo le critiche dell'ex assessore all'istruzione Molinari, ora consigliere, sui "giovani consegnati all'impresa", Dellai, presidente della Provincia di Trento, afferma di non pentirsi della Riforma della scuola, pur ammettendo qualche "deficit di comunicazione".
"L'Adige", 5 maggio: L'Europa su RTTR costa 400 mila euro
Il programma condotto da Paolo Magagnotti su RTTR, emittente locale, striscia quotidiana di fascia pre-serale, costa 300 000 euro all'Unione Europea e 100 000 alla Provincia di Trento, a titolo di "contributo minoritario". Alla maliziosa domanda sull'audience della trasmissione quotidiana, il direttore della rete televisiva RTTR commenta:"Giudico insufficiente per un'analisi credibile del gradimento i dati Auditel elaborati in regione sulla base di soli 40 rilevatori."
Il commento:
Se i dati fossero stati positivi avrebbe comunque dichiarato non attendibili i dati dell'autorevole Auditel?
"Trentino", 5 maggio: Il tedesco resiste alla riforma. Linee Salvaterra su monte ore, lingue, "tutor" e autonomia
La circolare dell'assessore all'istruzione Salvaterra, dopo mesi di polemiche, mira a cancellare le incertezze. Punti fondamentali rimangono: l'abolizione dell'esame di quinta elementare a partire dal prossimo anno scolastico (quest'anno resta in vigore), la conferma dello studio obbligatorio della lingua tedesca, l'ammissione alla prima classe dei bambini che compiono i sei anni entro il 28 febbraio 2005). Inoltre il monte ore settimanale sarà uguale per Elementari che hanno aderito al protocollo e non (891 obbligatorie + 99 per attività facoltative e fino a 330 per la mensa), diverso, invece, per Medie che hanno aderito al protocollo (990 obbligatorie + 100 per attività facoltative con ulteriori 100 per attività aggiuntive) e non (969 obbligatorie e facoltative fino ad un massimo complessivo di 1089 ore annuali, fino a 231 per la mensa). Da tenere presente l'introduzione del "portfolio", documentazione dell'esperienza formativa dell'alunno e descrizione delle azioni di orientamento e valutazione, e della figura dell'insegnante "tutor" (attività per almeno 18 ore settimanali con gli stessi alunni) nelle scuole che applicano il protocollo.
"Corriere del Trentino", 5 maggio: dirigenti scolastici membri permanenti delle commissioni
Verranno istituite commissioni permanenti di cui faranno parte i dirigenti scolastici per riprendere i temi affrontati durante la "due giorni" di Riva del Garda. Argomenti chiave saranno: orientamento scolastico, definizione dei ruoli, formazione e valutazione degli alunni e insegnanti. Sarà inoltre necessario, afferma l'assessore Salvaterra, studiare come eliminare le differenze fra i figli di laureati e quelli di operai.
Il commento:
Ma non è lo stesso Salvaterra che vuole diminuire il monte ore settimanale favorendo così la differenziazione fra coloro che svolgeranno attività extra fuori dall'ambiente scolastico e coloro che, per impossibilità di risorse o tempo dei genitori, dovranno rimanere a scuola per il tempo restante comunque garantito?Come intende eliminare le differenze fra i figli di operai e quelli di laureati?
Che l'assessore intenda un ritorno al "grembiulino nero" per tutti?
"Corriere del Trentino", 5 maggio: Scuola, si apre la trattativa con i sindacati
Dellai ha fissato un incontro con i sindacati, poche righe per annunciare un incontro urgente chiesto quindici giorni prima dalle parti sociali. Ammette la giunta: c'è stata poca comunicazione e scarso coinvolgimento delle scuole.
Bonmassar intanto riflette sull'inutilità degli incontri a cadenza settimanale con l'Apran.
