Il T, Corriere del Trentino – Mercoledì 24 Dicembre 2025

Industria in calo, il piano è urgente

 

Cgil, Cisl e Uil: «Serve intervenire, senza manifattura il Trentino arranca»

ECONOMIA

«I dati Istat confermano una pericolosa stagnazione in Trentino. È urgente definire il piano per l’industria senza la quale il Trentino arranca». I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher chiedono un cambio di rotta nelle politiche economiche: «Tutti gli indicatori segnalavano già un progressivo rallentamento delle dinamiche produttive in provincia negli ultimi tre anni – osservano – La conferma che nel 2023 il Pil provinciale è cresciuto solo dello 0,4% e le stime per il 2024 ferme allo 0,5% dimostrano che siamo sostanzialmente in una fase di stagnazione anche considerato il fatto che nello scorso biennio il pil pro capite è salito solo di un misero 0,2%. Se a questo si aggiunge che nell’anno in corso la Giunta provinciale prevede una crescita non superiore allo 0,5%, la tendenza risulta preoccupante e pericolosa». Ecco perché, secondo i sindacati, oggi bisogna «abbandonare ogni facile entusiasmo» e ammettere che «politiche fondate solo su opere pubbliche e turismo non possono garantire al Trentino un livello di sviluppo in grado di sostenere la crescita di posti di lavoro qualificati, l’aumento del potere d’acquisto dei salari, la competitività del sistema economico locale e con essi contribuire alla sostenibilità delle finanze pubbliche provinciali e quindi del welfare locale». Oggi più che mai, incalzano i segretari, «serve ripartire dagli investimenti pubblici e privati in innovazione, per rigenerare il settore industriale e rilanciare i servizi avanzati in modo da rendere sempre più attrattivo il Trentino per lavoratori ed imprese, visto che in questi ambiti i livelli di produttività e valore aggiunto sono più alti e con essi anche le dinamiche retributive». «Abbiamo condiviso l’annuncio da parte della Giunta Fugatti della volontà di concertare un piano provinciale per l’industria – la conclusione – Ora però serve accelerare il varo di una serie di interventi a favore di manifatturiero evoluto e terziario avanzato senza i quali il Trentino arranca». G.S.

 

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