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Abstract articoli marzo 2005
L'ADIGE, TRENTINO E CORRIERE DEL TRENTINO

"L'Adige", 29 marzo 2005: "Le scuole private cattoliche dove è in odio la libertà"
Di Vincenzo Bonmassar, dalla prima pagina, segue in terzultima: "Lo Stato, nella sua accezione moderna e democratica, deve imperativamente impegnarsi a dare l'istruzione a tutti i cittadini, ad istituire le scuole di ogni ordine e grado. E deve pure garantire gli elementi fondanti delle discipline che debbono essere impartite nelle scuole a tutti gli alunni accompagnando la sua funzione con la garanzia, anch'essa notoriamente incarnata nella Costituzione, della libertà di insegnamento… A fronte ed in alternativa del sistema libero e pubblico vi è la facoltà di istituire scuole dove i principi ispiratori siano diversi, ma i cui corsi di studio ciò nonostante, sono riconosciuti validi ai fini giuridici dallo Stato democratico. Queste scuole non credono ai principi dettati dalle norme ispiratrici delle libere scuole pubbliche e sostengono altre e diverse posizioni fra le quali prevale il riferimento ad ordinamenti giuridici diversi… Queste scuole hanno un progetto educativo di matrice religiosa. Legittimo, naturalmente, ma che per questo non può essere inteso come principio di natura pubblica, poiché il pubblico non può identificarsi in una confessione. Queste scuole poi per adempire alla loro funzione educativa non possono assumere il personale docente come le scuole pubbliche. Infatti, le assunzioni sono effettuate per chiamata individuale… perché la scuola (sottinteso quella privata, n.d.r. ) deve accertarsi delle qualità morali, di pensiero e di confessione dell'insegnante e questo è naturale poiché è l'essenza della scuola che si fonda sulla appartenenza morale e confessionale…Conseguentemente la scuola non pubblica è legittimata a licenziare l'insegnante se questi, nell'esercizio delle sue funzioni, dovesse esprimersi in modo difforme al progetto confessionale, ideologico, morale o filosofico che identifica la scuola…Questo potrebbe accadere, come infatti è accaduto, anche per motivi privati connessi allo stile di vita o all'esercizio di diritti civili riconosciuti dall'ordinamento della repubblica (esempio dell'insegnante divorziato licenziabile)…Per questi motivi il conteggio del servizio di insegnamento prestato nella scuola privata … nulla ha a che fare con quello maturato dai cittadini insegnanti nella scuola pubblica i quali concorrono come cittadini, non come fedeli o come aderenti ad una ideologia… Il punteggio che riconosce il servizio è utilizzato, convenzionalmente, per accedere al pubblico impiego. E come si potrebbe pensare di accedere al posto pubblico perché si è prestato attività organizzate in alternativa ed opposizione a quelle dettate dalla Costituzione della Repubblica?"

"L'Adige", 29 marzo 2005: "Attenti ai romanzi di Dan Brown"
Monsignor Luigi Bressan, nel pontificale di Pasqua, ha tuonato contro i romanzi "Il codice da Vinci" e "Angeli e demoni", recenti best-seller dell'autore Dan Brown, rei, a parere del vescovo, di essere ricchi di "falsità perniciose e contro la vera storia".

"L'Adige", 25 marzo 2005: "Tutti a scuola fino ai 18 anni"
È un decreto legislativo varato ieri (24/03/05) a sancire il passaggio da "obbligo scolastico" a "diritto-dovere all'istruzione e alla formazione". A tutti viene così assicurato il diritto all'istruzione e formazione per almeno 12 anni e, comunque, sino al conseguimento del 18° anno d'età. "L'innalzamento dell'obbligo scolastico" assicura il ministro Letizia Moratti "avrà effetti positivi sui singoli studenti e più in generale sul sistema Paese.

"L'Adige", 23 marzo 2005: "I prof delle private? Favoriti lo stesso"
Ieri l'assessore all'istruzione, Tiziano Salvaterra, ha risposto: "è una questione di giustizia" a chi ha contestato la delibera sui punteggi ha risposto, davanti ad una platea riunita dall'associazione Punto Europa, per discutere di riforma della scuola. L'assessore tuttavia ha anche precisato: "Nessuno può dire che io non abbia a cuore la scuola paritaria, anzi ho invece grande attenzione per esse".