"Il Sole 24 ore", 5 maggio: Una paga per due poltrone
In Trentino - Alto Adige i consiglieri delle Province autonome hanno un seggio anche in Regione che paga ai settanta componenti una indennità unica: l'assemblea regionale è infatti composta dalla somma dei membri dei due consigli provinciali. La retribuzione lorda mensile è circa di 12 800 euro, l'80% dell'indennità di un parlamentare nazionale
(percentuale massima prevista per legge). Secondo le normative vigenti
(n.d.r. articolo 1 della .legge nazionale 1261 del 1965), all'aumentare dell'indennità dell'eletto nazionale, aumenta anche quella del provinciale. Vanno poi aggiunte le spese per le "missioni", viaggi, con un tariffa oraria precisa, che va dai 3,60 euro se entro i confini regionali, a 6,20 per gli spostamenti in Italia e 8 euro per le trasferte all'estero.
"Corriere del Trentino", 4 maggio: Contratto degli insegnanti: la firma entro giugno
Tiziano Salvaterra, assessore all'istruzione, inaugura gli "stati generali" della scuola a Riva del Garda, ma Bonmassar dichiara: " Tutto è possibile, ma noi non accetteremo di firmare un contratto che non riporti regole chiare e sia di garanzia per gli insegnanti." E prosegue: " L'inaffidabilità dell'amministrazione scolastica e la sua mancanza di imparzialità clamorosamente manifestata in numerose occasioni non consentono investimenti di fiducia e quindi la sottoscrizione di contratti che non siano chiari e precisi. Salvaterra intanto promette: "Il disegno di legge arriverà in giunta a settembre e dal prossimo anno partiremo anche con le prime sperimentazioni dei semestri sabbatici".
Il commento:
Ma come può essere garantita la continuità didattica cui gli studenti hanno diritto se verranno concessi semestri sabbatici? Fortunatamente le promesse di Salvaterra non si concretizzano mai rapidamente. Questo darà modo di ragionarci!
"L'Adige", 4 maggio: Insegnante "tutor" (UIL comunica che incarico non costituisce obbligo)
L'incarico di insegnante "tutor" non costituisce un obbligo di lavoro. Questa è la risposta della UIL Scuola a numerosi interventi di dirigenti scolastici che hanno interpretato in maniera diversa sia il protocollo Pat-Miur che la riforma nazionale.
Afferma Bonmassar, infatti, che gli obblighi di lavoro debbono essere previsti ed inclusi nel relativo contratto. Il fatto che la riforma preveda questa novità non implica alcun obbligo per gli insegnanti.
"Trentino", 4 maggio: Salvaterra: il protocollo ha creato il caos (la "due giorni" di Riva del Garda)
L'assessore Salvaterra, riconosciuto il fatto che il protocollo Pat-Miur si è rivelato essere una tragedia, spera che si possa arrivare ad un modello trentino di scuola e l'accordo non serva più. Dalla "due giorni" ciò che traspare è un forte interesse verso la scuola perché questa solleciti la programmazione per curare la formazione dei genitori.
Il commento:
La scuola non deve più educare ed istruire i suoi alunni ma i genitori?
"A Cesare quel che è di Cesare".
"L'Adige", 4 maggio: Scuola trentina più aperta all'Europa, proposta di Salvaterra (la 2 giorni di Riva)
Valorizzazione e formazione del genitore: su questo punta in special modo Salvaterra, assessore all'istruzione, assieme all'aumento degli scambi con gli altri paesi europei, 5000 ragazzi ogni anno, oltre che all'annullamento dell'abbandono scolastico.
Il commento:
L'abbandono scolastico, nella nostra provincia, continua ad essere molto alto, in alcune zone, a causa di diversi fattori socio-culturali, ma anche economici: la possibilità per i giovani di guadagnare appena possibile attraverso le remunerative attività a gestione familiare (soprattutto alberghi) costituisce un deterrente per la prosecuzione degli studi superiori ed universitari. Quello di alzare il livello di età dell'obbligo scolastico è sicuramente un elemento positivo, che potrà sicuramente invertire, o per lo meno indebolire, questa tendenza.
