
Conciliazione: cosa è e quali accordi ha l'Adoc per
attuarla
LA CONCILIAZIONE
Il termine Conciliazione va inserito all'interno di una definizione più
ampia conosciuta con l'acronimo di ADR.
L'ADR Alternative Dispute Resolution comprende vari meccanismi di
composizione delle controversie tra privati che si è andato affiancando
sempre più alle corti di giustizia tradizionali. Tra le principali
motivazioni che hanno portato alla ricerca di soluzioni alternative delle
controversie, c'è sicuramente il rifiuto della eccessiva conflittualità
presente nelle procedure giurisdizionali ordinarie, i costi elevati e la
notevole durata delle procedure tradizionali, ostacoli che ponevano
barriere insormontabili alla tutela dei diritti. Non ultimo, anche
l'atteggiamento razionale degli imprenditori ha portato alla ricerca di
soluzioni rapide ed efficienti alle problematiche interne, nella
consapevolezza che lunghi, animosi ed antieconomici giudizi sono nocivi
per tutte le parti. Le procedure di ADR sono caratterizzate dai seguenti
tratti distintivi:
• informalità e flessibilità che le rendono meno «complesse», le parti
infatti si affrontano direttamente e propongono soluzioni «creative» sono
più rapide e meno costose
• le parti hanno la possibilità di partecipare al procedimento
• le procedure ADR sono segrete e riservate
• gli esiti non sono vincolanti, in ogni momento le parti possono recedere
dalla procedura
• non sono disciplinate da norme di legge.
La conciliazione è quindi un processo comunicativo attraverso il quale
due o più parti operano per individuare obiettivi comuni realizzabili nel
raggiungimento della massima soddisfazione possibile dei rispettivi
bisogni. Cercare le modalità e gli strumenti per risolvere il contenzioso,
nel tentativo di recuperare e consolidare il rapporto con il cliente, è
l’atteggiamento che oggi viene fatto proprio dalle stesse aziende che
operano in un forte regime di concorrenza.
Il metodo più seguito dalle maggiori imprese italiane è quello della
firma di accordi quadro e protocolli d’intesa con le principali
Associazioni dei consumatori. I protocolli più significativi sono stati
firmati con Telecom Italia, TIM, Ania, Poste Italiane e con alcune banche
(Monte dei Paschi di Siena, Capitalia, BancaIntesa, Unicredito) anche se
finora solo limitatamente ad alcuni prodotti finanziari.
La conciliazione paritaria è un modello di ADR che prevede la
costituzione di una Commissione di Conciliazione formata pariteticamente
da un esponente delle Associazioni dei consumatori, in rappresentanza del
consumatore, ed uno dell’impresa. Non prevede la presenza di un terzo
perché la soluzione nasce direttamente dal contraddittorio tra le parti.
Si tratta di un modello rapido, snello e meno costoso che si attaglia bene
alle procedure di primo grado che vedono impegnate nel tentativo
conciliativo direttamente le due controparti.
QUALI ACCORDI HA L'ADOC PER ATTUARLA
L'Adoc ha firmato numerosi protocolli con grandi aziende e gruppi o
associazioni di impresa per risolvere le controversie in via conciliativa.
In questo modo è possibile far valere i propri diritti ed ottenere il
giusto risarcimento rivolgendosi ad una sede locale dell'Adoc. I
protocolli nazionali finora siglati dall'Adoc sono indicati qui sotto.
Cliccando sui loghi si viene indirizzati sul sito dell’ADOC Nazionale
(www.adoc.org) dove è possibile visionare le procedure previste in ciascun
protocollo.
Si segnala infine che l’ADOC del Trentino ha dei propri conciliatori
abilitati alle procedure conciliative nei confronti di Telecom, Ania e
Poste Italiane.









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