Home Chi siamo Dove siamo Iscriviti Faq Scrivici

 

Rassegna stampa

 
Notizie UIL Scuola
Note sul contratto
  UIL - La voce libera
della Scuola
 
Rassegna stampa
Normativa scolastica
Personale docente
Personale ATA
Dirigenti
IRASE-T
Contenzioso in atto
› Sentenze


 

Abstract articoli aprile 2005
L'ADIGE E CORRIERE DEL TRENTINO

“La Repubblica”, 21 giugno 2005, “La linea d’ombra che noi superiamo” “Maturità”: una parola che fino a qualche anno fa nominava gli esami che concludono il ciclo della scuola secondaria che ora è stata abolita e, con essa, quella sorta di rito di iniziazione che la caratterizzava. Gli esami attuali, dove gli studenti sono giudicati dai loro stessi insegnanti, sono la negazione di questo banco di prova.

“L’Adige”, 17 giugno 2005, “Un progetto per salvare la memoria” Dodici ore di interventi, incontri, tavole rotonde alla ricerca del senso della Memoria nella nostra provincia. Tre gli aspetti che secondo l’assessore alla cultura Margherita Cogo sono emersi dalla giornata di studio: la consapevolezza che la memoria tra le generazioni si è “spezzata” e che occorrono urgenti operazioni di “ricucitura”, la necessità di trovare delle efficienti maniere per di trasmettere e diffondere il sapere scientifico-storico, la funzione della memoria come strumento imprescindibile per la costruzione della memoria collettiva. La serata si è conclusa con uno spettacolo teatrale di Giuliana Germani e Bruno Vanzo sul tema della giornata.

“L’Adige”, 17 giugno 2005: “I “prof” bacchettano l’idea della giunta” Dubbi e perplessità sono stati sottolineati dai relatori della giornata della memoria. Sono emersi la diffidenza verso le politiche della “nuova memoria”, il problema dell’uso pubblico della storia e il rischio della strumentalizzazione ideologica, che si innestano nella più generale e delicata questione del rapporto tra la comunità scientifica e la pubblica amministrazione. Esiste inoltre un problema di rinegoziazione: comunità professionale e politici devono rinegoziare le deleghe, porre in discussione la funzione del servizio pubblico che a diverso titolo esercitano. Dagli esperti insomma sono arrivate severe (e inattese) bacchettate.

“Trentino”, 17 giugno 2005: “La Memoria, antidoto all’avanzata del “global” Le nicchie di comunità esistono ancora, ma solo in territori precisi. Sono nicchie dotate di storia, di paesaggi, di progetti di vita basati su valori e solidarietà. La Memoria non è intesa dai promotori dell’iniziativa come nostalgia del passato, ma come giacimento di idee, occasioni, vite, per un territorio come il Trentino, che vuole affrontare la modernità senza smarrire la sua identità. Questo è il contesto in cui nasce il “Progetto Memoria per il Trentino”.

“Corriere del Trentino”, 17 giugno 2005: “Cent’anni di “Memoria” del Trentino” È costato più di un anno di lavoro il “Progetto Memoria”, che si è posto l’obiettivo di capire come il Trentino sia cambiato nell’ultimo secolo. È durato l’intera giornata e si è concluso con la presentazione ufficiale del progetto da parte del Presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, e dell’assessore alla cultura e vicepresidente, Margherita Cogo.

“L’Adige”, 16 giugno 2005: “Le memorie dei cittadini” Presso il Teatro Sociale di Trento, si alterneranno per tutto l’arco della giornata di oggi presentazioni, tavole rotonde, spettacoli. La “memoria” è il tema centrale di un progetto più volte annunciato. “Un investimento sulla memoria” commenta Giuseppe Ferrandi, direttore del Museo storico di Trento” per affrontare consapevolmente ciò che sta cambiando, per fornire chiavi di lettura”.

“Trentino”, 15 giugno 2005: “Scuola, la UIL lancia un appello per i riservisti” Per presentare la domanda di inserimento in graduatoria come “riservisti” per il prossimo anno, gli insegnanti devono essere disoccupati, molti però hanno un contratto annuale che scade fra poco più di due mesi: il 31 agosto. Per iscriversi dovrebbero sciogliere il contratto a tempo determinato che hanno in corso, ma se lo facessero sarebbero depennati per l’intero anno. “Un vistoso corto circuito” lo definisce Vincenzo Bonmassar, segretario Uil Scuola, che chiede ora alla Provincia di intervenire urgentemente “per esplicitare gli intendimenti” - si legge nella lettera indirizzata a Salvaterra - “circa l’inserimento degli insegnanti aventi diritto alla riserva ai sensi della legge 68/99”.

