l’Adige – Martedì 13 gennaio 2026

Autonomie locali, strappo della Fenalt

 

Siglato ieri l’accordo sul Nuovo ordinamento professionale, ma con polemiche

SINDACATI

C’è chi si rallegra per l’accordo e chi manifesta il proprio rammarico. Ieri in Apran c’è stata la firma per il Nuovo ordinamento professionale (Nop) e gli accordi di settore di Provincia, Apsp, Comuni e Comunità del Trentino. L’accordo è stato sottoscritto dalle organizzazioni sindacali confederali del pubblico impiego Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl Enti locali. Non da Fenalt. «Dall’analisi approfondita del testo, svolta nel corso delle assemblee del personale, emergono numerose criticità che rendono l’impianto complessivo del provvedimento ingiusto, illogico e potenzialmente esposto anche a ricorsi, in quanto produttivo di gravi disparità di trattamento» evidenzia il segretario generale della Fenalt, Maurizio Valentinotti. Nel corso dell’incontro Valentinotti ha sostenuto come il nuovo ordinamento penalizzi in modo evidente una parte di personale già in servizio, con progressioni che all’interno degli enti risultano meno favorevoli rispetto ai meccanismi previsti per chi oggi beneficia di una riqualificazione automatica. Per quanto riguarda le Apsp, risultano penalizzati soprattutto gli oss. Fenalt ha dichiarato la propria disponibilità a sottoscrivere i testi solo con la firma contestuale di un documento congiunto che impegna formalmente Apran a riaprire il confronto in tempi brevi per correggere le distorsioni evidenziate, ma la proposta, pur avendo incontrato il favore di Apran, non ha trovato quello delle organizzazioni sindacali confederali, che si sono opposte. «Firmeremo solo a fronte di un confronto serio e ravvicinato» ha ribadito Valentinotti. Soddisfazione viene invece espressa dai segretari generali provinciali di Cgil Fp Alberto Bellini, di Cisl Fp Giuseppe Pallanch e di Uil Fpl Andrea Bassetti. «La firma congiunta di tutti gli accordi conferma la coerenza di un percorso sindacale chiaro e responsabile, avviato con la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo in data 23 settembre 2025, e portato a termine senza arretramenti, a differenza di chi ha scelto di tornare sui propri passi e di non firmare» viene evidenziato in un comunicato congiunto, punzecchiando Fenalt. Il Nop – spiegano Cgil Cisl e Uil – introduce percorsi di riqualificazione più rapidi, maggiormente rispettosi della professionalità maturata e dei titoli acquisiti, oltre a progressioni economiche fino alla sesta posizione, raggiungibili in tempi più brevi rispetto al precedente sistema di applicazione. «Le numerose novità contenute negli accordi sono già state illustrate nel corso delle assemblee territoriali organizzate dalle sigle confederali, che proseguiranno anche nel corso del 2026 per garantire informazione e confronto capillare con il personale» evidenziano Bellini, Pallanch e Bassetti. L’impegno – fanno sapere – proseguirà, come già formalmente richiamato con nota inviata all’Apran il 2 settembre 2025, nella definizione dei successivi accordi 2025-2027 d’interesse nei diversi settori, strettamente collegati al nuovo Nop.

 

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ADIGE autonomie ART 130126