"l'Adige", 30 aprile: I viaggi di Bezzi nel mirino di Molinari
"Non devo giustificare le mie missioni" così si difende Giacomo Bezzi, presidente del Consiglio Regionale, dalle accuse di non aver avvisato della sua partenza per la Polonia. Ma perché questa "missione" non era stata annunciata prima? " Il consigliere provinciale Marcello Carli, commenta " La trasferta è un'opportunità che certo non capita tutti gli anni."
Il commento:
Un viaggio privato potrà anche essere tenuto per sé, a difesa della propria privacy, ma ogni spesa fatta con denaro pubblico non dovrebbe essere preventivata, deliberata e ben documentata a difesa della trasparenza delle "missioni" delle cariche pubbliche?
"Trentino", 28 aprile: Privilegi, la UIL rilancia il referendum
La UIL del Trentino rilancia il referendum abrogativo della legge regionale che regola indennità e vitalizi. In questa iniziativa il segretario generale Ermanno Monari intende coinvolgere anche la UIL-Skg altoatesina. La richiesta è precisa: cancellare l'automatismo di "aggancio
automatico"(n.d.r. All'aumentare dell'indennità dei parlamentari è legato l'aumento di quella dei consiglieri provinciali, nella percentuale
dell'80%). La stesura definitiva del disegno di legge è annunciata per il 17 maggio.
Il commento:
Forse con un "risparmio" di questa entità sarebbe possibile sperare di non sentirsi negare nuovamente il rinnovo dei contratti pubblici per mancanza di risorse.
"Corriere del Trentino", 28 aprile: La UIL: si rischia di celebrare il localismo
La UIL scuola è critica nei confronti della proposta dell'assessore Salvaterra: "La Provincia sta cercando di conquistare maggiori spazi di competenza sull'istruzione, come espediente per tutelare le condizioni di competenza finanziaria. Si sta celebrando così il localismo, elemento ideologico e quindi privo di capacità di verifica della realtà laicamente intesa." La proposta della UIL Scuola è quella di un assessorato provinciale all'istruzione che promuova la responsabilità e la partecipazione collettiva. "A questo proposito il finanziamento alla scuola privata" afferma Bonmassar "risponde a principi che violano la laicità del sistema pubblico, e in quanto tale deve cessare."
"L'Adige", 27 aprile: Riforma, Salvaterra stringe i tempi
In vista della "due giorni" di Riva, posta la domanda sul perché l'incontro non sia aperto ai docenti, l'assessore Salvaterra risponde affermando che con gli stati generali verrà fatto un primo passo con dirigenti e rappresentanza dei genitori. Gli insegnanti, da lui considerati "risorsa fondamentale per il cambiamento della scuola", saranno coinvolti in un prossimo futuro.
Il commento:
Sembra contraddittorio che l'assessore definisca i docenti "risorsa fondamentale per il cambiamento della scuola" e poi non li renda partecipi di una "due giorni" sulla scuola...Due sembrano essere le ipotesi: non considera gli insegnanti una risorsa così come ha invece affermato, ma piuttosto un "optional", oppure ne considera semplicemente i rappresentanti una mera "spina nel fianco", che è bene escludere per non essere messo in difficoltà.
"L'Adige", 14 aprile: Il personale ausiliario della scuola transiterà alla Sovrintendenza
Promessa dell'assessore ai sindacati: la sovrintendenza si occuperà anche della gestione del personale ausiliario della scuola.
Il commento:
Ancora promesse sul "comparto scuola" e conferma ulteriore dell'enorme potere che la sovrintendenza avrà in merito alla gestione del personale all'interno di questo!