"L'Adige", 22 marzo 2005: "Contributi scuole private"
Da "NOTIZIE IN BREVE": La provincia ha stanziato per quest'anno scolastico 8 milioni e 240 mila euro a favore delle scuole non statali, cui si aggiungono 541 mila euro per l'integrazione degli studenti disabili, 240 mila euro per gli assegni di studio, 4 milioni e 440 mila euro di contributi in conto gestione e 3 milioni e 760 mila euro come acconto sui contributi per l'anno prossimo 
(Totale complessivo pari a 17 milioni e 221 mila euro, ndr).

"L'Adige", 22 marzo 2005: "Delibera lodevole, Bressan mi convince"
L'assessore Marco Benedetti, leader dei Leali e da sempre repubblicano, è tra i difensori della proposta di Salvaterra, precisa però: "Io sarei stato per non concedere nemmeno un punto a chi insegna nelle scuole paritarie. Noi storicamente siamo per la scuola pubblica e mi è parso più che lodevole e opportuna la proposta dell'assessore Salvaterra di introdurre una differenziazione. Riteniamo infatti che finché la scuola cosiddetta paritaria lo sarà solo di nome ma non di fatto, con un vantaggio per chi insegna in questi istituti, diventa difficile condividere la richiesta di uguaglianza di trattamento nell'assegnazione dei punteggi delle graduatorie pubbliche" e prosegue poi: "Fossero state le scuole steineriane avrei potuto capirlo, ma che a protestare siano le scuole confessionali mi rafforza ancora di più nella mia posizione e non penso che il presidente Dellai vorrà modificare la delibera a seguito delle proteste. Le regole di reclutamento nelle scuole confessionali sono diverse e dunque è giusto che siano diverse le regole del successivo inquadramento nel pubblico. Io sono convinto che una società che non è in grado di garantire una forte scuola pubblica così come una sanità pubblica è una società di basso livello".
Le dichiarazioni di Mauro Bondi, capogruppo dei D.S. in consiglio regionale, sono della stessa lunghezza d'onda. "Chi viola per primo il principio di uguaglianza a cui si appella l'arcivescovo Bressan sono proprio le scuole private, che esercitano la libertà di assumere chi vogliono senza rispettare le graduatorie pubbliche. Il principio di uguaglianza," conclude Bondi, "non può valere solo a metà".

"L'Adige", 22 marzo 2005: "Meno punti, lavoro uguale: non è giusto"
La polemica sulla differenziazione del punteggio fra insegnanti che abbiano prestato servizio presso scuole statali e scuole paritarie e parificate prosegue. Cristina Margonari, insegnante per dieci anni presso l'"Arcivescovile", ora al liceo "Galilei", definisce sbagliata la recente delibera provinciale.

"L'Adige", 21 marzo 2005: "Giacometti ricorre al T.A.R.? è suo diritto"
"Se monsignor Giacometti ha intenzione di presentare ricorso al T.A.R. è suo diritto farlo" commenta l'assessore all'istruzione Tiziano Salvaterra, liquidando l'eventualità di una possibile retromarcia della giunta concludendo: "comunque ora io vado in ferie".
Vincenzo Bonmassar, segretario provinciale U.I.L. Scuola, commenta così: "Assodato che è competenza della giunta provinciale fissare i criteri per i punteggi delle graduatorie provinciali e non del ministero, noi riteniamo che agli insegnanti delle scuole paritarie non dovrebbe essere riconosciuto alcun punteggio. Si potrebbe cominciare a parlare infatti di scuole private uguali a quelle pubbliche solo se anche le scuole private assumessero dalle graduatorie invece di assumere su chiamata diretta e licenziare in base al diritto canonico chi non si attiene alla dottrina del catechismo o chi non si comporta in base ai principi della "retta via", perché è divorziato o esprime valutazioni scientifiche, ad esempio sugli embrioni, difformi da quelle della chiesa cattolica.".

"Corriere del Trentino", 20 marzo 2005: "Scuole private contro Salvaterra: "Ingiusto darci punteggi ridotti""
La decisione dell'assessore all'istruzione Tiziano Salvaterra di differenziare il punteggio annuale degli insegnanti delle scuole statali e parificate, attribuendo ai primi 12 punti, mentre ai secondi 9, ha sollevato non poche polemiche. Don Giacometti, preside dell'istituto arcivescovile "Celestino Endrici" di Trento, dichiara: "Non possiamo accettare questa discriminazione" e si dichiara pronto al ricorso.

