Il T – Venerdì 30 Gennaio 2026
Aggressioni al personale scolastico
I collaboratori dell’Istituto Riva 2 scrivono al dirigente Caproni, la Uil si mobilita
Il caso
La sindacalista Cappellari del personale Ata: «Un nostro tesserato è in infortunio, tanti gravi episodi e non ci si sente tutelati da chi di dovere».
RIVA Una lettera è stata inoltrata al dirigente dell’Istituto Comprensivo Riva 2, Maurizio Caproni con gravi accuse su quanto sta succedendo nelle scuole di riferimento in cui si sono registrati attacchi fisici da parte di alcuni alunni ai danni dei collaboratori scolastici tanto che nell’ultimo episodio portato all’attenzione anche della sindacalista Uil Olga Cappellari «un ragazzo – spiega – che ha qualche disturbo e che purtroppo non si è riusciti a contenere ha dato un calcio sgambetto ad un collaboratore scolastico che è caduto a terra riportando ferite che lo hanno portato al pronto soccorso e che ora lo hanno costretto alla malattia». Secondo le testimonianze si tratterebbe di una stortura al ginocchio. Questo, secondo la missiva firmata genericamente da «I collaboratori scolastici», ma avallata dalla stessa sindacalista, non sarebbe un episodio isolato, ma il culmine di una serie di situazioni che stanno mettendo «in una situazione di disagio i collaboratori scolastici – spiega Cappellari –. Dirò di più, questa situazione di non sentirsi tutelati da chi dovrebbe non c’è solo a Riva, ma in vari istituti del Trentino. È una situazione che si sta generalizzando e che merita attenzione. Proprio per questo nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il dirigente di Riva 2 per capire il caso specifico».
Caproni, contattato, preferisce non commentare asserendo che quanto scritto dipingerebbe l’istituto comprensivo in modo eccessivamente negativo «Questo non è un bronx» sentenzia. Nella missiva viene scritto che si «intende formalmente segnalare alcune gravi criticità che, da tempo, compromettono il clima lavorativo, la sicurezza del personale e il rispetto reciproco che dovrebbe caratterizzare una comunità educante. Si rileva – specificano – una situazione ormai insostenibile legata ai comportamenti di alcuni studenti, in particolare nella scuola secondaria di primo grado». Sotto accusa crescenti atteggiamenti aggressivi, frasi ingiuriose e intimidazioni, spesso con particolare accanimento nei confronti delle colleghe. «Alcune lavoratrici hanno manifestato un reale timore nel recarsi sul luogo di lavoro, a causa di scatti d’ira, gesti violenti e comportamenti del tutto incompatibili con un contesto scolastico – prosegue la lettera –. Si segnalano estintori aperti nei corridoi, cartelli scaraventati contro il personale, strumenti musicali lanciati, oggetti gettati dal secondo piano e il grave episodio del lancio di un sasso che ha provocato lo sfondamento di una finestra centrale». «Il silenzio e l’assenza di provvedimenti – si legge – contribuiscono a rafforzare un clima di impunità che espone il personale a rischi concreti. I collaboratori scolastici non intendono più essere esposti a rischi fisici né tollerare atteggiamenti di disprezzo e svilimento del proprio ruolo».
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