CARENZA DI PERSONALE NEI COMUNI TRENTINI?
DA ANNI LA UIL FPL EE.LL. SEGNALA L’URGENZA DEL CONFRONTO CONDIVISO
TRENTO – “Rileviamo come il percorso di condivisione d’intenti attivato tra CAL e PAT per affrontare, oltre al problema dei bilanci in sofferenza, anche la ben più critica carenza di personale nei Comuni, emerga oggi all’attenzione pubblica dopo anni di denunce e necessario confronto per la messa a terra di strategie nel breve e lungo periodo”. Queste le parole del Segretario Generale Provinciale UIL FPL EE.LL. Andrea Bassetti assieme alla responsabile del settore dei Comuni e Comunità Elena Aichner.
La seduta del 18 marzo scorso presso il Consiglio delle Autonomie Locali, allargata alla Provincia, pur rappresentando un passaggio di ascolto e interlocuzione atteso e necessario, non può essere interpretata come un’iniziativa autonoma o innovativa dell’attuale contesto decisionale. Al contrario, giunge con evidente ritardo rispetto alle sollecitazioni che come UIL FPL abbiamo più volte avanzato nel tempo, attraverso proposte puntuali, richieste formali all’attenzione di Assessorato e Presidente del CAL.
È doveroso evidenziare come tali istanze, fondate su esigenze concrete delle lavoratrici e dei lavoratori, siano rimaste a lungo inascoltate. L’unico momento di reale apertura si è registrato nel 2024, in occasione di un primo confronto con l’Assessora della Provincia Autonoma di Trento Zanotelli e, successivamente, con l’allora Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, senza che a tali interlocuzioni seguisse un concreto e tempestivo sviluppo delle proposte avanzate.
Le decisioni odierne, pertanto, non fanno altro che recepire – seppur tardivamente – contenuti e indirizzi che il sindacato aveva già chiaramente delineato. La prospettiva di un tavolo tecnico permanente può rappresentare un elemento positivo, ma solo a condizione che sia prevista la partecipazione attiva delle OO.SS., quali soggetti rappresentativi del personale e da sempre propositivi nell’individuazione di soluzioni sia nel breve sia nel lungo periodo. Questo elemento deve essere riconosciuto con chiarezza, così come deve essere assunta la responsabilità politica di chi, per lungo tempo, ha scelto di non dare seguito a tali richieste.
Ricordiamo con amarezza come, nel tempo, gli Amministratori locali abbiano spesso riservato particolare attenzione alle richieste verso la PAT per proprie esigenze economiche legate all’agibilità politica, mostrando invece minore sensibilità verso le reali criticità vissute dalle lavoratrici e dai lavoratori nei propri uffici. Accogliamo tuttavia, con senso di responsabilità, l’avvio del nuovo confronto tra CAL e PAT, nella consapevolezza che esso rappresenti un primo passo nella direzione auspicata, a condizione che si traduca rapidamente in un concreto impegno volto a fornire risposte efficaci al personale attuale e futuro della pubblica amministrazione.
Da parte nostra continueremo ad esercitare un ruolo attivo e vigile, affinché gli interventi previsti nel Protocollo di Finanza locale, finalizzati a promuovere un impianto cooperativo tra enti di diverse dimensioni, trovino concreta attuazione all’interno di una stagione di relazioni sindacali fondata su ascolto reale, confronto strutturato e rispetto reciproco.
Il richiamo al confronto resta imprescindibile; l’analisi sinergica dei dati è fondamentale. È urgente e non più rinviabile una reale fotografia del fabbisogno di personale, attraverso una mappatura estesa a tutte le amministrazioni, nella certezza che il nuovo Presidente del CAL voglia invertire l’atteggiamento del passato, dando un chiaro segnale di condivisione delle strategie con chi rappresenta il personale per valorizzare il settore pubblico e contribuire ad individuare soluzioni efficaci alla crescente carenza di organico.
UIL FPL EE.LL.
Andrea Bassetti / Elena Aichner
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