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Abstract articoli febbraio 2005
L'ADIGE, TRENTINO E CORRIERE DEL TRENTINO

“Corriere del Trentino”, 25 febbraio 2005: “Scuola, dubbi sulla validità dei diplomi”
I sindacati chiedono chiarimenti: Salvaterra ha assicurato che gli istituti tecnici non saranno soppressi, ma quale validità avrà questo titolo di studio al di fuori del Trentino? Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola del Trentino, commenta: “Mi sembra singolare che sia l’unica provincia in Italia dove questo viene permesso. Quale validità avrà il diploma degli istituti tecnici fuori dalla provincia e come verrà organizzato il raccordo con l’Università? Rimango perplesso di fronte a questa scelta del Ministero”. Tema di riflessione anche la fissazione di un tetto di tempo scuola di trenta ore. A proposito il segretario provinciale UIL Scuola commenta così: “La stabilità economica del Trentino sta già distogliendo l’attenzione dalla scuola. Depotenziare il tempo studio potrebbe essere un’arma pericolosa, anche se è certamente importante prevedere degli spazi per lo studio individuale.” Per quanto riguarda la scomparsa della Sovrintendenza scolastica, Bonmassar lo definisce un grave errore: “La Sovrintendenza rappresentava, seppur soltanto formalmente, la divisione tra la scuola e il mondo politico”.

“L’Adige”, 25 febbraio 2005: “Sulle trenta ore di lezione c’è un accordo generale”
La riduzione del tempo-scuola trova consensi fra famiglie e sindacati, tuttavia non mancano i distinguo. Vincenzo Bonmassar, a tal proposito, si dichiara favorevole a portare a trenta le ore settimanali di lezione, un modo per superare la formula 27+3 prevista dalla Riforma Moratti. Due però sono le sue precisazioni al riguardo: “Che la riduzione non si rifletta su una diminuzione della qualità e che le scuole siano autonome nel decidere i contenuti del tempo scuola”. Ricorda inoltre che tutte le indagini dimostrano come i risultati degli alunni con minor tempo scuola non siano inferiori a quelli dei ragazzi che frequentano il tempo pieno. Stare di più in classe non è garanzia di miglior apprendimento.

“Trentino”, 24 febbraio 2005: “Tutti alla UIL per discutere il rinnovo”
Appuntamento presso la sede della UIL Scuola, che invita CGIL, CISL, SNALS e GILDA a discutere martedì 1 marzo, alle 16, sulle trattative per il rinnovo del contratto degli insegnanti e sul biennio economico 2002-2005. La UIL Scuola propone l’incontro al fine di verificare la condivisione, auspicabilmente unitaria, della proposta di sottoscrizione della rivalutazione del 5% , già reso disponibile nel bilancio della Provincia.

“Trentino”, 24 febbraio 2005: “Il sogno di Salvaterra: sui banchi anche i genitori”
Salvaterra svela il suo sogno: “una scuola che sia soggetto per la formazione di tutta la comunità”. “Noi non abbiamo l’idea di una famiglia invadente ” spiega “la questione è che le agenzie sono tre: genitori che educano, scuola che dà conoscenze e comunità che sviluppa la partecipazione. L’idea non è di una scuola invadente, ma di una convergenza fra famiglia e scuola a favore della crescita del ragazzo”.

“Corriere del Trentino”, 24 febbraio 2005: “Gli istituti tecnici resteranno”
Gli istituti tecnici non verranno soppressi. L’assessore lancia anche proposte per il futuro: pagelle biennali nel primo ciclo e istituti aperti dalla mattina alla sera. Il ruolo della Sovrintendenza verrà assorbito dal consiglio delle autonomie scolastiche, tenendo anche conto della presenza della conferenza provinciale dell’istruzione.

“L’Adige”, 24 febbraio 2005: “La scuola non può fare da baby-sitter”
Il modello trentino di scuola che l’assessore Salvaterra intende proporre alle forze politiche-sociali ed all’intera collettività, prende forma attraverso consorzi formativi di valle, meno tempo-scuola, tre macro-aree per le superiori. L’assessore difende la legge puntando sulla interazione “fondamentale e imprescindibile” fra famiglie, scuola e comunità. “Ma la collaborazione” specifica l’assessore ”non va intesa come interferenza, per esempio sul piano della didattica. Ciascuna scuola fisserà le regole della partecipazione”.

