Il T – Giovedì 28 Agosto 2025
Monclassico, esplosione al biolago
Ha preso fuoco una tanica di benzina, due operai gravemente ustionati
TRENTINO
Gli è esplosa la tanica della benzina a pochi centimetri dal viso. Ieri mattina, verso le 8.30, due operai comunali, quarantenni, sono rimasti gravemente ustionati. Stavano facendo manutenzione al biolago di Monclassico, nel territorio di Dimaro Folgarida. Come accade quando c’è di mezzo un incidente sul lavoro, i tecnici Uopsal, Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, stanno curando le indagini per accertare le dinamiche e le cause dell’accaduto. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Cles.
L’incidente
Stando a quanto ricostruito, la causa sarebbe legata a un malfunzionamento del generatore che si trovava sul mezzo dei due operai. Questo ha preso fuoco. I due lavoratori, impegnati in quel momento a sistemare una siepe lì vicino, hanno tentato di spegnere il rogo con l’estintore, ma senza riuscirci. Le fiamme erano talmente diffuse che hanno avvolto una tanica di benzina poco distante dallo strumento facendola esplodere. Gli operai erano troppo vicini e per loro è stato inevitabile rimanere coinvolti nell’incidente. Dato l’allarme al 112, la centrale unica per le emergenze ha portato sul posto due ambulanze, i vigili del fuoco di Monclassico e di Malè, oltre all’elisoccorso decollato da Trento. I due operai rimasti coinvolti hanno riportato gravi ustioni, per le quali uno dei due è stato trasportato all’ospedale di Cles, mentre l’altro, in condizioni ancora più critiche, al Santa Chiara di Trento.
I sindacati
«Da tanto tempo, unitariamente, convintamente, come organizzazioni sindacali – dichiarano i segretari generali provinciali della Cgil Fp Alberto Bellini, della Cisl Fp Giuseppe Pallanch e della Uil Fpl Enti locali Andrea Bassetti – teniamo acceso un faro sulla sicurezza dei lavoratori, sulla necessità di abbattere gli incidenti». I sindacati hanno colto l’occasione per ricordare l’importanza della sicurezza sul lavoro: «L’accaduto ha coinvolto due lavoratori del comune di Dimaro, segno che anche il lavoro pubblico non va esente dalla questione sicurezza». E aggiungono: «È un’emergenza. Di lavoro non si deve né morire né sacrificare la propria integrità fisica».
Il precedente
La questione della sicurezza sul lavoro torna nuovamente in primo piano, dopo che, nei giorni scorsi, si erano verificati altri casi, anche fatali. Si ricorda l’incidente in località Rupe a Mezzolombardo: un operaio 60enne è caduto da un forno industriale di verniciatura mentre svolgeva operazioni di manutenzione. L’uomo si trova ora in reparto al Santa Chiara, ma ha riportato importanti traumi alla schiena.
Impossibile non ripensare a Mario Fabbro, l’operaio di 61 anni, originario di Castello Tesino. Il 19 agosto era stato colpito da un infarto mentre lavorava nel cantiere della circonvallazione a Pinzolo. Dopo il nulla osta della Procura, i funerali si terranno sabato nella chiesa parrocchiale di Pergine Valsugana, alle 14.30.
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