Corriere del Trentino – Mercoledì 26 Novembre 2025
Fem, salari aumentati. Uil: «Per alcuni ruoli ci sono sempre i soldi» Cgil: «Brutto segnale»
L’accusa di Degasperi: «Così Fugatti crea la sua corte»
Trento La scelta del Consiglio di amministrazione della Fondazione Edmund Mach di alzare gli stipendi dei dirigenti delle Ripartizioni non è piaciuta ai rappresentanti dei lavoratori, soprattutto per le modalità della decisione. La scelta di secretare la delibera dell’11 marzo, secondo i sindacati, ha sollevato più di qualche dubbio. «Le modalità di questa decisione sono un brutto segnale», ha detto Alberto Bellini, segretario della Fp Cgil. Che ha aggiunto: «Se sono convinto di pagare i miei dirigenti per quello che valgono e se aumento lo stipendio, non devo avere nessun problema a spiegare di quanto e perché». Mentre la Fem si chiude dietro ad un «No comment», indiscrezioni fanno sapere che la notizia non è stata accolta positivamente dal personale della fondazione che sta cercando di chiedere chiarimenti ai vertici.
Ma facciamo un passo indietro. Il Cda della Fem ha deciso un aumento stipendiale che alza il compenso complessivo da 95mila a 110mila euro, di cui 95mila a titolo di retribuzione fissa e fino a 15mila come premio legato al raggiungimento degli obiettivi lavorativi. Una delle motivazioni della scelta è stata la «complessità e la varietà delle funzioni». E questo punto non è stato contestato dalla Cgil («Sicuramente la Fem è un ente complesso e quindi ci sta che definisca delle retribuzioni rilevanti ai propri dirigenti»), ma ora si chiede di allargare il raggio dell’aumento per non lasciare nessuno indietro: «Mi piacerebbe che si facesse un ragionamento complessivo anche nell’adeguare gli stipendi dei dipendenti».
Sono mesi che i rappresentanti dei lavoratori stanno cercando di aprire un tavolo per i contratti collettivi delle fondazioni, ma senza successo. «Mi rendo conto che le risorse arrivano dalla Provincia e questa, fino ad ora, non le ha garantite — ha detto Bellini —. Però si poteva ritardare l’aumento per i dirigenti fino all’adeguamento degli stipendi dei lavoratori». «Per alcuni ruoli, molto legati alla politica trentina, ci sono sempre i soldi — ha aggiunto Andrea Bassetti, segretario della Uil Fpl —. Per altri che sono invece rappresentanti delle organizzazioni sindacali è un arrancare tutti i giorni». I sindacati denunciano una guerra tra «poverissimi» e «ricchissimi».
Ma la denuncia è anche sulla parte dello stipendio legata alla produttività: «È una quota molto bassa, considerando invece che quando facciamo le discussioni sui contratti dei lavoratori non si è mai d’accordo sul mettere le risorse sui tabellari, ma si vuole più produttività. Due pesi e due misure», ha denunciato Bellini.
L’aumento, invece, non ha stupito il consigliere di Onda Filippo Degasperi: «Il governatore Maurizio Fugatti ha preso a cuore il tema dei salari, ma solo di quelli che gli interessano». Il consigliere ha accusato il presidente della Provincia di aver alzato i tetti massimi per i dirigenti per poter «creare una corte personale». Inoltre, secondo Degasperi gli aumenti del Cda non sono stati avanzati di propria iniziativa, ma sono stati richiesti dall’«alto».
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