“L’Adige”, 24 febbrai0 2005: “Docenti in agitazione”
I tre sindacati F.L.C., C.I.S.L. e U.I.L. Scuola del Trentino riuniscono le forze per “attivare la contrattazione decentrata dell’istituto e chiedono un incontro urgente per trattare la materia con particolare riguardo al problema sorto sul tempo di lavoro impiegato per la compilazione dei “registrini”. Dalla UIL Scuola, a firma del segretario provinciale Vincenzo Bonmassar, è stata spedita una lettera alla Sovrintendenza per diffidare questa dal fornire ogni interpretazione del contratto di lavoro, in risposta a quanto chiesto dal presidente del “Fontana”, il professor Buccellato.

“L’Adige”, 22 febbraio 2005: “Marcantoni, l’ultimo sovrintendente”
Fabio Marcantoni lascia l’incarico di sovrintendente: dal primo marzo sarà in pensione, dopo quarantatre anni di lavoro, prima come insegnante, fino al 1980, poi come direttore didattico e infine, dal marzo 2000, come sovrintendente.

“Trentino”, 19 febbraio 2005: “Dura la UIL: istruzione non è educazione”
All’assemblea delle R.s.a. (Rappresentanze sindacali aziendali) è stata ribadita la posizione adottata dalla UIL Scuola sul disegno di legge di riforma e riordino del sistema dell’istruzione provinciale. La “mobilitazione” della UIL Scuola consiste nel portare i contenuti della legge alla conoscenza di tutti, perché “l’ipotesi legislativa di riforma coinvolge strutturalmente l’intero modo di progettare l’istruzione, prevedendo significativi postulati culturali che interessano la collettività provinciale, le prospettive di formazione e orientamento del pensiero pedagogico in provincia di Trento. Per questi motivi alle R.s.a. è stato proposto di allargare l’iniziativa sindacale all’intera collettività trentina”. A preoccupare la UIL Scuola del Trentino è l’approccio culturale del testo, che confonderebbe “istruzione” ed “educazione” e riporterebbe il comunitarismo. Oggetto di denuncia anche i soldi alle “private” e l’attacco della Provincia a contrattazione e autonomia degli insegnanti.

“Corriere del Trentino”, 19 febbraio 2005: “Bonmassar (UIL): è un testo ideologico, va ridiscusso”
In una assemblea, tenutasi al Museo Caproni di Mattarello, è stata ribadita la posizione della UIL Scuola sulla riforma di Salvaterra: l’approccio ideologico del testo confonde istruzione ed educazione. Il segretario UIL Scuola, Vincenzo Bonmassar, riserva un affondo al mondo associazionistico e imprenditoriale che “in questi anni è stato colpevolmente assente nel dibattito sull’istruzione”.

“Corriere del Trentino”, 19 febbraio 2005: “Scuola, primo sì a Salvaterra”
Il disegno di legge, proposto dall’assessore all’istruzione Salvaterra, introduce diversi elementi di novità. In primo piano anche la cancellazione della Sovrintendenza e la richiesta di prevedere un nuovo organismo che funga da interfaccia fra scuola, dipartimento e politica.

“Trentino”, 18 febbraio 2005: “Graduatorie, i sindacati plaudono a Salvaterra”
Offrire a un docente la possibilità di rimanere fino a tre anni nella stessa scuola, afferma Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola del Trentino, complica le operazioni di nomina, suggerisce per questo la creazione di un “doppio calendario”: per le conferme e per i nuovi incarichi. Favorevole ad un sistema provinciale per uscire dall’emergenza, dagli errori e dalla spregiudicatezza delle norme nazionali, è preoccupato, però, per la stesura del regolamento (temendo condizionamenti) e per il punteggio accessorio (che rischia di frenare la circolazione).

“L’Adige”, 17 febbraio 2005: “Salvaterra a muso duro con i prof”
Sarà cancellato il doppio punteggio per i prof “di montagna”. L’assessore Salvaterra ha ribadito la sua posizione davanti ai precari riunitisi all’assemblea promossa dalla Gilda, ribadendo le scelte della giunta provinciale, inserite nella legge appena discussa in Commissione e presto all’esame del Consiglio. Ogni affermazione dell’assessore è stata accompagnata sia da applausi che da mormorii di disapprovazione, Salvaterra ha voluto comunque rassicurare tutti.

