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degli anziani
A.D.A.: la sua storia e la sua attività
L'Associazione A.D.A.: "Associazione per i diritti degli anziani" è un'associazione non commerciale fondata su fini di utilità e di promozione
sociale. (art. 1 Statuto d'associazione)
Nonostante la nostra associazione sia nata soltanto da quattro anni, nel 1999, ha raggiunto comunque dei risultati molto buoni. La sua storia, infatti, seppur breve, è nata, continua a crescere e cerca costantemente di migliorare impegnandosi nella promozione di iniziative ed eventi, nonché nella routinaria ma comunque importantissima attività di segretariato sociale, investendo sempre più energie e risorse, aspirando in questo modo a raggiungere traguardi sempre più ambiziosi .
Il successo riscosso dalla nostra associazione è senza dubbio dimostrato dal costante aumento del numero di soci (abbiamo raggiunto, infatti, in così breve tempo, la quota di 1071 iscritti). E' un traguardo che senza dubbio ci dà enorme piacere, è un riscontro diretto della soddisfazione dei nostri iscritti e ci dà la necessaria energia per proseguire sempre più attivamente lungo la strada intrapresa, ci incita ad impegnarci sempre più in futuro per ottenere risultati sempre più consistenti. Vista la breve storia dell'associazione, poi, speriamo in un ulteriore incremento non solo di iscritti ma anche di persone che vogliono e possono aiutare l' A.D.A. nello svolgimento dell' attività quotidiana, dando così possibilità all'associazione di essere presente e dinamicamente attiva su tutto il territorio della provincia, attraverso la realizzazione e la progettazione di corsi di formazione, convegni od incontri informativi sulle svariate problematiche che interessano il vivere dell'anziano.
L' A.D.A. in tutte le attività di cui si fa promotrice cerca di prestare attenzione ai bisogni che l'anziano presenta, esigenze che richiedono una giusta dose di sensibilità e di sensibilizzazione per poter trovare adeguate o quantomeno soddisfacenti risposte.
Il contatto con realtà purtroppo problematiche che esistono anche nella nostra provincia ci spinge a rivolgere un appello alle
istituzioni affinché tengano in massima considerazione i bisogni delle persone più deboli in tutti i sensi, senza sottovalutare i nuovi poveri (persone con pensioni di reversibilità minime, persone separate, pensioni al minimo, emigranti rientrati in
patria ed emigrati stranieri…) che sempre più frequentemente si trovano ad affrontare da soli situazioni davvero pesanti.
L' associazione, tra le altre cose, è riuscita a risolvere moltissimi casi che hanno visto come protagonisti non solo gli anziani.
Infatti, ad essa si rivolgono sempre più spesso famiglie con bambini e persone extracomunitarie che presentano problemi di vario genere.
La nostra associazione infatti, riconosciuta come ente nazionale avente finalità assistenziali, attraverso la distribuzione di pacchi alimentari cerca di aiutare, per quanto le è possibile, le famiglie meno abbienti che ne facciano richiesta. Questo nostro servizio è erogato al momento attuale a 150 famiglie.
Purtroppo però le domande sono sempre più numerose e la nostra risposta rischia da sola di non essere sufficiente. Non si deve dimenticare, poi, che il costo di questa nostra iniziativa, sia in termini economici che lavorativi, è abbastanza impegnativo (mensilmente ci si deve recare nell'interland veronese, presso la sede centrale del Banco Alimentare, con un mezzo idoneo al trasporto di voluminosi pacchi, mezzo che non essendo in nostro possesso va affittato). La merce va poi suddivisa in pacchi e consegnata alle famiglie nei tempi più ristretti possibili per rispettare la scadenza di alcuni prodotti che molte volte è di pochi giorni.
Una delle attività proposte che ha riscosso senza dubbio enorme successo è stata la realizzazione di corsi per "carer" attraverso i quali ci si è proposti di fornire importanti informazioni e notizie, utile strumento con il quale l'assistente dell'anziano, sia egli un famigliare, un volontario o una badante di professione (anche straniera), si può preparare e anche difendere, sostenendo con maggior preparazione le situazioni di stress e di burn-out che si possono creare tra
"carer" ed assistito.
Le lezioni inoltre non soltanto si sono occupate degli aspetti medico-infermieristici, geriatrici, terapeutici e psicologici, ma si proponevano anche di gettare una panoramica sulla rete dei servizi attivati sul territorio provinciale. L'intento era quello di mettere a disposizione l'informazione necessaria agli utenti in modo da facilitarli nell'accesso e nella fruizione di alcuni servizi utili ma scarsamente conosciuti e per questo anche poco utilizzati.
I due corsi "carer" di Trento e di Rovereto sono stati tenuti da relatori sicuramente all' altezza del loro compito e sono stati organizzati in 12 lezioni di due ore ciascuna.
