Chiusura del ponte sul Sarca ad Arco: disagi annunciati e soluzioni ignorate
Con la presente intendiamo segnalare le gravi criticità derivanti dalla chiusura, a partire dal 27 luglio 2026 e per circa un anno, del ponte sul Sarca ad Arco.
Le corse provenienti da Sarche e da Bolognano in direzione Riva del Garda seguiranno il percorso regolare. Al contrario, quelle in partenza da Riva del Garda verso Sarche e Bolognano saranno costrette a effettuare un lungo percorso alternativo, con inevitabili ulteriori ritardi su linee che già oggi, a causa del traffico, registrano cronici problemi di puntualità.
Come Uiltrasporti abbiamo proposto una soluzione semplice e di buon senso: attestare ad Arco le corse provenienti e dirette a Rovereto, istituendo da lì un servizio navetta o utilizzando il servizio urbano per garantire il collegamento per Bolognano. Una proposta che consentirebbe di limitare sensibilmente i ritardi e di offrire un servizio più efficiente ai cittadini.
Purtroppo, da quanto ci risulta, Trentino Trasporti, quando ne ha discusso con la commissione tecnica competente, non sembra intenzionata a prendere seriamente in considerazione questa proposta. Una scelta difficile da comprendere, soprattutto perché chi organizza il servizio pare non rendersi conto delle conseguenze che ricadono quotidianamente sugli autisti, costretti a subire le proteste, gli insulti e la frustrazione dei passeggeri per decisioni che non dipendono certo da loro.
Invitiamo i responsabili del servizio a lasciare, almeno per un giorno, le scrivanie e a salire a bordo di una corriera nelle ore di punta. Probabilmente si renderebbero conto che i disagi non sono numeri su un foglio di calcolo, ma situazioni reali che gli autisti affrontano ogni giorno con professionalità e senso di responsabilità, cercando di compensare le carenze di una programmazione che continua a ignorare l’esperienza di chi il servizio lo svolge sul campo.
Ancora una volta assistiamo a decisioni prese dall’alto, senza un reale confronto con lavoratrici e lavoratori e con le loro rappresentanze. Quando si preferisce confidare esclusivamente nelle proprie convinzioni invece di ascoltare chi vive quotidianamente la realtà del servizio, il risultato è sotto gli occhi di tutti: maggiori disagi per gli utenti e condizioni di lavoro sempre più difficili per il personale.
Uiltrasporti rinnova quindi la richiesta di rivedere l’organizzazione del servizio durante il periodo di chiusura del ponte, ma non solo, adottando soluzioni praticabili che tutelino sia l’utenza sia gli autisti.
Nicola Petrolli
Segretario generale Uiltrasporti
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