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Abstract articoli dicembre 2004
L'ADIGE, TRENTINO E CORRIERE DEL TRENTINO

"L'Adige", 22 dicembre: "Fondi sociali, chiesta un'ispezione"
Le rappresentanze sindacali di UIL Scuola, Cisl e Cgil hanno chiesto all'assessore Tiziano Salvaterra, in conformità alla richiesta della maggioranza dell'istituto "La rosa bianca" di Cavalese, una visita ispettiva per l'accertamento della correttezza nelle procedure adottate per l'uso del finanziamento proveniente dal Fondo Sociale Europeo per la parte professionalizzante dell'Istituto Professionale per il Turismo. Dice in proposito Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola: "Gli insegnanti adesso vogliono una certificazione delle procedure per l'accesso ai fondi, chiedono di verificarne la legittimità e legalità. È tempo che la Provincia faccia chiarezza, una volta per tutte, sull'utilizzo di questi fondi. Gli insegnanti che hanno chiesto la visita ispettiva e si sono opposti ai metodi seguiti, hanno fatto un'opera di civiltà".

"Corriere del Trentino", 22 dicembre: "Scuola, de Eccher apre alle 22 ore: Eliminiamo però il tempo pieno"
Cristiano de Eccher, consigliere provinciale di AN e docente in aspettativa, afferma la praticabilità delle 22 ore, punta però il dito contro il tempo pieno, che a suo parere andrebbe eliminato in quanto, a suo dire "catastrofico". 
Rifiuta anche il paragone con il modello europeo, sostenendo che la scuola italiana ha avuto un'evoluzione, negli ultimi 30 anni, tale da non temere confronti. Eccezion fatta per le scuole professionali svizzere e tedesche.
Lucia Coppola di Rifondazione sostiene di essere d'accordo con l'aumento di ore nel caso questo fosse un modo per riconoscere il lavoro sommerso, affermando infatti che vi sono attività legate alla funzione docente che al momento non sono riconosciute e retribuite. Nel caso non fosse questa la "direzione", sempre secondo la presidente del Consiglio Provinciale dell'Istruzione, il rischio in cui si incorrerebbe sarebbe quello di "scardinare un modello già consolidato".
Più aspro Marcello Carli, che si scaglia contro i sindacati, definendo la politica sindacale degli ultimi 30 anni "fallimentare". A suo dire avrebbe indebolito la scuola. 
Claudio Molinari, ex assessore all'istruzione e consigliere, non entra in merito, ma contesta il metodo: "A nessuno di noi consiglieri" afferma" è stato consegnato il testo". Conclude augurandosi che si apra un dibattito, in caso di differenze, per capirne le ragioni.

"Corriere del Trentino", 22 dicembre: "Settecento studenti a lezione nei prefabbricati"
Esplode il problema degli spazi per quattrocento bambini della scuola elementare "Crispi", centoventi alunni del "Da Vinci" e duecento iscritti alla facoltà di Lettere. La soluzione durante i lavori sembra, al momento, il trasferimento presso prefabbricati sino al termine della sistemazione degli edifici scolastici in questione.

"Trentino", 21 dicembre: "Scuola, la Sovrintendenza va "in pensione"
Già da novembre 2003 se n'era avuta notizia: con il 28 febbraio l'attuale sovrintendente, Fabio Marcantoni, andrà in pensione. La sovrintendenza sarà sostituita da un ufficio del personale per tutto il comparto dell'istruzione, dalle scuole d'infanzia alla formazione professionale.

"Corriere del Trentino", 21 dicembre: "Riduzione dei docenti, "l'altolà" dei sindacati"
"Ridurre il numero dei docenti e aumentare le ore obbligatorie passando da 18 a 22 ore settimanali non è materia legislativa, ma di contrattazione sindacale", questo è il parere del segretario UIL Scuola, Vincenzo Bonmassar.

"Corriere del Trentino", 21 dicembre: "Insegnanti infuriati: è un errore"
Già l'attuale carico di lavoro, sostengono i docenti trentini, è insostenibile, e dunque l'aumento delle ore di lezione, anche a fronte di un possibile aumento di stipendio (improbabile visto il bilancio provinciale, ndr) è un errore.

