22 settembre 2017 – Trentino, Corriere del Trentino

«Triste vicenda, cambio necessario»

I sindacati: «La migliore soluzione possibile. Ora anche i lavoratori in cda»

Con due diversi comunicati i sindacati interni Snfia e Uilca e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil sono intervenuti nella questione Itas. Il denominatore comune è la parola “trasparenza”, sottolineata in entrambi i comunicati. In realtà non tutti i sindacati interni sono intervenuti, al termine di una serie di incontri: da sottolineare le posizioni di alcuni sindacalisti (non riportate nei comunicati ufficiali) che avrebbero voluto prendere maggiormente le distanze dalla gestione uscente. Tutti i sindacati hanno comunque ribadito la richiesta avanzata ormai da tempo di avere un rappresentante in consiglio di amministrazione.

«Prendiamo atto di una decisione che abbiamo auspicato fin dall’inizio della triste vicenda che ha coinvolto Itas. Cinque mesi fa come oggi ci appare assolutamente necessario un cambio alla governance della mutua – spiegano Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti di Cgil, Cisl e Uil dunque, pur rispettando la totale autonomia del consiglio di amministrazione nell’assunzione di questa scelta, riteniamo che quanto deciso ieri dai vertici Itas sia la migliore soluzione possibile. Il Gruppo Itas non è un’azienda come tante, ma per la sua storia e il suo forte radicamento sul territorio rappresenta un patrimonio significativo per tutta la comunità trentina, incarna valori come mutualità e responsabilità sociale in cui ci ritroviamo ed è per questo che chiediamo un “di più” in termini di correttezza e trasparenza».

Da parte dei sindacati interni è arrivata una richiesta di valorizzazione delle risorse interne “che hanno fortemente contribuito a rendere solida Itas Mutua permettendole di avere le energie necessarie per la recente acquisizione dei rami italiani di Rsa, con la richiesta di massima trasparenza nei confronti dei dipendenti”.

Scarica il pdf: Itas ART 220917