"Corriere del Trentino", 11 aprile: I sindacati a Salvaterra: la scuola reale è esclusa
Bonmassar dichiara: "Si sta facendo di tutto per trasformare gli insegnanti in soggetti
passivi". Gli insegnanti sono stati esclusi dai gruppi di lavoro che dovranno approfondire i capitoli della nuova legge. Continua il segretario UIL Scuola " la notizia del confronto di maggio l'abbiamo appresa dai giornali. Francamente non credo all'utilità degli stati generali: sono immersioni popolari organizzate solo per un fattore d'immagine. Ma non è in queste occasioni che si definiscono i progetti da attuare." La UIL ha inviato all'assessore Salvaterra diverse lettere con richieste di trasparenza degli organi rappresentativi, ad iniziare dal collegio docenti, che finora ha avuto una gestione quasi patologica. Inoltre serve una rivalutazione dell'autonomia professionale degli insegnanti anche attraverso il rispetto del diritto del lavoro."
"Corriere del Trentino", 10 aprile: Salvaterra: riformerò la scuola ma ci attende un anno difficile
Stati generali della scuola il 3 e 4 maggio della scuola trentina. Due gli obiettivi: individuare un punto di sintesi fra le proposte avanzate dall'assessore e quelle emerse durante il confronto con i vari soggetti, e istituire dei gruppi di lavoro cui sarà affidato il compito di approfondire i vari capitoli della nuova legge di riordino del sistema scolastico. A proposito dello scarso coinvolgimento degli insegnanti nel processo della riforma, l'assessore prevede un anno difficile, in cui sarà necessario governare facendo leva sugli spazi di autonomia che permette il protocollo.
Alla fine degli stati generali, l'assessore Salvaterra promette l'istituzione di gruppi di lavoro composti sia da funzionari che da componenti degli organi rappresentativi (Consiglio Provinciale dell'Istruzione, IPRASE, ecc.) per la discussione dei temi della legge di riordino del sistema scolastico.
Alla domanda sul perché il corpo insegnante sia così poco rappresentato, l'assessore Salvaterra risponde che "8 mila insegnanti circa sarebbero troppi per organizzare un incontro che coinvolga tutti".
Il commento:
Sarebbe bene fare una riflessione sulla definizione di DEMOCRAZIA e fare una considerazione sulla sua applicazione in occasione degli stati generali della scuola…è evidente che 8 mila insegnanti non possano esprimere tutti un proprio parere all'interno di un solo incontro, fare proposte, difendere il proprio punto di vista: per questo gli insegnanti hanno la possibilità di iscriversi ai sindacati, loro rappresentanti in sede di contrattazione!
"L'Adige", 4 aprile: Docenti, partono le graduatorie. Cambia il sistema di punteggio. A luglio si assegnano i ruoli
Marcantoni promette più cattedre in Trentino dopo lo sblocco delle assunzioni a livello nazionale. Ipotizza infatti che per la seconda metà di luglio si arriverà all'assegnazione degli incarichi di ruolo e dal 20 al 30 agosto ci sarà l'assegnazione degli incarichi annuali. Quanti posti saranno assegnati alla provincia di Trento? La giunta provinciale non lo ha ancora deciso: saranno, infatti, adottati nuovi criteri: bonus per chi ha abilitazioni diverse dalla SSIS, riduzione a un terzo del punteggio per altre abilitazioni in aggiunta a quello di titolo d'accesso, riconoscimento di tre punti per la specializzazione annuale, master, corsi i perfezionamento, assegnazione di un punteggio a chi ha fatto il militare, riduzione a un terzo del punteggio per il voto di abilitazione.
"L'Adige", 1 aprile: Presidi in viaggio: paga la Provincia
Il personale dirigente parteciperà ad un corso di aggiornamento che consterà di un modulo al fine di apprendere nuove tecniche manageriali, uno a scelta fra diversi specialistici e almeno un viaggio della durata di 4 giorni, con visite che dovranno svolgersi in località europee quali Spagna, Francia, Germania, Danimarca, Olanda e Inghilterra, proseguendo poi in Italia: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Ciascuno dei partecipanti è tenuto ad un viaggio, ma può svolgerne anche due. Il corso non prevede alcun onere a carico dei partecipanti, ma solo della Provincia di Trento e dell'Unione Europea, per la cifra (che merita di essere ribadita) di 850.000 euro.
