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pensione complementare
L'introduzione in Italia di
forme strutturate di previdenza complementare avviene con notevole ritardo
rispetto agli altri Paesi avanzati. Gli
ultimi anni hanno visto profondi mutamenti del sistema pensionistico
italiano, con la riforma Amato nel 1992 e con quella Dini nel 1995.
La copertura pensionistica pubblica è stata sensibilmente ridotta per i
nuovi assunti e, sia pure in misura minore, per coloro che avevano maturato
almeno 18 anni di contribuzione alla fine del 1995.
La previdenza complementare viene introdotta progressivamente, e su base
contrattuale, per rappresentare il secondo pilastro della nuova previdenza;
destinata appunto ad "integrare" quella pubblica che purtroppo
risulterà progressivamente più contenuta di quella attuale e degli anni
scorsi. Che cosa
è un fondo pensione?
Il suo scopo esclusivo è di garantire prestazioni pensionistiche
complementari rispetto a quelle erogate dagli Enti pubblici obbligatori.
Esso è uno strumento creato dalla contrattazione collettiva di lavoro.
Si costituisce attraverso una associazione che non ha scopi di lucro ed è
amministrata da organi rappresentativi degli iscritti e dei datori di
lavoro.
L'adesione al fondo pensione è su base volontaria. Laborfonds
(
http://www.laborfonds.it )
Sulla base della legislazione nazionale e di una legge regionale (L.R. n. 3
del 27 febbraio 1997) che favorisce ed accompagna la costituzione di fondi
complementari, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei datori di
lavoro pubblici e privati del Trentino - Alto Adige hanno sottoscritto un accordo
territoriale per la costituzione - nel pieno rispetto di quanto previsto
dalla contrattazione nazionale e provinciale - di un fondo di previdenza
complementare per i lavoratori dipendenti da imprese o Enti operanti nel
territorio del Trentino - Alto Adige. Chi
può aderire
Il lavoratore può aderire a Laborfonds se è in possesso dei seguenti
requisiti:
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il suo contratto di lavoro prevede i
versamenti per la pensione complementare;
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svolge il suo lavoro in Trentino - Alto
Adige;
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il suo datore di lavoro è rappresentato
dalle associazioni che hanno sottoscritto l'accordo per l'istituzione di
Laborfonds.
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Come si può aderire
L'adesione è molto semplice: è sufficiente informare il datore di
lavoro della volontà di aderire, compilando la richiesta di modulo di
adesione, direttamente o attraverso i delegati e le strutture sindacali
aziendali o direttamente alle sedi della Uil.
Ricevuto il modulo di adesione il lavoratore ne controlla i dati, lo firma e
lo consegna poi al datore di lavoro che a sua volta lo sottoscrive.
Una copia resta al lavoratore, la seconda al datore di lavoro che a sua
volta trasmetterà l'originale a Laborfonds.
La presentazione del modulo di adesione può avvenire solo attraverso il
datore di lavoro.
Il Fondo confermerà l'avvenuta adesione. A ciascun iscritto a Laborfonds
verrà assegnato un codice personale che in ogni momento gli permetterà di
accedere in rete ai dati relativi alla propria posizione. Quando
si può aderire
L'adesione al fondo è possibile in qualsiasi momento con la seguente
decorrenza:
per chi si iscrive entro il 31 maggio la decorrenza della contribuzione
sarà dal 1° luglio;
se si aderisce entro il 30 novembre la decorrenza della contribuzione sarà
dal primo gennaio successivo.
I neoassunti, invece, superato il periodo di prova, possono aderire in
qualsiasi momento e la decorrenza della contribuzione sarà dal primo giorno
del mese successivo all'iscrizione. La
gestione del Fondo
Le risorse finanziarie di Laborfonds sono affidate in gestione a più
soggetti specializzati, che possiedono i requisiti previsti dalla
legislazione.
La loro scelta compito del Consiglio di Amministrazione avverrà in base
alle esigenze specifiche di investimento di Laborfonds, alla loro
specializzazione, alla qualità dei risultati conseguiti in passato e alle
condizioni offerte.
La loro attività sarà sottoposta a continue verifiche e controlli, non
solo da parte di Laborfonds. Nel caso in cui i gestori non rispettassero i
mandati loro affidati, il Consiglio di Amministrazione potrà immediatamente
sostituirli.
Gli operatori e le società incaricate debbono investire il denaro
garantendo il massimo della redditività nel rispetto dei vincoli di rischio
e delle tipologie di investimento fissati da Laborfonds.
Tutto questo permette di garantire una prospettiva di buone rendite che,
grazie anche alla diversificazione degli investimenti, si associano ad
adeguate sicurezze.
Una sicurezza in più è offerta dalla banca depositaria. Questa banca che
ha sede in Italia, raccoglie tutti i contributi versati a Laborfonds e
custodisce il patrimonio.
La banca depositaria che è separata dai gestori, effettua gli investimenti
decisi dai gestori finanziari; controlla che questi siano compatibili con i
vincoli di legge e con quelli fissati da Laborfonds; certifica
periodicamente il valore del patrimonio.
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