"L'Adige", 20 marzo 2005: "La scuole private: faremo ricorso al T.A.R."
Non mancano le polemiche nei confronti di Salvaterra. In una lunga riunione della Fidae regionale, la Federazione che riunisce le 17 scuole paritarie del Trentino-Alto Adige, la discussione ha avuto come argomento principale la riduzione da 12 a 9 punti del punteggio per gli insegnanti che hanno svolto un anno di servizio nelle scuole paritarie. 
Diversificato appare il punto di vista dei sindacati: C.G.I.L. e U.I.L. appoggiano Salvaterra, Paganini, segretario della C.I.S.L. invece si dichiara "perplesso per la scelta della giunta di attribuire punteggi diversi.".

"L'Adige", 20 marzo 2005: "Io contro le assunzioni, Panizza no"
La polemica sul viaggio-studio che alcuni studenti solandri faranno la prossima estate a Tenerife, vicino al villaggio turistico costruito dall'impresa di Bezzi, non si placa. Il consigliere provinciale Roberto Pinter ha presentato un'interrogazione in proposito, incassando poi le critiche oltre che dello stesso Bezzi, anche dell'assessore Panizza e dei sindaci dei comuni interessati al progetto (Luciano Dell'Eva di Ossana e Pierantonio Cristoforetti di Malè).

"L'Adige", 19 marzo 2005: "Sciopera solo un insegnante su sei"
Solo un insegnante su sei ha aderito allo sciopero proclamato da C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. Risultato che si è rivelato essere nettamente inferiore ai precedenti. Nei due scioperi precedenti (marzo e novembre 2004) si era raggiunta una media del 50% di scioperanti. Un flop che sembrava facile da prevedere: "Con un contratto provinciale già chiuso e un'offerta economica superiore a quella nazionale" sostiene Vincenzo Bonmassar, segretario U.I.L. Scuola del Trentino "era difficile motivare gli insegnanti. Adesso bisogna recuperare il consenso perché il risultato è indubbiamente deludente.".

"L'Adige, 19 marzo 2005: "Graduatorie, Dellai messo in minoranza"
La giunta ha raggiunto un accordo su una posizione di compromesso votata all'unanimità: saranno attribuiti 9 punti a chi ha insegnato nelle scuole di paritarie, 6 per chi ha lavorato un anno in quelle parificate. "Questa delibera vuole rispondere a un senso di giustizia. È infatti innegabile che le scuole equiparate non passano dalle graduatorie ma si scelgono gli insegnanti che vogliono. Spesso poi le supplenze durano tutto l'anno scolastico, magari nella scuola sotto casa" ha commentato l'assessore all'istruzione Salvaterra.

"L'Adige", 19 marzo 2005: "Premio fedeltà e niente bonus ai prof di montagna"
Definitivamente cancellato il doppio punteggio per i "prof di montagna", ieri la giunta ha approvato il nuovo regolamento per la compilazione delle graduatorie permanenti provinciali e per quelle di istituto. Le graduatorie permanenti saranno di durata quadriennale, con possibilità di aggiornare il punteggio ogni due anni, ma senza nuovi inserimenti. Gli insegnanti di prima e seconda fascia avranno in ogni caso la precedenza nell'assunzione. Per un anno di insegnamento presso scuole statali il punteggio attribuito sarà di 12 punti, indipendentemente dall'altitudine della sede e con valore retroattivo. L'insegnamento in scuole paritarie varrà invece 9 punti, quello nelle parificate 6. Un bonus aggiuntivo di 15 punti è previsto per i docenti che avranno prestato servizio per cinque anni in scuole statali o paritarie della provincia di Trento, per premiare così la continuità dell'insegnamento ed evitare la continua rotazione dei docenti che danneggia gli studenti.