“Trentino”, 17 febbraio 2005: “Rivoluzione a scuola: ecco le graduatorie trentine"
Si è conclusa l’intesa fra Ministero dell’Istruzione e Provincia: il Trentino diventa, così, la prima provincia in Italia ad avere un proprio sistema di punteggi e mobilità. La scorsa estate, nel pieno del caos dovuto al calcolo retroattivo del doppio punteggio per chi avesse insegnato sopra i 600 metri, Salvaterra aveva espresso il suo desiderio di dare al Trentino regole proprie in merito a graduatorie e mobilità, volendo evitare così di trovarsi nel “pasticcio” di avere le graduatorie definitive solo a novembre e quelle di istituto a febbraio. Sono serviti alcuni mesi per arrivare all’accordo tecnico che consente al Trentino di divenire la prima provincia in Italia ad avere un proprio sistema. Inoltre la Provincia di Trento ha già delle competenze sul personale docente e sui dirigenti scolastici: è tutto personale provinciale. Si sta inoltre pensando ad un “premio” per chi - trentino o non trentino - insegnerà in provincia. Per chi lavorerà almeno tre anni in una o diverse scuole trentine sarà attribuito un punteggio aggiuntivo. Sempre per incentivare la stabilità, è ipotizzabile anche la proroga dei contratti annuali per altri due anni.
Il disegno di legge arriverà in consiglio provinciale l’8 marzo, dopo l’approvazione in aula andrà elaborato il regolamento relativo a graduatorie e mobilità, che dovrà entrare, sembrerebbe, già dal prossimo anno scolastico.

“Educazione Scuola”, 12 febbraio 2005: “Bocciati dall’O.C.S.E.”
Dopo il rapporto sugli apprendimenti di base dei quindicenni secolarizzati di 41 Paesi, presentato dall’O.C.S.E., in cui l’Italia, dal confronto, è uscita “con le ossa rotte”, il ministro dell’Istruzione, Letizia Moratti, ha presentato un “piano d’azione” in dieci punti per attuare nuove strategie per migliorare i livelli di istruzione degli alunni italiani in lettura, matematica, scienze.

“Trentino”, 14 febbraio 2005: “Il nodo graduatorie”
Viene affrontato nelle disposizioni urgenti in materia di istruzione e formazione, stralciate dalla legge quadro. Si tratta del disegno di legge 94/2004 (a firma di Salvaterra), licenziato dalla quinta commissione legislativa e che arriverà in consiglio provinciale nelle sedute dell’8, 9 e 10 marzo.

“L’Adige”, 12 febbraio 2005: “Demagogica la proposta sui precari”
Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola, critica la proposta di Giuseppe Valditara, di An, che ha proposto l’assunzione in ruolo di un elevato numero di precari in cambio di un rinvio a tempo indeterminato alla maturazione della progressione economica conseguente al riconoscimento dei servizi del preruolo. Spiega infatti Bonmassar: “La proposta di Valditara non ha alcun senso per i seguenti motivi: nel resto d’Italia da più anni il Ministero non procede all’assunzione in ruolo di personale docente al punto che i posti vacanti coperti dal precariato si aggirano attorno al 20% dei posti in organico; nel resto d’Italia, la ricostruzione di carriera spesso viene effettuata a distanza di parecchi anni dall’assunzione in ruolo. Ad esempio a Roma non è infrequente l’attesa di quasi 10 anni.
In provincia di Trento dall’anno scolastico 2001/02 all’anno 2003/04 le assunzioni “in ruolo” corrispondono a 1108 posti. Nel 2004/05 le assunzioni sono state sospese a causa dell’incertezza giuridica dovuta all’attribuzione del “punteggio di montagna”. La proposta di Valditara” prosegue il segretario UIL Scuola, “ avrebbe solo l’effetto, evidentemente dannoso, di ritardare le ovvie e legittime aspettative del personale precario in attesa di assunzione a tempo indeterminato con il connesso riconoscimento degli arretrati che in Trentino vengono percepiti molto prima che nel resto d’Italia. Solitamente entro uno o due anni”.
L’assessorato alla scuola precisa che non c’è ancora alcun testo ufficiale del disegno di legge sulla riforma del sistema scolastico.

