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Abstract articoli giugno - luglio 2004
L'ADIGE, TRENTINO E CORRIERE DEL TRENTINO
"L'Adige", 4 luglio: Assunzioni bloccate, no dei sindacati
La giunta ha bloccato le immissioni in ruolo per il 2004/2005. La scelta è comprensibile ma non del tutto condivisibile.
"Tecnicamente," dichiara Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola di Trento,"non si poteva fare altro che prendere atto della situazione esistente. Fra ricorsi, contro-ricorsi ed iniziative parlamentari, non si sa quale sarà la graduatoria valida. Le immissioni in ruolo sarebbero state a rischio. Su un piano generale, sono dispiaciuto per il blocco, in particolare per quello dei docenti di sostegno che lo scorso anno avevano conseguito il diploma di specializzazione fuori tempo massimo e che avevano ottenuto dall'assessore Molinari l'accantonamento dei posti per avere il passaggio in ruolo dal primo settembre 2004".
"L'Adige", 3 luglio: La giunta blocca le immissioni in ruolo
Non sono previste immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2004/2005. Questa è stata la decisione della giunta provinciale dopo il caos provocato dalle nuove norme sulle graduatorie, al cui proposito si è scelto di adeguarsi alla legge nazionale.
La convinzione generale è quella che entro pochi giorni il T.A.R. concederà la sospensiva in base ai ricorsi presentati contro la legge ed il decreto dirigenziale che ha causato forti scossoni nelle graduatorie e violenti polemiche.
Tutti i posti vacanti saranno coperti con supplenze annuali, consentendo un regolare inizio dell'anno scolastico. Per il 2005/2006 la giunta ha garantito che saranno assunti circa 170 docenti, pari al 2% dell'organico, o forse di più, se la situazione nazionale evolverà positivamente.
La giunta non interverrà sui criteri dei punteggi per il prossimo anno, ma promette di definirne di validi per il 2005/2006.
"L'Adige", 2 luglio: Agli insegnanti 500 euro
È stato stilato un pre-accordo tra i sindacati del personale docente della scuola a carattere statale e l'A.P.R.a.N. Prevede due significative novità: per sanare il pregresso per la flessibilità verrà dato un assegno di 500 euro e le 40 ore, divenute obbligatorie, permetteranno, a molti insegnanti, un trattamento pensionistico migliore. Sono state invece congelate le trattative sull'aumento salariale per il secondo biennio. La trattativa era iniziata già nella primavera scorsa. Inoltre gli insegnanti di religione dovranno gradualmente raggiungere l'orario di cattedra degli altri docenti nel giro di tre anni.
"Trentino", 2 luglio: Scuole statali, contratto vicino
É stata siglata il 1°luglio la pre-intesa per il contratto delle scuole di carattere statale. A settembre verrà sottoposta ai lavoratori e firmata, salvo sorprese. Per quel che riguarda il biennio economico 2004-2005, la Provincia ha stanziato il 5% di aumento (contro l'8% nazionale).
Novità anche per quanto riguarda gli insegnanti di religione, che vedranno incrementato gradualmente, nei prossimi tre anni, il loro monte ore, fino a parificarlo con quello degli altri insegnanti.
"Corriere del Trentino", 25 giugno: Contratto scuola, trovato l'accordo. Sono obbligatorie le quaranta ore
Conclusesi dopo 12 ore di dibattito, le trattative tra sindacati della scuola e APRaN hanno portato ad un risultato "accettabile" a detta di Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola.
Il nuovo contratto, in merito al tema della flessibilità delle prestazioni orarie, prevede l'attribuzione dell'indennità a tutte le scuole ed a tutti i docenti che vi lavorano, a patto che non ne abbiano subìto la riduzione per cause esterne.
Tra le novità più importanti spicca il passaggio delle 40 ore da "prestazioni facoltative" a "prestazioni obbligatorie". Questo è il risultato di rivalutazione dell'indennità provinciale diventata parte del salario fondamentale, pur non avendo significato ai fini previdenziali. Inoltre è previsto l'adattamento dell'orario part-time alle necessità della scuola, soprattutto in base alla proporzionalità esistente fra orario di cattedra ed impegni negli organi collegiali.
