“LE PERSONE NEL MONDO DEL LAVORO SMETTANO DI ESSERE DEFINITE

DALLA DISABILITÀ, MA DAL LORO VALORE PROFESSIONALE”

TRENTO: La UIL FP del Trentino richiama l’attenzione sul tema dell’inclusione lavorativa nel pubblico impiego,

sottolineando come ancora oggi la disabilità venga troppo spesso percepita socialmente come un limite, anziché come

una condizione che necessita di pari opportunità, accessibilità e strumenti adeguati per permettere ad ogni persona di

esprimere pienamente le proprie capacità.

Nel mondo del lavoro pubblico trentino — enti locali e pubbliche amministrazioni — il tema dell’inclusione non può

più essere affrontato solamente come obbligo normativo o questione assistenziale. Per la UIL FP del Trentino si tratta

invece di una grande questione di civiltà, dignità e qualità del lavoro pubblico.

Le persone valgono per le proprie competenze, per la professionalità, per l’esperienza e per il contributo professionale

che sono in grado di offrire alla collettività, indipendentemente dalla presenza di una disabilità, ma da una lettura dei

dati nel nostro Paese persistono ancora forti disuguaglianze occupazionali.

Secondo studi elaborati su dati Eurostat e ISTAT, in Italia il divario occupazionale delle persone con disabilità supera

il 25%, con percentuali occupazionali molto inferiori rispetto alla popolazione senza disabilità. Nel 2023 risultava

occupato solo il 33% delle persone con gravi limitazioni e il 57% di quelle con disabilità non grave.

Anche nel pubblico impiego permangono criticità legate all’accessibilità degli ambienti, all’organizzazione del lavoro,

agli strumenti digitali e, soprattutto, a barriere culturali ancora troppo diffuse. La UIL FP del Trentino evidenzia tuttavia

come il settore pubblico possa e debba diventare il luogo principale di innovazione sociale e inclusione lavorativa.

Infatti, le persone con disabilità risultano maggiormente presenti in profili professionali qualificati e tecnici rispetto al

settore privato, a dimostrazione del fatto che inclusione e professionalità possono convivere e rappresentare un valore

aggiunto per l’intera organizzazione pubblica.

Il territorio trentino sta cercando di rafforzare percorsi di inclusione occupazionale attraverso strumenti specifici rivolti

alle persone con disabilità, come i progetti promossi da Agenzia del Lavoro e dagli enti pubblici territoriali per favorire

inserimento lavorativo, formazione ed esperienze professionali inclusive. In questo contesto potrebbe assumere un ruolo

strategico la figura del Disability Manager, professionista chiamato a favorire l’integrazione lavorativa, l’abbattimento

delle barriere e l’applicazione concreta degli accomodamenti ragionevoli nei luoghi di lavoro, sempre che la figura possa

essere riconosciuta e valorizzata all’interno della contrattazione di pubblico e privato.

Le recenti evoluzioni normative — dal D.Lgs. 151/2015 alla Legge 227/2021, fino al D.Lgs. 62/2024 — rafforzano il

principio secondo cui non deve essere la persona ad adattarsi a contesti che escludono, ma devono essere le

organizzazioni pubbliche e private a rimuovere ostacoli fisici, digitali e culturali che impediscono piena partecipazione

e uguaglianza.

Per la UIL FP del Trentino inclusione significa costruire ambienti di lavoro moderni, accessibili e rispettosi della dignità

della persona; in sintesi investire sul benessere organizzativo, sulla valorizzazione delle differenze e sulla qualità dei

servizi pubblici offerti ai cittadini. Una Pubblica Amministrazione realmente inclusiva non migliora solamente la vita

delle persone con disabilità: migliora il lavoro di tutti.

UIL FP EE.LL. e P.A. del Trentino

Andrea Bassetti

Scarica il pdf: Comunicato stampa UIL FP DEL TRENTINO 20.05.26 – LE PERSONE NEL MONDO DEL LAVORO SMETTANO DI ESSERE DEFINITE DALLA DISABILITÀ, MA DAL LORO VALORE PROFESSIONALE