"Corriere del Trentino", 19 dicembre: "Scuola, Salvaterra presenta la rivoluzione dei cicli"
Ottantatre articoli compongono la legge quadro, abrogando e innovando così diverse parti della vecchia normativa. L'attesa riforma dell'istruzione è dunque ormai pronta. Il nuovo corso scolastico si articolerà in due cicli, il primo, composto da Elementari e Medie, avrà durata di 8 anni e sarà diviso in 4 bienni, il secondo mutua le indicazioni del dibattito nazionale sui licei. Vi sarà la creazione di tre nuovi indirizzi, artistico, economico, tecnologico, con un segnale di discontinuità sulla formazione professionale, sulla quale la Provincia intende investire estendendo l'istituto della parità scolastica alle scuole professionali oggi convenzionate, ma anche passando da tre anni a 4, con possibilità del 5°anno facoltativo di specializzazione. Nel testo è inserita anche l'alta formazione professionale, prevista come alternativa all'università. Il disegno di legge tiene conto degli effetti futuri del calo di risorse in bilancio, ipotizzando una maggiore razionalizzazione, anche attraverso la diminuzione del numero dei docenti e l'aumento dell'orario obbligatorio, da 18 a 22 ore, a fronte di un aumento della retribuzione.

"Corriere del Trentino", 19 dicembre: "Provvedimenti urgenti, l'assessore deciso: non ci saranno stralci"
L'approvazione del documento è slittata di una settimana, ma l'assessore è deciso: nel disegno di legge che contiene disposizioni urgenti in materia di istruzione e formazione non ci saranno né stralci né modifiche sostanziali.

"Trentino", 18 dicembre: "Bilancio 2005: i tagli di Dellai in 8 settori su 12"
Nei prossimi giorni verranno depositate le cifre ormai definitive della spesa generale che appare fissata in 4 miliardi e 837 milioni di euro. L'approvazione del documento contabile è invece fissata per l'anno prossimo. Il taglio appare vistoso per finanza locale, istruzione universitaria e ricerca, cultura e sport, agricoltura e politiche sociali e politiche produttive e per lo sviluppo locale, ma anche per edilizia abitativa, infrastrutture e governo del territorio, con conseguenti tagli ai Comuni, previsti anche per il 2006 ed il 2007.

"Corriere del Trentino", 15 dicembre: "Legge sulla scuola: sindacati pronti a presentarsi in consiglio"
Il segretario della UIL Scuola, Vincenzo Bonmassar, ha affermato: " All'assessore abbiamo presentato delle correzioni puntuali, ma su alcuni nodi non ha dimostrato disponibilità. Per questo siamo pronti a farci sentire in consiglio provinciale". E prosegue poi "Abbiamo chiesto a Salvaterra di inserire nel testo relativo alle graduatorie del personale a tempo determinato la garanzia del rispetto del ruolo unico nazionale. Vogliamo evitare una graduatoria di tipo locale. Non sarebbe un buon servizio per la scuola pubblica".

"L'Adige", 13 dicembre: "Sindacati d'accordo con Salvaterra"
I sindacati apprezzano la legge presentata da Salvaterra. L'assessore, secondo la UIL Scuola, ha mantenuto la parola data e ha predisposto un testo che complessivamente riporta i punti delineati l'estate scorsa. Tuttavia Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola, chiede di migliorare il testo della legge nella parte relativa alle graduatorie (per evitare localismi), all'assegnazione delle supplenze (a cura di un centro unico provinciale), ai nuovi corsi di alta formazione professionale. 
Il testo del disegno di legge sarà discusso dall'assessore Salvaterra e dai sindacati domani (14 dicembre 2004) e dovrebbe essere approvato dalla giunta nella riunione di venerdì 17.

"L'Adige", 9 dicembre: "Non diranno più che siamo asini"
L'indagine OCSE - PISA, realizzata fra trenta Paesi di tutto il mondo, ha stabilito il primato degli studenti trentini in matematica e scienze. La matematica rimane una materia difficile per molti, ma negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli sforzi per renderla meno noiosa.

"L'Adige", 8 dicembre: "Corano, sì all'insegnamento "integrativo" "
Sulla base delle norme nazionali l'insegnamento del Corano nelle scuole trentine non è ammesso. Lo ribadisce un documento della Quinta Commissione permanente del Consiglio provinciale che ricorda come l'insegnamento di una confessione religiosa nelle scuole costituisca competenza della legge ordinaria statale e la Provincia non abbia titolo ad intervenire in merito. Tuttavia le singole istituzioni scolastiche potranno organizzare attività integrative della didattica per favorire, nell'ambito della loro autonomia, occasioni di incontro tra le diverse culture e religioni.