Il commento:
850.000 euro in meno per il rinnovo dei contratti, le innovazioni nelle scuole, la ristrutturazione degli edifici scolastici fatiscenti, l'aggiornamento degli insegnanti. La priorità della Provincia sembra non essere certo quella del rinnovo dei contratti.
"L'Adige", 27 marzo: A casa la metà dei docenti, aule deserte e plessi chiusi
Adesione superiore al50% in provincia da parte dei docenti e ancora maggiore quella del personale ausiliario allo sciopero svoltosi il 26 aprile. Buoni i risultati soprattutto in alcuni istituti, con picchi di oltre l'80%, deludenti i risultati in altri, con percentuali molto più modeste.
Il commento:
Dati che la stessa UIL Scuola aveva appurato attraverso una propria indagine campionaria svolta a titolo puramente indicativo e confermati dai parziali diffusi dalla stessa Sovrintendenza.
"L'Adige", 24 marzo: Scuola: insegnanti rivendicano dignità contro i "servi sciocchi"
Oltre a manifestare contro il Ministro Moratti, quella della UIL Scuola è anche una protesta contro le "degenerazioni imposte dalle gerarchie provinciali, giunta provinciale e i suoi genuflessi servitori, che militano in alcune scuole a tutto danno della dignità degli insegnanti".
"Trentino", 14 marzo: La UIL: sciopero del 26 anche contro Dellai (Monari: troppo scarse le risorse per il rinnovo del contratto del pubblico impiego)
Secondo il segretario confederale della UIL, Ermanno Monari, le risorse messe a disposizione per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego sono troppo scarse, inoltre si sono verificati enormi sprechi per la creazione di inutili e costose "comunità di valle". È necessario aprire dunque una vera "questione salariale", che dovrà riguardare oltre al pubblico impiego, tutti i lavoratori.
"Trentino", 10 marzo: Dove sono i soldi per gli insegnanti?
Delusione di Bonmassar (UIL) e Pasqualini (Snals) dopo l'incontro sulla scuola col presidente Dellai. Cgil e Snals non hanno partecipato. Ci si attendeva di ottenere una copertura sufficiente per il biennio trascorso, ma non si è visto nulla. "La promessa per il biennio 2004-2005 era di ben pochi soldi, cifra ben inferiore alla metà di quella che sarebbe stata necessaria"il commento di Bonmassar.
"Il Sole 24 ore", 22 marzo: Al traino delle indennità parlamentari
La legge nazionale 1261 del 1965 prevede che le retribuzioni dei consiglieri regionali siano agganciate in una percentuale fra il 65% e l'80%, a discrezione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, a quelle di deputati e senatori, che attualmente percepiscono in media 11 mila euro mensili. Per quanto riguarda il Trentino - Alto Adige la percentuale è dell'80%, così come in Sardegna ed in Puglia.
"L'Adige", 29 febbraio: Scuola, scompare la sovrintendenza, diventa "ufficio personale", più potere alla Provincia
Una nuova mutazione investirà la sovrintendenza. In passato garanzia di autonomia e punto di raccordo col Ministero, a breve diventerà semplice "ufficio del personale". L'unico vantaggio di questa "mutazione" sembrerebbe l'attribuzione alla sovrintendenza stessa di funzioni contrattuali favorenti la costituzione del "comparto scuola"
(inteso come l'insieme di docenti, della scuola a carattere statale, delle scuole d'infanzia, della formazione del personale, del personale A.T.A., …). Inoltre questo dovrebbe valorizzare le scuole professionali, chiamate così "tecnico-pratiche", favorendo le "passerelle" da un tipo di scuola ad un altro. Perplessità data dalla possibilità di sei mesi sabbatici invece: come potrà essere garantita la continuità didattica?