“Trentino”, 15 giugno 2005: “Identità trentina”, dibattito sociale” “I cambiamenti sono sempre più rapidi” sostiene l’assessore alla cultura Margherita Cogo. Per questo, domani nell’ambito del “Progetto della memoria” si terrà al Teatro Sociale una giornata di intensi dibattiti, incontri, tavole rotonde, che hanno come fine quello di far riflettere sull’importanza della memoria, riconoscendo che la ricchezza sta nel saper far interagire il patrimonio di valori dell’identità trentina con il resto del mondo. L’immagine scelta per il progetto è un gomitolo, a simbolizzare che la cultura è un insieme stratificato di conoscenze, saperi, identità, che spesso si intrecciano e ingarbugliano.

“L’Adige”, 7 giugno 2005: “Potenziare la formazione dei docenti” L’assessore Salvaterra spiega: “Vi è un aggiornamento curricolare che rappresenta un obbligo per tutti gli insegnanti, per quei docenti che vogliono fare di più, esiste un’ulteriore offerta formativa”. In aggiunta a ciò, la provincia intende offrire occasioni di aggiornamento quali visite a significative realtà in Italia e all’estero, semestri sabbatici, e una cinquantina di progetti, cui gli insegnanti non saranno obbligati ad aderire, ma che rafforzeranno, a detta dell’assessore, le competenze dei docenti.

“L’Adige”, 7 giugno 2005: “La nuova educazione permanente” L’assessore Salvaterra delinea un futuro strategico per l’educazione permanente, un settore cui ha appena dedicato una delibera, approvata nei giorni scorsi dalla giunta provinciale. La scuola deve diventare, a detta dell’assessore, l’agenzia formativa della comunità, mettendosi in rete con il territorio e con altre agenzie, fornendo così alle persone la possibilità di stare al passo con i tempi.

“L’Adige”, 7 giugno 2005: “Corsi scolastici in carcere, 170 gli iscritti” Sono stati 170 gli iscritti ai corsi scolastici promossi presso il carcere di Trento dall’Istituto comprensivo “Trento 5” e da quello per geometri “Pozzo” in collaborazione con le autorità della casa circondariale di via Pilati.

“L’Adige”, 6 giugno 2005:”Don Giacometti, attacchi ingiusti” Prosegue il dibattito sul Liceo Internazionale dell’Arcivescovile a Rovereto. Il consiglio del Don Milani-Depero replica al preside dell’Arcivescovile precisando che l’affermazione di don Giacometti: “Il dirigente del Don Milani-Depero, Cattani, occupa abusivamente le nostre strutture a San Rocco” è gravemente offensiva.

“L’Adige”, 2 giugno 2005: “Salvaterra pensa solo alle private” In merito al dibattito sul Liceo Internazionale dell’Arcivescovile a Rovereto, interviene anche il segretario Uil Scuola, Vincenzo Bonmassar, affermando: “Questo assessore spieghi se sta facendo gli interessi della scuola privata o di quella pubblica. Dica se col suo rozzo populismo sta lavorando per la scuola privata cattolica. Lo chiarisca una buona volta.” E poi prosegue “Questo assessore, che sta riducendo gli organici nelle elementari, pensa solo alle private che difende con sperticate dichiarazioni e strafalcioni, che mettono in evidenza la regressione medievalistica, che è la conseguenza della regressione economica.”

“L’Adige”, 1 giugno 2005: “Soldi all’Arcivescovile: la sinistra dormiva?” Continua il dibattito sull’istituzione del Liceo Internazionale dell’Arcivescovile a Rovereto. Il movimento dei Leali, attraverso Silvia Bort: “Riteniamo che i contributi dati all’Arcivescovile per l’acquisto dell’edificio (circa 15 miliardi di vecchie lire) sia denaro pubblico perciò andava speso per il bene di tutta la collettività e non solo per una parte di essa”.

“L’Adige”, 1 giugno 2005: “Ricerca, Bondi si dimette dalla commissione” Mauro Bondi si è dimesso dalla quinta commissione del consiglio provinciale, che ieri, senza di lui, ha approvato, con i soli voti dei consiglieri della Margherita, ventidue dei trentacinque articoli del disegno di legge di riforma della ricerca, che si prevede sarà licenziato nella prossima riunione del 28 giugno per poi approdare in consiglio provinciale a luglio. “Spero che Dellai si renda conto” ha commentato Bondi “che questa legge non funziona, ma se vogliono sfracellarsi contro il muro facciano pure ma senza il mio voto”.