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Abstract articoli ottobre - novembre 2005
L'ADIGE TRENTINO E CORRIERE DEL TRENTINO

“Trentino”, 30 novembre 2005: “Scuola, nel 2006 valzer di presidi”
Ieri (29/11/05, n.d.r.) in attesa della nuova legge-quadro che dovrebbe essere approvata il prossimo maggio, Salvaterra ha incontrato i dirigenti. Da gennaio dovranno predisporre i loro progetti di adeguamento degli Istituti al sistema dei Licei; a febbraio i capi d’istituto potranno indicare le loro preferenze, nella speranza che se ne tenga conto. Sarà rinnovato anche il contratto. Altra novità: A.T.A. e assistenti educatori, dal primo gennaio prossimo passeranno dal comparto del Personale della Provincia al Servizio Istruzione. 
Il 20 dicembre prossimo il presidente Dellai incontrerà i dirigenti.

“L’Adige”, 23 novembre 2005: “Nella chat il coro dei lamenti dei provinciali”
Lorenzo Dellai, durante l’appuntamento in chat per dialogare con la gente, ha trovato ad attenderlo numerosi dipendenti provinciali: quesiti impertinenti, rivendicazioni, proteste, cui ha risposto con toni diretti.

“L’Adige”, 22 novembre 2005: “La scuola si ferma solo un’ora”
Venerdì sciopero solo parziale nelle scuole. La motivazione principale alla base della protesta è venuta meno: pur mancando ancora la firma finale (dovendo attendere il parere favorevole della Corte dei Conti) venerdì scorso è avvenuto lo sblocco, cui è seguita la marcia indietro di C.G.I.L., C.I.S.L. e U.I.L. 
Confermate le critiche della U.I.L. Scuola alla legge-quadro provinciale: “Va comunque modificata in almeno cinque punti”, ha affermato Bonmassar, inoltre la U.I.L. Scuola ha già chiesto di incontrare i capigruppo in Consiglio provinciale e ottenuto di essere convocata dalla commissione consiliare che dovrà analizzare il testo di legge.

“L’Adige”, 22 novembre 2005: “Al T.A.R. contro il concorso dei dirigenti scolastici”
Nei giorni scorsi tre candidati risultati esclusi dal (Isaia Iorfida, Anna Cassol e Marina Martinelli) hanno presentato un’istanza al T.A.R. per annullare la procedura di selezione a trenta posti di dirigenti scolastici. Vi sarebbero irregolarità, inadempienze, insufficienti controlli, mancata lettura dei temi non estratti.

“L’Adige”, 22 novembre 2005: “Insegnanti a lezione”
Per l’organizzazione di un progetto per l’apprendimento delle lingue straniere rivolto agli insegnanti delle scuole della formazione professionale sono stati assegnati 1 milione e 297 mila euro.

“Trentino”, 17 novembre 2005: “Scuola, UIL mobilitata sul disegno di legge”
La U.I.L. Scuola è mobilitata a tutela degli organi collegiali, dell’autonomia della scuola e della figura professionale dei dirigenti scolastici. Nel disegno di Salvaterra ci sono una serie di punti che Bonmassar definisce inaccettabili. Tra questi, l’articolo 32 prevede nel piano annuale scolastico la sostituibilità della scuola pubblica con quella privata; il 36, invece, sostituisce il consiglio provinciale dell’istruzione con il consiglio del sistema educativo provinciale, espressione eterodiretta. “Noi chiediamo” commenta Bonmassar “che si tolga la componente territoriale e che sia ridata al collegio docenti la propria dignità. Vogliamo essere una legittima lobby della scuola pubblica in opposizione alla lobby della scuola privata presente in consiglio provinciale”.

Si è tenuta ieri (16.11.05) presso l’aeroporto “Caproni” di Mattarello, registrando una frequenza alta, l’assemblea delle rappresentanze sindacali di istituto della U.I.L. Scuola, il cui congresso provinciale per il rinnovo delle cariche si terrà il prossimo gennaio.

“Corriere del Trentino”, 17 novembre 2005: “Scuola, Uil contro Salvaterra: la riforma mina l’autonomia”
Con il volantino dal titolo “Riforma Salvaterra, così non va”, la U.I.L. Scuola riassume la propria contrarietà alla legge, chiedendo la modifica di cinque articoli del testo: 
· l’articolo 22 prevede la nomina di “rappresentanti del territorio” nel consiglio d’istituto scolastico, Bonmassar si chiede da chi saranno designati questi membri;
· l’articolo 24 annullerebbe l’autonomia del consiglio docenti sottoponendolo al consiglio d’istituto;
· con l’articolo 32 “si tende a rendere sostituibili le scuole pubbliche con quelle private in dichiarato contrasto con i doveri costituzionali”;
· gli articoli 35 e 36 invece intervengono dirigisticamente e autoritariamente sull’autonomia scolastica e costituiscono un “Consiglio del sistema educativo” rappresentativo degli interessi della scuola privata.
“La legge” afferma Bonmassar “espropria di fatto l’autonomia degli istituti e rappresenta un’ingerenza nella stessa. Il ruolo dei docenti è ridotto ad un’espressione di natura tecnica”.

“L’Adige”, 25 ottobre 2005: “I dirigenti promuovono Salvaterra”
“Salvaterra promosso ma con riserva, Moratti bocciata”: questi i giudizi Grazia Cattani, discussi in un’assemblea dell’Associazione dei dirigenti scolastici (A.N.P.) di cui è presidente.
La Cattani definisce la proposta di legge-quadro di Salvaterra un buon punto di partenza per definire il sistema scolastico trentino.

“L’Adige”, 04 ottobre 2005: “Legge Salvaterra, più ombre che luci”
Bonmassar, segretario U.I.L. Scuola afferma: “La legge è un grave errore perché porta alla costituzione di un sistema scolastico locale diverso da quello nazionale, mentre la competenza trentina è solo concorrente e non primaria. Viene inoltre svilita la funzione e la qualità della scuola pubblica per privilegiare quella paritaria ampiamente finanziata con soldi pubblici.
La U.I.L. Scuola promuoverà una mobilitazione.

“L’Adige”, 04 ottobre 2005: “Contratto nazionale”
È stato siglato a Roma il contratto nazionale della scuola che prevede un aumento del 5,01%. L’accordo non ha conseguenze dirette sul personale insegnante in servizio in Trentino, dove l’incremento è stato percepito in misura pressoché analoga, ma con notevole anticipo temporale.