"L'Adige", 25 febbraio: Sì ai giovani a scuola fino a 18 anni, condivisibili gli obiettivi indicati da Salvaterra
Condivisibile l'obiettivo di voler portare l'obbligo scolastico fino a 18 anni, aiuto contro la dispersione scolastica, ancora molto alta in alcune zone della nostra provincia. Bonmassar riflette però sull'elargizione di denaro pubblico a scuola paritarie: sono già troppe!
"Corriere del Trentino", 11 febbraio: Contratto scaduto, la UIL minaccia lo sciopero: La Provincia si impegni entro il 21
In caso di mancata risposta entro il 21 febbraio, la UIL Scuola prevede l'indizione di uno sciopero.
Il contratto provinciale della scuola è scaduto da più di due anni e, affrontando con l'assessore Salvaterra le questioni più urgenti, i sindacati hanno chiesto maggiori garanzie di disponibilità di risorse finanziarie e copertura di finanziamento ai fondi d'istituto, ma fino ad ora non si sono avuti riscontri dalla controparte.
"Corriere del Trentino", 11 febbraio: Salvaterra: falso allarme sul tempo pieno. In febbraio porterò in giunta il programma
C'è "allarmismo ingiustificato!" secondo l'assessore Salvaterra, che continua poi affermando: "Sul protocollo esistono troppe leggende metropolitane"…
Il commento:
Se davvero così fosse, non sarebbe allora il caso di sfatare queste "leggende metropolitane" con i fatti, invece che solo con belle parole attraverso i giornali?
"L'Adige", 3 febbraio: Scuola, il "fai da te"
La UIL: Salvaterra, un pessimo inizio La UIL Scuola è critica nei confronti di Salvaterra, dopo l'invio di una lettera in merito ai finanziamenti, cui non è seguita alcuna risposta. L'assessore aveva dichiarato di voler impostare tutto il suo lavoro sul dialogo. "Tante dichiarazioni dell'assessore sui giornali ma nulla di tutto ciò si è constatato nella realtà dei fatti" afferma Bonmassar.
"L'Adige", 2 febbraio: L'assessore Salvaterra mira a introdurre subito la novità con un articolo nella legge di adeguamento. (Due lingue straniere alle Elementari)
La legge che oggi prevede l'insegnamento di una sola lingua straniera, il tedesco, alle Elementari, verrà modificata. Questo è il parere di Salvaterra, che prevede oltre all'introduzione dell'insegnamento di due lingue straniere alle Elementari, anche la possibilità di effettuare scambi con l'estero e l'impartizione di lezioni di altre discipline curricolari in lingua straniera.
Il commento:
Bambini fra i 6 (anzi 5 anni e qualche mese) e gli 11 anni saranno in grado di imparare due lingue straniere, una dalla prima classe e l'altra a partire dalla terza, nonostante sia in programma di ridurre il monte ore complessivo settimanale da 40 a 30 ore? A quale materia verrà tolto spazio per fare posto alla seconda lingua straniera? Verranno tolte ore all'insegnamento di materie non considerate fondamentali, verranno trasformate le materie "minori"(musica, ed. motoria, ..) in facoltative, faranno parte integrante delle ore opzionali?
"L'Adige", 28 gennaio: La UIL romana: no alla Moratti
Anche il segretario Massimo Di Menna, segretario nazionale della UIL Scuola, a causa di un improrogabile impegno, non ha potuto partecipare alla manifestazione di protesta contro la Moratti, ma ha fatto sapere al segretario provinciale Bonmassar di essere concorde con la linea adottata dal sindacato UIL Scuola in Provincia di Trento.