L'una tantum di 500 euro è per il biennio 2002/2003 e l'aumento del 3,5% sulle retribuzioni previste per le prestazioni legate alle 40 ore provinciali a decorrere dal 1. gennaio 2004. Sul biennio 2005 è invece previsto un ulteriore aumento dell'1,5%.
"Un risultato non eccellente," secondo Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola, "che rimane distante dall'obiettivo del recupero reale e pieno del potere d'acquisto delle retribuzioni".
Sono invece ritenuti positivi il rifinanziamento dei fondi di istituto e le modalità di definizione dei relativi impegni di spesa.
L'accordo raggiunto riguarda il contratto quadriennale 2002/2005.
"L'Adige", 25 giugno: Non docenti, c'è il contratto. L'aumento previsto è del 5%
Circa duemilacinquecento dipendenti ora hanno il nuovo contratto: settore tecnico-amministrativo, docenti e coordinatori pedagogici delle materne, assistenti educatori. Il personale riceverà "una tantum" pari a 250 euro e un incremento economico del 5%, scaglionato in un primo aumento del 3,5% e in un secondo dell'1,5%.
Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola, ha commentato: "Il risultato della trattativa non è quello che avevamo auspicato, ma si colloca fra gli obiettivi possibili con un certo margine di accettabilità".
Ancora problemi per l'orario degli insegnanti di religione, l'APRaN ha così proposto che, nell'arco dei prossimi tre anni, l'orario di servizio venga parificato a quello degli altri docenti.
"Trentino", 25 giugno: Breigheche: "L'Islam sia insegnato a scuola"
Aboulkheir Breigheche, capo della comunità islamica regionale, ha proposto nuovamente l'insegnamento dell'Islam nelle scuole trentine, giustificando questa richiesta col fatto che sono genitori e ragazzi stessi che sollecitano da tempo questa ipotesi.
La proposta, precisa l'Imam di Trento, è partita dalla notizia dell'introduzione di lezioni di cultura islamica in alcune scuole tedesche. Favorevole a ciò, ha valutato che il Trentino presenta caratteristiche culturali che potrebbero consentire un simile esperimento didattico.
Per Salvaterra il tema va affrontato dal punto di vista dell'"integrazione culturale", polemici invece il leghista Sergio Divina, secondo cui "ciò che non può entrare dalla porta entra dalla finestra", ed il diessino Bondi, a difesa del laicismo nella scuola laica.
"L'Adige", 25 giugno: "Insegnate la cultura islamica a scuola"
"Come succede in altri Paesi europei" afferma Breigheche, capo della comunità islamica trentina, "nulla impedisce che anche in Trentino siano fatte sperimentazioni". La richiesta della comunità islamica non è quella di insegnare la religione, ma la cultura islamica nelle scuole. Questo comprenderebbe non solo discussioni in classe su temi religiosi, ma anche conversazioni sulla lingua, la cultura generale, elementi di storia e di geografia, all'interno di un progetto aperto anche ai non-musulmani, fuori dalla normale programmazione scolastica come attività aggiuntiva.
Salvaterra ha commentato che le leggi ministeriali non considerano la "disciplina islam", tuttavia il tema deve essere affrontato dal punto di vista dell'integrazione culturale. La scuola deve sviluppare questo processo nel rispetto delle culture d'origine dei suoi studenti stranieri.
Il consigliere leghista Divina commenta: "Accogliendo le istanze di Breigheche si finirebbe per consentire l'insegnamento del Corano in modo "tartufesco".
"L'Adige", 24 giugno: Insegnanti, aumento del 5%
Dodici ore di trattativa. Il maggiore punto di discussione è stata la flessibilità. La ridefinizione delle prestazioni richieste ai docenti ha portato alla riformulazione delle 40 ore: venti di esse saranno destinate ad attività legate al progetto di istituto, altre dieci alle supplenze e le ultime dieci per l'aggiornamento. In base alla nuova norma di attuazione, le prestazioni in più saranno obbligatorie e non più facoltative come attualmente. Inoltre per il biennio 2002/03 gli insegnanti riceveranno "una tantum" pari complessivamente a circa 500 euro. Dal 1. settembre 2004, invece, lo stipendio sarà rivalutato del 3,5%. Quando il contratto sarà a regime ci sarà un ulteriore miglioramento dell'1,5%. L'indennità provinciale sarà aumentata del 10% e il fondo di istituto sarà incrementato.