“Trentino”, 10 febbraio 2005: “La U.I.L. difende la Sovrintendenza”
Il sindacato UIL Scuola del Trentino respinge la proposta di soppressione della Sovrintendenza scolastica. La segreteria della UIL Scuola ha elaborato una note che consegnerà alla quinta commissione legislativa del consiglio provinciale, che aveva convocato le organizzazioni sindacali per l’audizione sul disegno di legge n°94/04 del 31 dicembre 2004. Il disegno riguarda diversi argomenti, tra cui la formazione delle graduatorie permanenti in Trentino e la gestione di queste, la stipula dei contratti a tempo determinato, l’indizione del concorso per dirigenti scolastici, la soppressione della Sovrintendenza scolastica, la riforma della formazione professionale. Intanto ieri la UIL Scuola è intervenuta sulla proposta del senatore Valditara, in merito all’assunzione dei precari con ricostruzione posticipata della carriera. Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola, sostiene che la proposta Valditara in Trentino avrebbe solo l’effetto dannoso di ritardare le ovvie e legittime aspettative del personale precario in attesa di assunzione a tempo indeterminato.

“L’Adige”, 10 febbraio 2005: “Ripugnante il mercato dei corsi”
“Quello dei corsi di specializzazione è un mercato terribilmente florido. Direi ripugnante.” Vincenzo Bonmassar, segretario UIL Scuola, punta così il dito contro le aziende che promuovono corsi annuali o biennali, destinati agli ispiranti insegnanti.
Chi spera in una cattedra in futuro, dovrà fare i conti con i concorsi, dove pesa il punteggio di partenza. Punti in più vengono garantiti dai corsi post-universitari: lezioni ad hoc da frequentare in vista delle prove di ammissione. “Durano due o tre anni” ha spiegato Bonmassar, “ma spesso non c’entrano nulla con la disciplina che poi si va ad insegnare”. Pura forma pagata dai 2500 euro in su, dunque. Alla Sovrintendenza il segretario UIL Scuola riconosce il merito di aver fatto da filtro, svolgendo un’attività di controllo. “Alcuni corsi” secondo Bonmassar” sono ben strutturati, ma altri, promossi da ditte private e da università diverse da quella di Trento, lasciano a desiderare”. Secondo il parere del segretario UIL Scuola, queste iniziative sono svilenti per l’immagine dei docenti, che rischiano di essere coinvolti in un mercanteggiamento discutibile.

"Corriere del Trentino”, 09 febbraio 2005: “Scuola, gli istituti tecnici diventeranno licei. Taglio dei docenti: dietrofront di Salvaterra”
La seconda versione della legge di riordino del sistema educativo d’istruzione e formazione provinciale ha infatti stralciato la disposizione (art. 79, comma 2, lettera c) sull’incremento dell’orario obbligatorio di cattedra e la riduzione degli organici, accogliendo le perplessità che erano state espresse dai sindacati su questo fronte. Il tema potrebbe essere ripresentato in futuro sul tavolo della contrattazione sindacale. In proposito, afferma Vincenzo Bonmassar, UIL Scuola, “Prendiamo atto con soddisfazione che l’assessore ha eliminato la norma illegittima tesa ad aumentare le ore di cattedra. Era un monumento di incultura giuridica.” Prosegue poi, contestando l’impianto culturale della riforma: “È una legge ideologica, perché accanto all’istruzione si vuole dar vita ad un sistema educativo. Un’assurdità: non possiamo istituire un’educazione di Stato. È culturalmente inaccettabile.”
Scompare dal testo anche il riferimento agli istituti tecnici, che nell’anno 2006-2007 verranno trasformati in licei. Il disegno di legge sarà oggetto di confronto nella maggioranza provinciale giovedì prossimo e potrebbe arrivare all’attenzione della giunta venerdì 25 o più realisticamente il 4 marzo, per evitare la concomitanza con la riforma istituzionale.
In merito alla soppressione della Sovrintendenza, scrive Vincenzo Bonmassar, segretario provinciale della UIL Scuola: “Si tratta di una pessima iniziativa, che abroga un soggetto istituzionale simbolo concreto dell’autonomia della scuola rispetto ai poteri organizzativi e politici provinciali”.
Quello del doppio punteggio per chi abbia prestato servizio in istituti, o sedi distaccate, sopra i 600 metri, è uno dei nodi spinosi: il decreto di legge cancella questa previsione con effetto retroattivo, d’accordo con i confederali, mentre il comitato spontaneo dei “docenti di montagna” difende il diritto maturato.