"L'Adige", 19 marzo 2005: "Presidi, bando per trenta posti"
Ieri (18 marzo 2005) la giunta provinciale ha approvato il bando relativo al corso-concorso per trenta posti di dirigente scolastico che si renderanno disponibili nei prossimi anni a causa dei pensionamenti di numerosi capi d'istituto. Modi e tempi del concorso ricalcano quanto previsto a livello nazionale, con alcune modifiche che tengono conto della particolare autonomia del Trentino: in provincia vi sarà un ruolo unico del dirigente, che pertanto potrà essere assegnato a scuole elementari, medie o superiori; il corso di formazione durerà 200 ore anziché 160 e la tabella di valutazione dei titoli è stata leggermente modificata (un anno di servizio in ruolo in provincia di Trento vale 0,25 punti mentre in altre province vale 0,10 punti); le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione (presumibilmente entro il 20-25 di aprile 2005). Possono iscriversi i docenti con almeno sette anni di servizio di ruolo. Una commissione valuterà i titoli culturali e di servizio in modo da ammettere 210 persone alle successive fasi che consisteranno in due prove scritte e un colloquio. Saranno ammessi al corso i candidati che otterranno un punteggio minimo di 21/30 in ciascuna prova. Al termine delle 200 ore di corso (più 80 di tirocinio) sarà l'esame finale a determinare la graduatoria.

"L'Adige", 19 marzo 2005: "Viaggi a Tenerife, la Val di Sole in difesa"
La Val di Sole fa da scudo a Giacomo Bezzi e al viaggio-studio che 27 studenti dei comuni di Ossana, Malè e Terzolas faranno in estate nel villaggio di Adeje, a Tenerife, a poche centinaia di metri dalle villette che l'impresa immobiliare di Giacomo Bezzi sta costruendo. Il viaggio studio è finito nel mirino del consigliere Roberto Pinter, che ha presentato un'interrogazione al riguardo. E mentre i sindaci dei comuni coinvolti fanno quadrato affermando che "la vicenda non riguarda Bezzi", quest'ultimo commenta "Pinter mi accusa solo per coprire le sue magagne.".

"L'Adige", 15 marzo 2005: "Sciopero di venerdì, adesione compatta"
L'intero comparto della scuola partecipa allo sciopero del pubblico impiego indetto da C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. per venerdì 18 (marzo 2005). Lo sciopero è stato indetto per il rinnovo della parte economica del contratto, il cui nodo centrale è l'aumento retributivo, che all'8 per cento corrisponderebbe al recupero dell'inflazione reale. Il governo ha dichiarato la disponibilità a riconoscere un miglioramento economico dell'4,7 per cento (passo in avanti rispetto all'iniziale 3,5 per cento). 
La protesta tocca da vicino temi cruciali quali il rifiuto della riforma Moratti, (di cui si chiede il blocco), quella costituzionale, nonché i tagli alle risorse stanziate per la scuola e gli altri enti locali.
I motivi dello sciopero nazionale sono di estrema importanza anche per il Trentino, perché la scuola provinciale non è staccata da quella del resto d'Italia.

"L'Adige", 15 marzo 2005: "Scuola e cooperazione"
Si terrà giovedì prossimo (17 marzo 2005, ndr) il primo incontro fra dirigenti scolastici e della cooperazione sul tema: "La proposta cooperativa per la scuola dell'autonomia", iniziativa promossa dal Servizio cooperazione della provincia in collaborazione con l'assessorato all'istruzione e la Federazione trentina delle cooperative. L'obiettivo del convegno è quello di definire forme coordinate e sistematiche di collaborazione fra scuola e mondo della cooperazione.

"L'Adige", 15 marzo 2005: "Viva la formazione, ma non "subita"
I docenti ritengono che la formazione in servizio sia indispensabile per migliorare la loro professionalità, per valorizzare le proprie esperienze lavorative e per realizzarsi sul piano personale. Le statistiche rivelano che tre insegnanti su quattro hanno seguito negli ultimi due anni da due a quattro corsi, pari a d un impegno medio annuo di dieci-venti ore.
Il direttore dell'I.P.R.A.S.E., Ernesto Passante, ha affermato che "è indispensabile razionalizzare il settore per evitare la frammentazione e lo spreco di risorse. Questa indagine vuole indicare possibili linee strategiche da trasferire in scelte politiche concrete. Alla radice di tutto vi è tuttavia la fondamentale esigenza di definire il profilo professionale dell'insegnante. Le attività di formazione costituiscono la risposta a questo quesito.".

"L'Adige", 15 marzo 2005: "Oltre cento iscritti al convegno di giovedì"
Verrà presentata giovedì prossimo (17 marzo 2005, ndr) alle 14.30 presso l'aula magna del palazzo dell'istruzione la ricerca "Insegnanti in formazione", la risposta è lusinghiera considerando che gli iscritti sono già più di un centinaio.