"L'Adige", 27 gennaio: Taglio dei fondi: attività ridotta
Proteste contro la Provincia dagli istituti Freinet e Pergine1. Il taglio dei fondi ha provocato una forte penalizzazione dei corsi di aggiornamento per gli insegnanti e delle attività programmate, portando così alla riduzione di queste del 40% e talvolta alla prosecuzione di quelle già avviate a titolo volontaristico.
"Trentino", 25 gennaio: Salvaterra boccia docenti "tutor" e anticipi (e rassicura sui fondi)
L'assessore Salvaterra ammette che sarebbe stata cosa gradita, da parte della Ministro Moratti, una visita anche ad una scuola pubblica e non solamente all'inaugurazione del Collegio Arcivescovile, garantisce che dopo i fondi assegnati a questa struttura privata, anche per gli istituti pubblici verrà "messa mano al portafoglio". Critica inoltre l'idea di una scuola che dia un'offerta solo professionalizzante, e con essa le novità degli insegnanti "tutor" e gli anticipi: "la scuola deve prima di tutto educare e formare" afferma lo stesso assessore.
"Trentino", 25 gennaio: Cogo: scuola, la nostra riforma è migliore
Pur contando su 30 settimanali, ci sarà la possibilità di variare del 30% il monte ore, fornendo maggiore autonomia ai singoli istituti, l'iscrizione anticipata dei bambini che abbiano compiuto i 6 anni entro il 28 febbraio sarà possibile sia a livello nazionale che provinciale, mentre la figura dell'insegnante "tutor", che a livello nazionale ha l'obbligo di impiego per almeno 18 ore, a livello provinciale avrà una riduzione a 15. In provincia verrà anche avviata la sperimentazione della seconda lingua straniera già dalla terza elementare…insomma il Protocollo non è assimilabile ad una forma provincializzata di Riforma Moratti.
Il commento:
Margherita Cogo, ex presidente dimissionaria della Regione Trentino-Alto Adige ed attuale vicepresidente della Provincia, "convertita" al Protocollo dopo la battaglia contro di esso, vuole precisare con forza che la riforma della provincia trentina è "migliore" della nazionale. Che fine hanno fatto i suoi discorsi, pronunciati di fronte ad una sala gremita di insegnanti, alla "Tavola Rotonda" promossa dalla UIL Scuola presso il Centro S. Chiara?
"Corriere del Trentino", 22 gennaio: Riforma, tutti i dubbi della scuola trentina. Il protocollo Dellai-Moratti non decolla
Le adesioni al Protocollo Pat-Miur hanno riscosso solo il 66% delle adesioni. Dellai, prendendo nuovamente le distanze dalla riforma nazionale, promuove la difesa del documento da lui firmato, ma pur contando istituti in cui l'appoggio c'è stato, in altri questo è venuto meno dopo la mancata approvazione di specifiche richieste. Promesse non mantenute per i mancati finanziamenti dalla Provincia… Risultato? Alcuni collegi dei docenti hanno decretato lo stop delle innovazioni, in attesa di "tempi migliori".
Il commento:
Con la mancanza perenne di finanziamenti per la scuola, ne è prova il mancato rinnovo del
contratto, questi istituti corrono il rischio di rimanere in una specie di "limbo" fra protocollo, "normalità" e Riforma.
"Trentino", 22 gennaio: Il preside: c'è la Moratti, tenete gli alunni a casa
Arrivo della Ministro Moratti. "Tenete a casa gli alunni": questo l'appello di Luigi Donati, dirigente scolastico di Elementari e Medie dell'Arcivescovile, ai genitori dei suoi iscritti. La motivazione: "Certe manifestazioni non sono adatte alla psiche dei bambini".
Il commento:
Alle famiglie degli iscritti di Elementari e Medie all'Arcivescovile è stata offerta così una rosa di opzioni per scegliere in quale orario "prelevare" i bambini per essere certi di evitare loro il "trauma" della vista della manifestazione e disagi alle famiglie.
