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Abstract articoli settembre 2006
L'ADIGE, TRENTINO E CORRIERE DEL TRENTINO

“Trentino”, 14 settembre 2006: “No di Fioroni al business nelle private”
Fioroni ha incontrato la giunta, i dirigenti del Dipartimento, la consulta degli studenti, i dirigenti di tutte le scuole, con genitori e sindacati. Il ministro della scuola pubblica istruzione: “La scuola pubblica deve rimanere centrale”.

“Corriere del Trentino”, 14 settembre 2006: “Fioroni: scuola solo pubblica”
Sono parole di apprezzamento quelle del ministro Fioroni per l’autonomia scolastica trentina: “è un modello per l’intero Paese”, ma sul rapporto tra pubblico e privato è stato categorico: “Fino a quando sarò ministro la centralità della scuola pubblica resterà un principio fondamentale, mentre la liberalizzazione auspicata dal governo precedente non è opportuna”.

“Corriere del Trentino”, 14 settembre 2006: “I sindacati: no ai tagli in Finanziaria. Cisl e Uil ripetono i dubbi sulla riforma”
Il Ministro Fioroni, durante l’incontro alla sala della Cooperazione a Trento, ha ribadito la sua assoluta contrarietà a liberalizzare l’istruzione. Ha confermato inoltre di non voler procedere ad un’ulteriore riforma e che cercherà di non far ricadere sull’istruzione i tagli previsti nella prossima finanziaria, volendo piuttosto potenziare quanto possibile le risorse per le autonomie scolastiche.

“Corriere del Trentino”, 14 settembre 2006: “Scuola pubblica, elogio del ministro”
Su alcuni punti il ministro Fioroni non sembra disposto a scendere a compromessi: “Fino a quando sarò ministro la centralità della scuola pubblica resterà un principio fondamentale, mentre la liberalizzazione auspicata dal precedente governo non è né opportuna né possibile. Significherebbe sostituire la centralità dello studente con quella del profitto.”

“Corriere del Trentino”, 12 settembre 2006: “Qualità della scuola, Salvaterra contesta l’indagine”
Secondo quanto pubblicato dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione (Invalsi), in seguito alle rilevazioni relative agli anni scolastici 2004/05 e 2005/06, gli studenti trentini sarebbero più bravi alle superiori, un po’ meno alle medie, scarsi alle elementari. Secondo l’assessore Tiziano Salvaterra: “Non è la scuola elementare trentina che non funziona, ma l’Invalsi.”

“Corriere del Trentino”, 12 settembre 2006: “Visita del ministro, studenti mobilitati”
La Rete degli studenti del Trentino annuncia proteste in vista dell’incontro col contestato Ministro Fioroni.

“Trentino”, 12 settembre 2006: “Fioroni: avrete nuovi percorsi per i giovani”
“La scuola, come afferma la nostra Costituzione, è un bene pubblico e universale. Esiste dunque una scuola dell’autonomia che è libera e plurale e che, declinata con il principio di sussidiarietà, garantisce la presenza anche degli erogatori privati. Ma il servizio è pubblico e lo è proprio per garantire a tutti i cittadini italiani, indipendentemente da dove nascono e da quanti soldi hanno in tasca, il diritto all’istruzione”. Saranno inoltre sperimentati percorsi di alta formazione professionale di durata pluriennale che “concorrano alla riduzione della dispersione, ai rientri formativi e alla qualificazione dei giovani”.

“Trentino”, 12 settembre 2006: “Scuola, è già polemica: siete tra i peggiori”
Mentre scoppia la polemica sulla qualità dei nostri istituti, dopo i dati forniti dalla ricerca dell’Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, pubblicati ieri (12.09.06) sul “Sole 24 Ore”, mancano ormai poche ore alla riapertura dei cancelli delle scuole trentine. La campanella suonerà per 66.599 studenti trentini.