APSP e RSA private in Trentino: sperimentazione dei nuclei a minor fabbisogno? La UIL FP del Trentino esprime perplessità

TRENTO – «La ricerca e l’impegno nell’individuare possibili soluzioni alle criticità del sistema sono certamente apprezzabili. Lo sarebbero ancor di più se tali percorsi fossero condivisi con le Organizzazioni Sindacali attraverso l’attivazione dell’Osservatorio sulle RSA pubbliche e private, strumento richiesto da anni all’Assessore Tonina».

Lo dichiarano il Segretario Generale Provinciale UIL FP Enti Locali del Trentino, Andrea Bassetti, e il Segretario Provinciale UIL FP Enti Locali, responsabile del comparto APSP e RSA private, Manuel Cescatti.

La UIL FP è abituata a riportare il confronto sul piano concreto e ritiene che la massima attenzione debba essere riservata al personale, già oggi in forte sofferenza dal punto di vista organizzativo e degli organici, se si intende davvero garantire l’efficacia di qualsiasi sperimentazione.

Entrando nel merito, le tre APSP coinvolte registreranno un incremento complessivo di soli otto posti letto, dato non particolarmente rilevante rispetto alle dimensioni delle strutture interessate. La principale preoccupazione riguarda invece la RSA privata Sacra Famiglia di Rovereto, che assorbirà ben quaranta posti letto aggiuntivi.

Rileviamo come, da parte dell’Assessorato, continui a mancare una reale volontà di affrontare quanto il Sindacato sollecita da anni: un confronto strutturato, costante e soprattutto trasparente con le Organizzazioni Sindacali.

Al di là di questioni ormai note e più volte evidenziate, il nodo centrale rimane quello del parametro assistenziale, che oggi non appare più adeguato a garantire risposte puntuali e di qualità alle famiglie che vivono situazioni di particolare fragilità.

Il personale è ormai al limite della sostenibilità, sottoposto a carichi di lavoro sempre più gravosi e chiamato a gestire un’utenza caratterizzata da bisogni assistenziali sempre più complessi. Una situazione che favorisce l’abbandono della professione o la ricerca di impieghi in settori percepiti come maggiormente tutelanti e più rispettosi dell’equilibrio tra vita privata e lavoro.

La domanda che ci poniamo è semplice: con quale personale si intende garantire, nel prossimo futuro, la continuità assistenziale nelle APSP e nelle RSA private del Trentino?

La risposta non può risiedere in interventi privi di una visione strategica e di lungo periodo, continuando a rinviare un problema strutturale che interessa direttamente chi, ogni giorno, opera in prima linea nei reparti assistenziali, assicurando servizi essenziali alle persone più fragili della nostra comunità.

Andrea Bassetti
Segretario Generale Provinciale UIL FP del Trentino

Manuel Cescatti
Segretario Provinciale UIL FP del Trentino
Responsabile APSP e RSA private

Scarica il pdf: 5.07.2026 – Comunicato stampa UIL FP del Trentino – APSP E RSA PRIVATE IN TRENTINO Sperimentazione dei nuclei a minor fabbisogno_ La UIL FP esprime perplessità