Il T – Martedì 20 gennaio 2026

«Adesso va deciso il futuro di Ags»

 

Di Chiara (Uil): «Dopo il gas se ne andrà l’elettricità, valutare la gestione rifiuti»

LA SOCIETÀ

RIVA Ags deve necessariamente trovare una nuova visione societaria onde evitare il collasso economico e l’impossibilità di far quadrare i conti. Va fatto in pochi anni, perché, con l’assegnazione a Novareti della distribuzione del gas nell’ambito unico provinciale e con l’avvento dell’assetto unico della rete elettrica (entro il 2030), Ags farà ben fatica a reggere le proprie finanze unicamente con il settore dell’acqua. «Non è un tema secondario – spiega il segretario Uiltec Giuseppe Enrico Di Chiara che da giorni chiede ad Ags risposte precise nel merito senza ricevere alcun riscontro –. Oggi parliamo della preoccupazione dei lavoratori di Ags specificatamente del settore gas, sebbene in molti siano con competenze miste, e per i quali non sappiamo nulla rispetto alla nuova definizione in ambito Novareti. Chi resta? Come? Quali sono i nominativi degli addetti che se ne vanno? Tutto questo non è mai stato chiarito». Per il sindacalista della Uil, però, i problemi maggiori sono di visione che, nonostante il cambio di governance imposto dall’arrivo della nuova amministrazione, non sono ancora stati chiariti. «Sono anni che vediamo Ags muoversi senza una direzione precisa, ma ora non si può più procrastinare – continua Di Chiara –. Dopo Novareti al gas, ci sarà la standardizzazione sul comparto della rete elettrica. Sappiamo perfettamente, visto altre esperienze simili, quel che succederà, e Ags con la sola gestione dell’acqua non riuscirà a far tornare i conti sul bilancio. Quindi è impellente cercare di capire cosa sarà Ags». E va fatto ora che c’è tempo per agire sulla transizione e sul cambio di visione.

Ipotesi conversione ai rifiuti

Di Chiara lancia un ragionamento che non deve essere sottovalutato perché va nella direzione che la Comunità di Valle Alto Garda e Ledro ha avviato con il tavolo attivato per lo studio di una gestione in house dei rifiuti in previsione della scadenza dell’attuale gestione nel 2029 e l’avvio di Egato dal 1 gennaio 2030. La riflessione di Di Chiara non è un’imposizione e trova sponda in quel che è stato fatto in un altro Comune trentino, Pergine, quando si rafforzò la gestione in house del ciclo idrico, elettrico e igiene ambientale. Nel 2013 nacque l’idea di fondere Amu (Azienda municipalizzata nettezza urbana), che si occupava principalmente di raccolta e gestione rifiuti e del ciclo idrico, con la Stet (Servizio territorio energia trasporti) che gestiva servizi come illuminazione pubblica ed energie rinnovabili. Nacque AmAmbiente Spa. «Ags ha perso il gas, perderà l’elettricità, è vero che ha puntato sul pellet, ma quello e il ciclo dell’acqua non bastano a sostenere il tutto – spiega il segretario Uiltec –. È già successo altrove e lì è stata fatta una scelta interessante guardando al mondo dei rifiuti, illuminazione pubblica e ciclo idrico. Non dico che si debba fare con Ags, non è mio compito prendere questa decisione, ma è una possibilità, è un orizzonte possibile. A noi interessa capire perché vogliamo poi discutere seriamente del futuro della società e di chi vi lavora al suo interno. L’ultimo incontro che abbiamo avuto è stato con la precedente giunta – prosegue Di Chiara – ma anche in quel caso non si è capito cosa ne sarà di Ags e non abbiamo avuto allora come oggi alcuna collaborazione. Va individuato un piano industriale».

I tempi, secondo il sindacato, sono più che maturi e le risposte alle domande devono cominciare ad essere messe sul tavolo. «Poi tutto è legittimo – conclude – si può anche decidere di farsi assorbire da Dolomiti Energia e, sapendolo, trattare per concordare che i dipendenti locali abbiano un trasferimento nel centro set di Arco così da garantire un’occupazione nel medesimo ambito territoriale. Quello che ci preoccupa concretamente è l’assenza di una visione che manca da troppo tempo apparentemente senza accorgersi che intanto tutt’attorno stanno cambiando a livello macroscopico gli equilibri di questi settori strategici e che sono ad oggi la colonna portante di Ags».

 

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IL T Ags ART 200126