Il successo ottenuto è stato dimostrato non solo dall'interesse e dalla partecipazione dei frequentanti, che hanno avuto modo di manifestare i loro dubbi o problemi anche personali nei numerosi spazi messi a disposizione per il dibattito, ma anche dalle numerose e insistenti richieste di ripetere ancora tale iniziativa. Il risultato positivo ottenuto ci spinge a continuare tale progetto e magari estenderlo, organizzando tali corsi in modo non occasionale ma continuativo, non solo a Trento e a Rovereto, ma anche nei maggiori centri della provincia e in tutte quelle località che ne manifestassero l'esigenza .
Altra attività che vorremo rendere permanente è il "protocollo sulle cadute", corsi di ginnastica dolce che si propongono di rinviare l'inevitabile quanto naturale decadenza fisica, prolungando il più a lungo possibile il periodo della vita attiva con un processo di sensibilizzazione alla percezione delle proprie funzioni e della postura; il tutto attraverso un allenamento fisico e la ri-vitalizzazione psicomotoria, affettiva e sociale, con il recupero e il mantenimento dell'energia che altrimenti sarebbe perduta.
Nell'ambito di tale iniziativa sono stati realizzati due percorsi, uno in primavera e uno in autunno, articolati in itinerari differenziati (persone mature-anziane che possono accedere a tutto il percorso facendo reale prevenzione - persone più deteriorate senza gravi compromissioni che possono accedere a quasi tutto il percorso - persone che hanno perso l'autonomia del cammino anche solo temporaneamente e hanno reali difficoltà di deambulazione ) in modo da rispecchiare nel modo migliore possibile le diverse esigenze dei numerosi partecipanti.
Alcuni dei partecipanti sono stati mandati direttamente dal Centro di salute mentale con il quale la nostra Associazione collabora. L'idea sarebbe quella di svolgere anche tali attività durante tutto l'anno, ma i costi di gestione sono davvero tanti ed è chiaro che non possono ricadere sull'utente anziano. In altre realtà italiane, l'utilità di tali corsi ha spinto la stessa Azienda Sanitaria ad assumersi del tutto o quantomeno in parte l'onere economico dell'iniziativa.
Per l'anno in corso noi attiveremo due percorsi del protocollo sulle cadute uno in primavera da svolgersi in piscina e in palestra e uno in autunno, in palestra, ciascun corso suddiviso in quattro gruppi.
Non sono mancati poi incontri di festa e aggregazione che hanno contribuito a far sentire la persona anziana meno sola, a farla uscire di casa e a regalarle piacevoli momenti di svago e divertimento accolti con favorevole entusiasmo da parte di tutti.
Durante l'anno, come si è soliti fare si programmano tre o quattro uscite culturali accompagnate dal pranzo a base di pesce.
In Settembre si è organizzato un viaggio della durata di quattro giorni in Puglia per visitare i luoghi legati alla vita e alla storia di Padre Pio.Oltre a San Giovanni Rotondo e il Santuario di Loreto, è stata colta l'occasione per ammirare lo splendido paesaggio delle isole Tremiti e nel ritorno, si sono visitate le Grotte di Frasassi, uno degli spettacoli naturali più suggestivi e meravigliosi esistenti al mondo.( vedi foto allegata)
Tra le proposte più riuscite senza dubbio merita menzione la "Castagnata" di Novembre, organizzata all'hotel Daino di Pietramurata, dove lungo tutto il pomeriggio i nostri anziani hanno potuto rispolverare la tradizione con una sostanziosa merenda degustando piatti tipici trentini come la "polenta carbonera" e lo strudel, sorseggiando dell'ottimo mosto d'uva , il tutto a suon di musica e di risate in compagnia.
Sempre all'Hotel Daino si è organizzata la festa per congedare l'anno vecchio ed accogliere quello nuovo, invogliando e inducendo ad intervenire soprattutto persone sole che hanno avuto così la possibilità di trascorrere qualche ora in compagnia. Per facilitare la partecipazione di coloro che non erano automuniti, abbiamo inoltre affittato un pullman che provvedesse al loro trasporto fino all'hotel e al loro successivo rientro a casa. Ben 135 nostri iscritti hanno aderito a tale proposta.
Tutti questi momenti sono organizzati e programmati per offrire occasioni di svago e di incontro agli anziani in modo da dare loro la possibilità di muoversi e di fare viaggi che da soli non farebbero. Si creano in questo modo importanti momenti di socializzazione soprattutto per quelle persone che vivono da sole e rischiano per questo di rinchiudersi a casa, senza conservare o coltivare relazioni sociali. Il fatto di condurre una vita attiva, nella quale sia presente anche lo svago e il divertimento, oltre ad una buona socializzazione è senza dubbio una cura, se così si può definire, assai efficace per combattere una delle "patologie" più dure che possano affliggere il vivere anziano: la solitudine nella quale troppo spesso e ingiustamente l'anziano viene confinate.