"L'Adige", 15 marzo 2005: "No al punteggio doppio"
Lo Snals, attraverso il suo segretario Pasqualini, critica le organizzazioni sindacali (citando C.I.S.L. e U.I.L.) che in merito alla "leggina" di Salvaterra si sono dichiarate favorevoli alla norma, poi chiedendone, a mezzo stampa, significative modifiche al testo.

"L'Adige", 11 marzo 2005: "Scuola, la riforma passa fra le polemiche" (segue da prima pagina)
Ieri (10 marzo 2005) il Consiglio provinciale ha approvato la "leggina" proposta dall'assessore Salvaterra per mettere ordine nel delicato settore della scuola. Nuove regole dunque per supplenze, graduatorie, mobilità, concorsi e formazione professionale. Il comitato dei "professori di montagna" si è già rivolto ad alcuni avvocati. Il suo portavoce Mario Bortot, esclude qualsiasi forma di accordo con l'assessore, il quale aveva proposto un incontro per valutare l'ipotesi di un indennizzo. Il Consiglio ha inoltre discusso il problema della "continuità didattica", la proposta iniziale prevedeva una permanenza triennale in Trentino, tuttavia l'assessore commenta: "Non dobbiamo essere troppo severi, perché vogliamo aprire le porte a tutti gli insegnanti disposti a venire e a rimanere in Trentino". Altre tematiche prese in esame sono state la soppressione della Sovrintendenza scolastica e la formazione professionale."

"L'Adige", 11 marzo 2005: "Così risolviamo i problemi dei precari"
Salvaterra, dopo l'approvazione della "leggina", commenta: "Una scuola fatta di persone con contratti a tempo non è serena. Abbiamo individuato la strada dei concorsi, della sanatoria: è l'unico strumento che abbiamo a disposizione". L'assessore ricorda inoltre l'importanza della collaborazione con l'ateneo.

"L'Adige", 11 marzo 2005: "Cinquanta insegnanti contro"
Cinquanta professori dell'istituto "Floriani" di Riva del Garda chiedono il ritiro del decreto di attuazione della riforma Moratti, prendendo in esame soprattutto l'assenza dell'educazione fisica, da questi definita "materia dalla portata formativa fondamentale".

"L'Adige", 11 marzo 2005: "Maestre d'asilo protette dalla legge"
La "leggina" di Salvaterra riguarda anche le insegnanti della scuola d'infanzia. Il Consiglio provinciale ha approvato un emendamento che prevede l'introduzione, entro 180 giorni dall'approvazione della legge, di un corso-concorso riguardante le insegnanti sia delle scuole provinciali che quelle equiparate, che abbiano prestato servizio per almeno 1400 giorni, anche non consecutivi. Questa sanatoria riguarda circa cinquecento insegnanti, che grazie alla nuova legge non verranno superate dalle giovani colleghe laureate. Il diploma di laurea è reso obbligatorio infatti dalla normativa nazionale.

"Corriere del Trentino", 11 marzo 2005: "Scuola, la protesta non si placa"
È stata approvata la "leggina". L'assessore Salvaterra è uscito dall'aula soddisfatto: "Questa normativa è un atto di giustizia", riferendosi al doppio punteggio. La legge è stata approvata dopo due giorni di discussione, prevede l'istituzione di graduatorie provinciali per il personale docente a tempo determinato e una nuova disciplina degli insegnanti assunti con contratto a tempo indeterminato. Entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge, accogliendo l'emendamento presentato dal presidente Dellai, è previsto un corso-concorso riservato agli insegnanti delle scuole dell'infanzia provinciali ed equiparate, che abbiano prestato servizio per almeno 1400 giorni, anche non continuativi. Voto negativo dall'ex assessore all'istruzione Claudio Molinari, medita invece la richiesta di dimissioni dell'assessore il comitato spontaneo dei "professori di montagna", attraverso il portavoce Bortot.

"Trentino", 11 marzo 2005: "Sì alla "leggina", sanatoria per mille precari"
Con diciotto voti a favore, cinque contrari (tra cui l'ex assessore all'istruzione Claudio Molinari) e cinque astenuti, la "leggina" è stata approvata. L'assessore Salvaterra, in merito al concorso per insegnanti delle scuole d'infanzia, precisa che il concorso stabilirà una graduatoria e non un'assunzione, "per evitare" ha affermato "che queste persone vengano espulse dal sistema dell'istruzione".