"Trentino", 8 dicembre: "La lettera di Dellai mette in allarme i sindacati"
L'e-mail inviata da Dellai ai 4000 dipendenti della Provincia non piace ai sindacati, che hanno indetto una riunione con tutti i delegati per discuterne.

"L'Adige", 7 dicembre: "Contratto, dalla UIL, una firma e tante critiche"
Dopo una riunione di segreteria, la UIL Scuola ha deciso di firmare, attraverso il delegato Vincenzo Bonmassar, l'accordo siglato lunedì 29 novembre dalle altre sigle sindacali coinvolte. Tuttavia in un comunicato stampa del sindacato UIL Scuola si legge: "La UIL Scuola non si esime dal rilevare e denunciare il grave stato confusionale, malamente dissimulato dall'arroganza dei poteri locali, con il quale si è avviata alla conclusione la vicenda di questo contratto provinciale nato per esigenze del potere costituito e non certo nell'interesse della scuola e dei lavoratori che vi operano".

"L'Adige", 7 dicembre: "L'ora di religione piace ancora"
In Trentino le lezioni sono seguite dal 91,4% degli studenti. Rispetto alle metropoli del Nord-Italia, dove si registra una partecipazione pari al 50%, Trento non ha avuto grossi cali di frequenza alle lezioni di religione cattolica. Si registrano inoltre casi di alunni di religione musulmana che si avvalgono di questi corsi perché, precisa l'ispettore Ruggero Morandi della sovrintendenza "costituiscono un momento di confronto fra esperienze religiose differenti e consentono la conoscenza di un importante aspetto culturale della comunità che li ospita".
L'ispettore ci tiene inoltre a difendere i simboli della religione cattolica, negli ultimi anni al centro di dibattito ed oggetto di contestazione per la loro presenza negli ambienti pubblici ed in particolare nella scuola, in modo particolare il crocifisso.

"Trentino", 7 dicembre: "Dellai tira le orecchie ai provinciali: burocrati"
Il presidente Dellai ha scritto a tutti i dipendenti della Provincia raccomandando loro di essere più attenti alle esigenze dei cittadini ed essere meno burocrati.

"Corriere del Trentino", 02 dicembre: "Università, Bonmassar nel c.d.a."
Il consiglio d'amministrazione dell'Università di Trento si riunirà per la prima volta giovedì prossimo al gran completo. Fra le ultime formalizzazioni anche la nomina di Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola, a sostituzione del segretario della CISL, Nicola Ferrante.

"Trentino", 1 dicembre: "Contratto dei docenti, la UIL non ha firmato"
La UIL Scuola non ha firmato il contratto assieme alle altre sigle sindacali. Non ha senso, secondo Bonmassar, segretario provinciale della UIL Scuola, che la provincia chieda di firmare un contratto che poi disattende.

"L'Adige", 1 dicembre: "Scuola, sì al contratto senza la UIL"
Al momento della firma la UIL Scuola non ha firmato, ha chiesto infatti di allegare una dichiarazione congiunta contenente alcune precisazioni sul trattamento di maternità del personale di ruolo, sull'orario di servizio, sulle prestazioni eccedenti, sulla riduzione della durata delle ore di lezione. La UIL Scuola vorrebbe inoltre che l'intesa prevedesse la rivalutazione del 5% del trattamento economico fondamentale per il prossimo biennio economico.
Le altre sigle non hanno condiviso la proposta e dunque hanno firmato. Anche senza la UIL Scuola il contratto sarà in vigore da lunedì, ma i benefici economici saranno concessi nei mesi di gennaio e febbraio.

"L'Adige", 24 novembre: "Informatica con sovrapprezzo" 
L'Arcivescovile fa pagare 80 euro alle famiglie per impartire ai propri alunni delle Elementari le lezioni di informatica previste dal progetto "Un computer per amico". 
L'introduzione dell'informatica è uno degli obiettivi che la Riforma Moratti ha fatto propria con l'ormai famoso slogan delle tre "i" (inglese, informatica, impresa), tanto che è diventata materia curricolare nelle scuole dalle Elementari al primo biennio delle superiori. Non tutte le famiglie hanno gradito che tale progetto richiedesse un pagamento aggiuntivo, anche perché la comunicazione che il progetto sarebbe stato "a pagamento" è arrivata a progetto avviato.