Il T, Corriere del Trentino – Martedì 16 dicembre 2025

Laborfonds e sindacati contestano l’emendamento

 

Cgil, Cisl e Uil contro la modifica sulla portabilità dei contributi: «Bypassa contrattazione, danno per lavoratori e fondi negoziali»

Sindacati e fondo pensione uniti contro la manovra finanziaria. Le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil e il fondo pensione Laborfonds contestano l’emendamento del Governo sui fondi pensione, che prevede la piena portabilità del contributo datoriale da un fondo pensione chiuso e collettivo (come Laborfonds appunto) a qualsiasi forma di fondo pensione individuale privato. «Creerebbe un precedente pericoloso perché bypassa la contrattazione collettiva e soprattutto espone il futuro pensionistico integrativo delle lavoratrici e dei lavoratori a costi maggiori, minore trasparenza e soprattutto minori garanzie», dicono i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher, che non nascondono la loro preoccupazione sul testo in discussione a Roma e fanno appello alla delegazione parlamentare trentina perché si adoperi per fermare l’emendamento.

I sindacati ricordano che il contributo datoriale alla previdenza complementare è frutto della contrattazione collettiva e «decidere di modificare questo meccanismo in modo unilaterale entrando a gamba tesa nel terreno della contrattazione rischia di compromettere un modello previdenziale che fino ad oggi ha garantito equità, efficienza e trasparenza». «Il fondo integrativo regionale rappresenta con la sua solidità e le sue forme di controllo il modo migliore per tutelare gli interessi degli aderenti – osservano i sindacalisti – proprio perché è sottratto a una speculazione privata che con l’obiettivo di massimizzare i profitti può ipotecare la rendita integrativa futura dei lavoratori». Per questo motivo i tre segretari chiedono a tutti i parlamentari trentini di «fare tutto il possibile perché l’emendamento venga respinto».

Anche Laborfonds esprime forte contrarietà all’emendamento del governo: «Con questa misura si vanno a minare le fondamenta del modello attuale che vede il ruolo centrale delle parti sociali e della contrattazione collettiva – commenta il presidente Lorenzo Bertoli –. Si penalizzano i fondi negoziali come Laborfonds nati con l’unico scopo di tutelare l’interesse dei propri aderenti, avvantaggiando i privati. Spero che prevalga il buon senso e che questa norma, apparsa come un fulmine a ciel sereno in un emendamento alla legge di bilancio, possa essere ritirata».

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