"Trentino", 10 marzo 2005: "Uil: non cambiate il concorso riservato delle maestre d'asilo"
Nella "leggina", il disegno di legge 94/2004 relativo a disposizioni urgenti in materia di istruzione e formazione, è quella del concorso riservato per le insegnanti delle scuole dell'infanzia, che non siano ancora assunte a tempo indeterminato e che abbiano almeno 1400 giorni di servizio prestato nelle scuole dell'infanzia provinciali o equiparate. La Uil chiede che non venga cambiato il testo, perché è frutto di una serie di modifiche e di una delicata mediazione, tutelando sia le insegnanti per l'ottenimento dell'idoneità, sia le colleghe già idonee.

"Trentino", 10 marzo 2005: "Professori di montagna: secco no"
Sono 401 le firme consegnate ai capigruppo prima dell'inizio della discussione, ma sulla legge sugli insegnanti di montagna e sui punteggi differenziati nessun "dietro front". Lorenzo Dellai ha fissato per la discussione in aula un tetto di 12 ore complessive. Questo pomeriggio è prevista l'approvazione. La "leggina" è volta a premiare la continuità: con la nuova graduatoria l'incarico ricevuto rimarrà anche nei 4 anni successivi. È previsto anche un contratto pluriennale di due o tre anni per superare le situazioni di precarietà, ferma restando la disponibilità degli interessati. Fin dal primo giorno di scuola ad ogni classe saranno assegnati gli insegnanti supplenti, evitando così il via vai di docenti fino ad ora fonte di grande disagio. Il commento di Salvaterra alla sua "leggina": "Questa ci è sembrata la via d'uscita più equa da una brutta situazione.".

"L'Adige", 10 marzo 2005: "Prof di montagna, una pioggia di ricorsi"
Gli esponenti del comitato degli "insegnanti di montagna" che ieri hanno presidiato il consiglio provinciale promettono una pioggia di ricorsi contro la "leggina" di Salvaterra (disegno di legge 94/2004, ndr), che prevede disposizioni urgenti, fra cui la definizione di tempi e modi per le nuove graduatorie dei docenti; in modo particolare ha fatto discutere il superamento della legge nazionale sull'assegnazione del doppio punteggio per coloro che insegnano in comuni sopra i 600 metri. Che ne sarà dei docenti toccati dal provvedimento? "Non perdono il loro lavoro," rassicura l'assessore Salvaterra, "ma torneranno ai posti di due anni fa.".

"L'Adige", 9 marzo 2005: "Docenti di montagna, oggi la protesta"
All'ordine del giorno del Consiglio provinciale è fissata per oggi l'approvazione della cosiddetta "leggina" sulla scuola. Il provvedimento contiene il contestato articolo sui "prof di montagna". A livello nazionale si è deciso di assegnare un punteggio doppio ai fini delle graduatorie di inizio anno ai professori che insegnano nei comuni sopra i 600 metri. La Provincia di Trento ha deciso però di rimediare ad una scelta ritenuta sbagliata, la giunta ha preferito puntare sulla continuità didattica quale elemento utile per maturare punti in più. Per le ore 14 è fissato un incontro fra i capigruppo e alcuni rappresentanti del comitato spontaneo, di cui Carlo Andreotti ha già recepito le richieste, presentando un emendamento che cancella il punteggio doppio a partire dal 2005-2006.

"L'Adige", 9 marzo 2005: "Il Consiglio: no al crocifisso obbligatorio"
La proposta di Sergio Divina di esporre il crocifisso in tutti i luoghi pubblici aperti al pubblico, non solo dunque nelle scuole, ma anche negli uffici della Provincia, in Consiglio provinciale, nei consigli comunali e nelle strutture sanitarie, è stata bocciata, o per meglio dire non è stato nemmeno avviato l'esame degli articoli del testo, approvando un ordine del giorno di Giorgio Viganò, per lasciare i temi religiosi fuori dal Consiglio provinciale.

