Il T, Corriere del Trentino – Giovedì 20 novembre 2025

Bilancio, monito dei sindacati: «Subito il piano per l’industria». Confesercenti: «Giovani al centro»

 

TRENTO Seduti in prima commissione per esprimere la loro posizione sulla manovra finanziaria, ieri pomeriggio i segretari di Cgil, Cisl e Uil Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher hanno spostato per un attimo l’attenzione dal bilancio. Per tornare su una vicenda che, da tempo, sta sollevando critiche: l’aumento delle indennità dei consiglieri regionali. Con la prospettiva di un ulteriore incremento in vista del rinnovo del contratto dei dipendenti regionali. «Le rivalutazioni automatiche vanno immediatamente sospese» hanno tuonato i segretari generali. Che hanno ribadito il concetto: «Oggi un operaio in Trentino in media guadagna in un anno 28.138 euro lordi, un commesso circa 17.380 euro lordi, un cameriere 11.830 euro lordi, in pratica meno di quanto un consigliere percepisce in un mese. Di fronte a questi numeri si capisce come la scelta di bloccare gli adeguamenti delle indennità sia irrinunciabile».

Retribuzioni dei cittadini che sono state anche al centro della riflessione dei sindacati sulla manovra: «Servono misure specifiche di attuazione degli impegni assunti nel Patto sui salari firmato a luglio, in particolare per quel che riguarda gli appalti». Ma nell’agenda di Cgil, Cisl e Uil c’è anche l’industria, con la necessità di «mettere nero su bianco prima possibile» il piano per l’industria. E se sulle nuove misure conciliative i sindacati hanno dato parere positivo — pur criticando il metodo — la bocciatura è arrivata su sanità e casa: «Servono maggiori risorse per potenziare la sanità pubblica e in particolare quella territoriale. Sono insufficienti, inoltre, le risorse stanziate per aumentare l’accesso alla casa».

Un tema, quello della casa (ma anche quello dei salari), sollevato anche da Andrea De Zordo (Camera di Commercio), che ha dato parere favorevole al bilancio, insistendo su misure per trattenere talenti e manodopera e sostenere le famiglie. «La manovra può essere un passo nella direzione giusta, ma non basta. Serve il coraggio di mettere al centro giovani, famiglie, formazione e innovazione con attenzione e risorse costanti» ha sottolineato invece Mauro Paissan. Il presidente di Confesercenti ha tratteggiato la situazione trentina fissando un concetto: «I fondamentali dell’economia trentina restano solida». Ma, ha aggiunto Paissan, «accanto alle eccellenze ci sono le fragilità». In questo quadro, il presidente è entrato nel merito della manovra, dando un giudizio sostanzialmente positivo.

Così Lorenzo Delladio, presidente di Confindustria, che ha spiegato di attendere la convocazione dell’assessore Achille Spinelli di un tavolo per il rilancio del settore manifatturiero e dell’intera economia trentina. Mentre Alessandro Ceschi (Cooperazione) ha chiesto l’attivazione di un nuovo strumento educativo e di conciliazione per il periodo estivo, annunciando che il cda formulerà una proposta strutturata sul tema dell’accoglienza dei migranti in Trentino. Ha promosso il bilancio anche Andrea Basso, presidente Ance, che ha richiamato però il nodo dei prezziari e della burocrazia. Marco Fontanari (Confcommercio) ha sottolineato la necessità di garantire stabilità normativa e un coinvolgimento delle categorie. Alberto Bertolini (Asat) ha insistito sull’impatto positivo delle misure abitative, anche per il personale stagionale del turismo, chiedendo — in vista dei Mondiali di ciclismo — di essere coinvolti nel comitato organizzatore. Infine, per quanto riguarda il mondo dell’agricoltura e della zootecnia, la posizione è stata unanimemente a favore delle misure contenute nella manovra.

Ma la commissione non ha incontrato solo categorie e sindacati. In mattinata infatti i consiglieri hanno fatto il punto con gli assessori che non erano stati sentiti lunedì: Mario Tonina, Roberto Failoni e Mattia Gottardi.

 

Scarica il pdf:

IL T manovra ART 201125

CORRIERE manovra ART 201125