Attualmente l'orario degli insegnanti di religione è di 15 ore alle Medie e Superiori e di 18 alle Elementari. In vista di una maggiore omogeneità di trattamento con il resto della categoria, anche questo punto è stato fortemente dibattuto.
La UIL Scuola, prima della sottoscrizione dell'accordo, convocherà il proprio direttivo per una valutazione del testo.
È attualmente vicina alla conclusione anche la trattativa per il contratto del personale Ausiliario Tecnico Amministrativo, della formazione professionale e delle materne.
"L'Adige", 20 giugno: L'iniziativa: il ricorso della UIL Scuola
La UIL Scuola, alla luce del "manicomio burocratico" creatosi dopo la legge sulle graduatorie, che invece di mettere ordine, ha creato il caos, metterà a disposizione i suoi legali per un ricorso, gratuito per i suoi iscritti. La UIL Scuola, dopo aver chiesto un incontro al Ministero, congiuntamente alle altre organizzazioni sindacali della scuola, ha già impugnato le norme controverse al fine di garantire certezza di diritti per il personale.
"L'Adige", 20 giugno: Scuole, a settembre sarà caos (prima pagina)
"Le graduatorie non saranno pronte in tempo", questo è il parere concorde dei sindacati e mentre gli insegnanti protestano sentendosi appartenenti ad una categoria discriminata, la UIL Scuola offre assistenza legale.
"L'Adige", 20 giugno: I sindacati a Dellai: la legge non si cambia
La revisione dei punteggi imposta della legge nazionale e la conseguente delibera provinciale stanno preoccupando notevolmente gli insegnanti: non sarà possibile, infatti, a detta dei sindacati, ultimare le graduatorie in tempo utile. Il TAR del Lazio (Tribunale Amministrativo Regionale) sembra intenzionato ad accogliere la richiesta di sospensiva. Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola, si chiede chi avrà il coraggio di mettere in ruolo qualche insegnante con il pericolo che il tribunale annulli tutto.
"L'Adige", 17 giugno: Il contratto della scuola
La trattativa per il rinnovo del contratto degli insegnanti prosegue nel confronto sui nodi principali senza arrivare ad un accordo. L'ultimo incontro prima delle vacanze estive è previsto mercoledì.
"Corriere del Trentino", 17 giugno: Scuola, ricorso UIL
La UIL Scuola di Roma annuncia di ricorrere in merito al raddoppio del punteggio per il servizio svolto in scuole situate oltre i 600 metri di altitudine. È una disposizione che prevede elementi incostituzionali. Bonmassar ha affermato che sarà possibile condividere un'ipotesi di legge solo a patto che essa non abbia effetti retroattivi (sarebbe incostituzionale) e che non limiti il diritto all'accesso di tutti i cittadini dell'Europa comunitaria. A fine mese o nei primi giorni di luglio si prevede sarà possibile avere le graduatorie degli insegnanti.
"L'Adige", 16 giugno: Punteggio doppio solo sopra i 600 metri
In questo periodo sono numerose le telefonate alla sovrintendenza ed ai sindacati per ricevere chiarimenti in merito alle graduatorie ed alla proposta di raddoppio del punteggio. Salvaterra ha dichiarato nuovamente che la proposta era nata per salvaguardare i precari che da anni insegnano in Trentino, siano essi della provincia oppure da fuori. La Provincia ha deciso di adeguarsi alla normativa nazionale, provvedendo così ad approvare una delibera che fissa i termini entro cui i precari potranno chiedere l'aggiornamento del punteggio ai fini della graduatoria valida sia per le nomine in ruolo che per l'assegnazione delle supplenze dell'anno scolastico 2004-2005.
"L'Adige", 16 giugno: Anche a noi punteggio doppio
Alcuni specializzati SSIS, Scuola di Specializzazione all'Insegnamento Secondario, con sede a Rovereto, chiedono di poter usufruire di "premi" di punteggio, godendo del raddoppio del punteggio per il periodo di durata legale dei corsi SSIS. Nel caso in cui ciò venisse loro negato, minacciano di agire per vie legali.