"Trentino", 9 marzo 2005: "Corso-concorso con un questionario"
Durante il consiglio provinciale di venerdì, l'assessore Tiziano Salvaterra aveva eliminato il vincolo dei 700 giorni di servizio presso le scuole dell'infanzia provinciali, da venerdì (04 marzo 2005, ndr) occorreranno invece 1400 giorni di servizio, senza distinzione tra scuole provinciali dell'infanzia e scuole federate. Tuttavia rimane aperta la questione del concorso, che premierebbe esclusivamente l'anzianità, creando una disparità tra le insegnanti considerate idonee. Inoltre il colloquio, per come è strutturato, non permetterebbe di valutare le capacità professionali delle insegnanti.

"L'Adige", 9 marzo 2005: "Maestre d'asilo in fibrillazione"
C'è ansia e preoccupazione tra le insegnanti della scuola dell'infanzia. Il timore principale è quello di perdere l'idoneità acquisita nei precedenti concorsi ordinari. Per accedere al concorso saranno necessari 1400 giorni di supplenza maturati indistintamente nelle scuole dell'infanzia provinciali o quelle della Federazione. Seguirà un esame-colloquio che verificherà il possesso delle conoscenze e le attitudini fondamentali per lo svolgimento delle attività di insegnamento. La preoccupazione nasce dal fatto che alcune insegnanti non sono sicure d'avere nel proprio "bagaglio supplenze" un numero di giorni lavorativi pari o superiore a quello richiesto. La mancanza dei 1400 giorni comporterà l'esclusione dal concorso.

"Corriere della sera", 9 marzo 2005: "Polo unico per licei e professionali"
Sindacati, associazioni e forze politiche discutono un nuovo documento delle superiori messo a punto dagli esperti della Moratti, Con la seconda bozza si cerca di risolvere il problema dei licei tecnologici: i percorsi del sistema dei licei e quello dell'istruzione e formazione professionale potranno essere realizzati in un'unica sede, anche sulla base di apposite convenzioni tra istituzioni scolastiche (licei) e formative (istituti professionali).

"Italia Oggi", 8 marzo 2005: "Bocciata la montagna, sì ai presidi"
Il punteggio di montagna sparisce dal 2005-2006. Per questo anno, i supplenti che hanno lavorato nelle sedi che danno titolo al doppio punteggio potranno farlo valere nelle prossime graduatorie, così come chi lo ha maturato lo scorso anno. Lo ha stabilito l'aula del Senato il 2 marzo scorso.
Novità anche per alcuni presidi, inseriti con riserva nelle graduatorie, che hanno vinto il concorso pur non avendone i requisiti (non erano stati dirigenti incaricati per almeno tre anni). La sentenza sfavorevole del Tribunale amministrativo ne prevederebbe l'estromissione.

"L'Adige", 1 marzo 2005: "Docenti, salva la competenza trentina"
È attesa per oggi la firma dell'intesa, siglata a Roma, tra Ministero e Provincia. L'intesa si articola in due punti, una relativa al personale in ruolo, l'altra ai docenti a tempo determinato. D'ora in poi la Provincia stabilirà tempi e modi per le domande di trasferimento in entrata e quelle per l' assegnazione provvisoria. Lo scopo principale sarebbe quello di evitare che le scadenze nazionali ritardino i tempi di attribuzione della sede ai docenti di ruolo, garantendo così il regolare inizio delle lezioni. Se un supplente chiederà di essere inserito in elenchi di altre province, il suo punteggio sarà ricalcolato in base alla normativa nazionale.

"L'Adige", 1 marzo 2005: "Busta paga più pesante del 5% per gli insegnanti"
Per evitare lo sciopero del 18 marzo, la Uil ha invitato gli altri sindacati ad un incontro, in programma oggi, per discutere l'ipotesi di un incremento retributivo del 5%. L'accordo valido per il 2002-2005 comprende tutti gli elementi di competenza contrattuale ad eccezione dello stipendio tabellare. La UIL Scuola dichiara che lo stato delle trattative nazionali in merito al rinnovo del contratto economico 2004-2005 non mostra alcun segno di sblocco. Nonostante la richiesta dei sindacati di ottenere l'8%, il governo ha dichiarato la sua disponibilità per il 4,7% complessivo: questa condizione non offre soluzioni utili per la categoria. La UIL Scuola è stata accusata da CGIL e CISL di aver trasmesso l'invito a mezzo stampa, a pochi giorni dallo sciopero che i tre sindacati hanno proclamato per venerdì 18 marzo , centrato proprio sulla richiesta dell'aumento dell'8%.