Abbiamo poi cercato di essere capillarmente presenti sul territorio, soprattutto a Rovereto, Riva e Strigno, attraverso dei nostri collaboratori come Giorgina Savorelli, Maurizio Andreozzi e Cecilia Segnana.Due volte al mese poi, la nostra Associazione è presente anche a Baselga di Pinè, Bedollo, Cles e una volta a settimana a Pergine dove dei nostri operatori sono intenzionati ad intensificare l'attività dell' A.D.A. proponendo interessanti iniziative e mettendo a disposizione informazioni utili a tutta la popolazione oltre che ai Nostri Associati.
Nel 2002 abbiamo inoltre promosso interessanti convegni, dibattiti e tavole rotonde, di cui
elenchiamo i più rappresentativi:
· E' stato realizzato un convegno patrocinato dalla Presidenza del Consiglio provinciale, dal Comune di Trento e dall'Unione Nazionale Cavalieri d'Italia dal titolo "DONNE VERSO LA TERZA ETA'
· In collaborazione con l'Associazione trentina diabetici sono stati progettati degli incontri a Pergine e a Rovereto nell'ambito del convegno "UN'ETA' DA ABITARE - MODALITA' SOGGETTIVE E RELAZIONALI NELLA VECCHIAIA"
· Inoltre l'Associazione per i diritti degli anziani, ha realizzato un ulteriore Convegno sulla " SICUREZZA IN AMBITO DOMESTICO" presso la
sala riunioni dell'Hotel Rovereto a Rovereto, con relatori di buon spessore a alla presenza dell'
assessore comunale Dott. Fabio Dematte.
Nel primo semestre 2003 le attività svolte dall'Associazione si sono moltiplicate.
· Nell'ambito del protocollo sulle cadute, i corsi di attività motoria hanno visto affiancarsi, alla già collaudata esperienza in palestra, altre ore di attività fisica in acqua con dei corsi di acquagym.
· Le escursioni e le attività ricreative sono state sempre più frequenti e varie: dalla classica mangiata di pesce a Mozzecane, al viaggio a Lourdes con tappa ad Avignone, Carcassone e Montecarlo, nonché l'imminente soggiorno balneare ad Acropoli previsto per il periodo 15-29 giugno.
· Il banco alimentare riscuote sempre maggiori richieste che, come già detto per l'anno scorso, sono sempre più difficili da accontentare e gestire, per le piccole possibilità di un'Associazione che cerca sempre di fare più del fattibile.
PROGETTI PER IL SECONDO SEMESTRE 2003
· Organizzazione di corsi "carer" a Trento e a Rovereto, estendendoli a Borgo - Cles - Riva Del Garda - Cavalese, se ce ne fosse la possibilità anche nei maggiori centri del Trentino.
· Proseguire la collaborazione con l'Unione nazionale sport per tutti nell'organizzazione e realizzazione del progetto di prevenzione "protocollo sulle cadute".
· Promuovere incontri e convegni su tematiche d'attualità che interessano il vivere dell'anziano e i piccoli grandi problemi che questo si trova ad affrontare.
· Continuare l'attività inerente al banco alimentare, cercando, per quanto possibile, di soddisfare le molte richieste che ci provengono
· Intensificare e articolare sempre meglio l'attività A.D.A. sul territorio. Per il resto dell'anno pensiamo infatti che le iniziative e le attività di consulenza e informazione, nonché di segretariato sociale che costituiscono parte del nostro ordinario operare verranno svolte non solo a Trento ma grazie alla preziosa collaborazione di nostri associati potranno essere proseguite anche a Rovereto, a Pergine, a Baselga di Pinèa Cles e a Strigno.
· Promuovere in collaborazione con il Ministero delle innovazioni
tecnologiche e la Rai un corso di alfabetizzazione informatica rivolto agli anziani che avranno così l'opportunità di familiarizzare con il mondo delle nuove tecnologie, mondo che per il momento li ha troppe volte esclusi.
· Organizzare altri momenti di incontro e di svago che possano arricchire e facilitare la componente sociale delle vita dei nostri iscritti.
· Come detto prima, proprio la scarsità dei mezzi, non certo delle energie impiegate, spesso limita la nostra attività.Per far fronte a questo problema, l'A.D.A. sta portando avanti due distinti progetti: il primo, denominato "progetto nuovo anziano", riguarda la richiesta, presso il servizio civile nazionale, di cinque volontari da impiegare nelle varie attività sociali svolte
dall'associazione, il secondo, è la procedura d'Accreditamento della nostra O.N.L.U.S. presso la Provincia
autonoma di Trento nell'ambito della formazione permanente riguardo ai corsi
"carer" da noi svolti.
Il Presidente A.D.A.
Paola Gottardi
- Associazione per i diritti dell'anziano -
Via S. Pio X, 85
38122 TRENTO
Tel. 0461 933773
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