"Trentino", 16 giugno: Doppio punteggio ma solo sopra i 600 metri
Al termine dell'incontro tenutosi ieri fra il sovrintendente scolastico Marcantoni, i dirigenti Basani, Ceccato e Mattivi, ed i sindacati UIL, CGIL, CISL, SNALS e Gilda, l'assessore Salvaterra ha spiegato che estendere il doppio punteggio a tutte le scuole del Trentino non voleva essere in alcun modo un privilegio, bensì una risposta alle ingiustizie che una norma di questo tipo avrebbe creato nella nostra provincia. Anche in uno stesso comune, l'assessore fa l'esempio di Pergine, ci potrebbero essere insegnanti con punteggio doppio e insegnanti con punteggio "normale". La UIL Scuola ritiene sarebbe stata "una pazzia estendere la norma del doppio punteggio a tutte le scuole del Trentino, visto che già come prevista è gravata da pesanti ipotesi di illegittimità costituzionale". Per questo il segretario Vincenzo Bonmassar ha chiesto che non vi sia né retroattività, né valutazione privilegiata dei servizi già prestati.
"Corriere del Trentino", 16 giugno: Scuola, sì ai nuovi orari
Il settore della scuola sarà il primo ad essere interessato dalla differenziazione degli orari della città. Tra tre settimane potrebbe iniziare così il confronto fra assessorati competenti, sovrintendenza, sindacati, docenti, Trentino Trasporti, il cui obiettivo sarà quello di ridurre il traffico sia in entrata che in uscita dalla città nelle ore di punta nei mesi di apertura delle scuole, pur tenendo conto, questa è la promessa, dell'autonomia dei singoli istituti.
"Corriere del Trentino", 16 giugno: Sul doppio punteggio no di CGIL, CISL e UIL
Le nuove graduatorie fanno ancora discutere. Pur riconoscendo la correttezza dell'assessore e la sua concretezza, Vincenzo Bonmassar, il segretario della UIL Scuola, fa presente il suo disappunto per la retroattività del punteggio doppio.
"L'Adige", 13 giugno: No a punteggi doppi in tutto il Trentino
La proposta della vicepresidente Margherita Cogo è di assegnare un incentivo a coloro che effettivamente lavorano nelle zone più svantaggiate sul territorio trentino: "Lavorare a Trento o Rovereto" sostiene infatti "non comporta alcuno svantaggio legato alla montagna". È inoltre convinta che si riuscirà a trovare una soluzione in vista del prossimo anno scolastico. Se ciò non accadesse, ci tiene a precisare, si procederà con la legge nazionale, che non la vede d'accordo.
"Trentino", 13 giugno: Graduatorie, il sovrintendente "boccia" Salvaterra
L'estensione indiscriminata del doppio punteggio in graduatoria a chi insegna o ha insegnato in Trentino non ha raccolto molti consensi. Oltre ai sindacati, infatti, la "bocciatura" della proposta arriva anche dal sovrintendente scolastico, Fabio Marcantoni, che afferma, portando l'esempio dell'istituto comprensivo "Trento 6", di cui è stato dirigente scolastico: "insegnare a "Cristo Re" non è come insegnare a Sopramonte".
"Corriere del Trentino", 13 giugno: Il rebus del punteggio raddoppiato. Polemica tra docenti e sindacati
Il piano dell'assessore all'istruzione Salvaterra fa discutere. Attribuendo un punteggio doppio a coloro che in Trentino prestano servizio (e hanno prestato servizio: è una proposta retroattiva) il rischio è il blocco della mobilità. Dure a questo proposito le critiche della UIL Scuola del Trentino, in merito all'incostituzionalità della retroattività prevista dalla proposta.
"L'Adige", 12 giugno: Non è un trentinismo, né chiusura all'esterno
L'assessore difende la sua proposta sostenendo di voler "tutelare coloro che da tempo insegnano con grande professionalità nelle nostre scuole" e prosegue "non è trentinismo né una chiusura verso l'esterno, vogliamo solo promuovere la scuola trentina, garantendo la continuità di insegnamento".