"L'Adige", 20 gennaio: Insegnanti, contratto ancora in alto mare
Nonostante siano passati già due anni dalla scadenza del precedente, non si è ancora aperta la trattativa per il rinnovo del contratto. Sembrava che la risoluzione della questione fosse imminente prima delle elezioni. Due fattori lo hanno impedito: la carenza di soldi e l'Apran, il cui direttivo è scaduto il 31 dicembre 2003 e non è stato ancora rinnovato in modo definitivo.
"Trentino", 17 gennaio: Scuola: è l'ora della protesta anti-Moratti
"Senza contratto e senza soldi" lamenta Bonmassar. Va tenuto presente infatti che del "fondo di qualità" solo una percentuale ridottissima, solo il 5%, è a disposizione degli insegnanti. La parte rimanente, ben il 95%, è assegnata al personale esterno. Dall'assessore Salvaterra si è avuta la promessa di una risposta a breve…era l'11 dicembre 2003.
"Corriere del Trentino", 17 gennaio: Scuola: presidio e raccolta firme in piazza Pasi
27 ore curricolari obbligatorie, 3 ore opzionali, per un totale massimo di 30 ore settimanali al posto delle 40 obbligatorie attuali. Il parere di Bonmassar è che il tempo opzionale non può che essere deleterio, destrutturando il sistema scuola.
Il commento:
La riduzione del monte ore totale non può che portare ad una dequalificazione dell'offerta
scolastica.
"L'Adige", 16 gennaio: Non appoggio la Riforma, Dellai: nessun sostegno alla Moratti
Dellai dichiara di non appoggiare la Riforma Moratti, invitando così i sindacati a favorire l'adesione al protocollo Pat-Miur da lui promosso in prima persona, che valorizza maggiormente l'autonomia della nostra provincia. "Mi sentivo più in sintonia con l'impostazione proposta, all'epoca, nonostante luci e ombre, da Berlinguer", afferma in risposta alle critiche ricevute da Ceol (Cgil) sull'appoggio dato fino ad allora alla Riforma.
Il commento:
Protesta dunque in piazza, con la "benedizione" del presidente Dellai.
"Trentino", 14 gennaio: Con la riforma il tempo pieno sarà un'incognita
Sia nelle scuole che hanno aderito al Protocollo d'Intesa che quelle che applicheranno la riforma Moratti, il tempo pieno lascerà spazio ad altre impostazioni alternative e differenziate. Notevole la preoccupazione fra insegnanti e genitori in vista di uno stravolgimento dell'orario ed una sua frammentazione. È chiaro che per molti bambini ciò faciliterà la positiva frequentazione di strutture esterne alla scuola (attività sportive, scuole di musica), ma per quelle famiglie, con meno disponibilità di tempo per accudire i propri figli, oppure che per motivi economici non si possono permettere iscrizioni ad attività aggiuntive, la scuola garantirà un monte ore opzionale: maggiore differenziazione dunque. Per le scuole che non hanno aderito al Protocollo, invece, la Moratti assicura la presenza del tempo prolungato nella sua massima estensione, con la conseguente valorizzazione della figura dell'insegnante "tutor".
Il commento:
Chiaramente meno ore di scuola per i bambini equivalgono a meno ore di insegnamento per i docenti e dunque un calo del numero di insegnanti occupati, oltre che, soprattutto, una dequalificazione dell'offerta scolastica).
"L'Adige", 13 gennaio: Arriva la Moratti, tensioni in Giunta
"Le differenze in tema di scuola e università in un governo di centrodestra ed uno di centrosinistra ci sono e vanno tenute presenti in vista dell'arrivo della Ministro dell'istruzione, in città il 26 gennaio, invitata presso il Collegio Arcivescovile." Questo è il pensiero espresso dalla vicepresidente della Giunta, Margherita Cogo, a Dellai.
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