Abstract articoli ottobre 2006
L'ADIGE E TRENTINO
“L’Adige”, 24 ottobre 2006: “La scuola trentina è sotto esame”
La scuola in Trentino sarà la prima in Italia ad essere sottoposta a una valutazione esterna. Il progetto ora sperimentale sarà applicato a sette istituti, ma potrà essere esteso all’intero sistema di istruzione e formazione della provincia. Una valutazione questa che, spiega Giorgio Alulli, presidente del comitato di valutazione, è abituale in molti Paesi d’Europa. L’iniziativa coinvolgerà tre istituti comprensivi (“Trento 3”, Villalagarina e Cles), tre superiori (“Buonarroti” di Trento, “Rosmini” di Rovereto, “Curie” di Pergine) e un centro di formazione professionale (Levico).
“L’Adige”, 22 ottobre 2006: “Respinto il ricorso dei prof di montagna”
E’ stata depositata la sentenza al Tribunale Amministrativo Regionale: secondo i magistrati amministrativi non ci sono state disparità di trattamento. No dunque al doppio punteggio per chi insegna in quota, da parte dei giudici che rilevano che parte del contenzioso “è ormai obsoleto”.
“Trentino”19 ottobre 2006: “Bonmassar: referendum abrogativo”
La U.I.L. propone un referendum abrogativo della Legge Salvaterra: “Le richieste di rinvio della legge avanzate dal sindacato e sostenute da alcune componenti politiche del consiglio provinciale non sono state prese in considerazione e il testo è stato radicalmente modificato rispetto a quello proposto alla consultazione. L’approvazione è poi giunta nel periodo estivo, senza possibilità di replica”.
“Trentino”, 19 ottobre 2006: “Esplode la rabbia delle maestre”
Contro la riforma Salvaterra si schiera anche la U.I.L., che minaccia il referendum per abrogare alcune parti della nuova legge: “E’ stato violato il divieto di finanziare gli istituti privati”.
“L’Adige”, 19 ottobre 2006: “Referendum sulla legge Salvaterra”
La U.I.L. vuole abrogare alcune parti della Riforma Salvaterra ritenute incostituzionali: “Il testo è stato radicalmente modificato rispetto a quello proposto alla consultazione e a quello presentato in sede di audizione presso la competente Commissione legislativa”. L’ipotesi del referendum ha riscosso consenso. Il sindacato ha inoltre esaminato il problema del rinnovo contrattuale: la U.I.L. proporrà all’Apran una nuova forma di incentivo economico legato ai brillanti risultati della scuola trentina: “evidente risultato dell’impegno del personale”.
“Trentino”, 05 ottobre 2006: “La messa nelle scuole spacca il Consiglio”
Niente messa prima di entrare in classe: il Consiglio ha respinto la mozione firmata dal consigliere De Eccher, che proponeva la reintroduzione della tradizionale celebrazione della messa prima dell’inizio delle attività scolastiche.
“Trentino”, 03 ottobre 2006: “Preoccupato dai dirigenti invitati alla corte di Dellai”
Non piace a Vincenzo Bonmassar l’incontro con i dirigenti scolastici organizzato dalla Provincia per oggi e domani all’Imperial Grand Hotel Terme di Levico. Il segretariod ella U.I.L. Scuola del trentino lo considera una sorta di “invito a corte” in una realtà locale in cui l’autonomia della scuola sarebbe sempre più limitata e in pericolo. “Si deve ricordare”, afferma Bonmassar, “che la politica provinciale ha scaricato sui dirigenti della scuola il ruolo di attori apparentemente privilegiati, ma fortemente subordinati alla giunta e all’apparato amministrativi”, inoltre “il risultato dell’indagine sul grado di accettazione e partecipazione dell’autonomia scolastica ha dimostrato la stratificazione dei gradimenti assieme al perdurare del dirigismo centralista del sistema politico e amministrativo
provinciale”.

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