La legge 143 del 4 giugno 2004 cita esplicitamente quelli che sono definiti "comuni di montagna", secondo cui tutte le scuole del Trentino avrebbero diritto al punteggio raddoppiato. Il decreto del 7 giugno di quest'anno, però, parla di "scuole di montagna" qualora essi si trovino ad almeno 600 metri sul livello del mare. "Per l'aggiornamento delle graduatorie," garantisce l'assessore all'istruzione Salvaterra, "la giunta adotterà i provvedimenti necessari sia a salvaguardare i diritti dei docenti sia a garantire un regolare inizio del prossimo anno scolastico."
"L'Adige", 12 giugno: Un Salvaterra illegittimo e inaccettabile
Contro la norma del doppio punteggio la UIL annuncia ricorsi. La proposta di Salvaterra è "tecnicamente quantomeno inopportuna" perché rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Va da sé che le norme di attuazione non consentono, in quanto tali, di escludere il personale docente in Trentino dalle norme di carattere generale assunte dal Ministero e che riguardano assunzioni e attribuzioni di punteggio.
"L'Adige", 12 giugno: Sì ai docenti espressione del territorio
Secondo Margherita Cogo, andrebbero ancor più privilegiati coloro che insegnano in zone particolarmente svantaggiate in fatto di comunicazioni, trasporti e disponibilità di alloggi. La legge nazionale, sempre secondo la vicepresidente dei DS, è pessima: qualcosa va fatto. La stessa proposta ha invece provocato una forte reazione di sdegno in Franco Panizza, del Partito Autonomista, che ha minacciato di restituire la tessera ad honorem del partito. Dura anche l'opposizione del responsabile della scuola nei DS, Nino di Gennaro, che ribadisce: "La norma di attuazione sulla scuola diceva chiaramente che andava preservata la mobilità degli insegnanti in entrata ed in uscita." La proposta sembra essere in netto contrasto con la norma di attuazione.
"L'Adige", 11 giugno: Scuola, punteggio doppio ai trentini
Sono stati decisi dall'assessore Tiziano Salvaterra nuovi criteri per le graduatorie: "un modo per favorire i nostri docenti", spiega. Tutti gli insegnanti trentini avranno doppio punteggio, non solo coloro che insegnano in istituti sopra i 600 metri sul livello del mare, le cosiddette "scuole di montagna". Il provvedimento privilegia chi insegna in una scuola trentina nell'assegnazione degli incarichi di ruolo e di quelli annuali rispetto a chi viene da fuori, anche se ha punteggio egualmente alto o addirittura superiore ai trentini. D'ora in poi coloro che hanno lavorato in una qualsiasi scuola del resto d'Italia saranno penalizzati nell'assumere un incarico in Trentino.
La prevista validità biennale delle graduatorie quest'anno non scatterà.
"L'Adige", 10 giugno: Dieci ore di confronto
Procede lentamente la trattativa per il contratto della scuola. Un ampio confronto ha visto impegnate le parti dalle 9 alle 19 del 9 giugno. Pur essendo stata raggiunta un'intesa su alcuni punti, per altri servirà approfondire ulteriormente. Uno fra i temi più controversi quello della flessibilità.
"L'Adige", 10 giugno: Le bandiere della UIL davanti all'APRaN
Mentre le delegazioni sindacali erano impegnate in un confronto con l'Agenzia provinciale in merito al rinnovo del contratto, il 9 giugno 2004 un gruppo di insegnanti ha sostato in piazza Fiera per manifestare il proprio disappunto per i ritardi e la scarsa chiarezza dimostrate fino ad ora dall'APRaN in merito alla trattativa per il rinnovo contrattuale.
L'Agenzia provinciale, infatti, secondo i manifestanti, sembra non aver tenuto conto in alcun modo delle piattaforme elaborate dalla UIL così come neppure quelle dei tre sindacati confederali, sia per mancanza di risorse finanziarie sia per la volontà di chiudere il contratto a scuole chiuse, senza offrire così ai docenti l'opportunità di discutere ed approvare un eventuale accordo.

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