Corriere del Trentino – Domenica 21 Dicembre 2025
Olimpiadi, incognita polizia locale: «Non c’è alcuna organizzazione»
La denuncia di Bassetti (Uil Fpl). Agenti chiamati da altri Comuni, ma costi e alloggi da definire
TRENTO
A meno di due mesi dall’inizio dei Giochi Olimpici in Trentino, sembra regnare l’incertezza per quanto riguarda l’organizzazione del personale della polizia locale. Non si conosce ancora il numero degli agenti, le tempistiche, i costi e l’alloggio. Questa la denuncia di Andrea Bassetti, segretario provinciale della Uil Fpl. «La data del primo febbraio 2026 è certa per l’avvio delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, ma ad oggi a rimanere sconosciuta è l’organizzazione del personale della polizia locale, inserito nei grandi e piccoli comandi del Trentino, chiamato in questi giorni a dare la propria disponibilità ai rispettivi comandanti», afferma il sindacalista.
La Provincia e il Consorzio dei comuni starebbero per sottoscrivere un accordo che riguarda la messa a disposizione temporanea di agenti della polizia locale, con l’obiettivo di rafforzare, tra gennaio e marzo, la sicurezza stradale e nelle aree interessate dai Giochi. In pratica, per aiutare le località in val di Fiemme e in val di Fassa, alcuni tra i comuni trentini più grandi metterebbero a disposizione i loro agenti.
Il sindacato, però, denuncia le incertezze sulla gestione. Innanzitutto non sarebbe ancora stato deciso il compenso straordinario, oltre al normale stipendio, per gli agenti che accetteranno l’incarico. «A fronte dell’esistenza di una regia affidata a un tavolo tecnico insediato da mesi, ci interroghiamo su quale sia lo stanziamento delle risorse provinciali destinate al trattamento accessorio del personale coinvolto — dice Bassetti —. Trattandosi di decisioni con dirette ricadute contrattuali, desta forte perplessità il fatto che non sia stata ancora avviata una contrattazione con le organizzazioni sindacali per la necessaria sottoscrizione di un accordo presso il Consorzio dei comuni trentini, come peraltro anticipato informalmente nei mesi scorsi».
Secondo quanto riferito, gli agenti addetti alle Olimpiadi sarebbero quelli provenienti da altri comandi, mentre la polizia locale delle valli di Fassa e Fiemme continuerebbe a svolgere le proprie mansioni ordinarie, oltre a fornire tutte le informazioni necessarie ai nuovi agenti. «È facile immaginare cosa saranno chiamati a gestire, in appena 45 giorni, gli agenti di polizia locale sul proprio territorio, intervenendo su criticità che non potranno essere affrontate “in solitaria” dal personale aggiuntivo, spesso privo di adeguati dispositivi, conoscenza del territorio e strumenti operativi che invece appartengono a chi vi opera stabilmente da anni, nei tre comandi direttamente interessati dalle Olimpiadi», sottolinea Bassetti.
Un’ulteriore incertezza riguarda l’alloggio del personale. Anche se assicurato dalla Provincia, non sarebbe ancora stato deciso dove far soggiornare gli agenti per il periodo olimpico, mentre i Comuni stanno già chiedendo la disponibilità al personale. «È urgente ottenere certezze organizzative ed economiche per tutto il personale impegnato sul territorio, evitando disparità tra i comandi che forniranno personale aggiuntivo e quelli che continueranno a garantire il servizio ordinario in un contesto straordinariamente complesso», afferma Bassetti. E conclude: «La Uil Fpl richiama i vertici della Provincia e del Cal affinché venga immediatamente accelerata la convocazione dei sindacati, a garanzia delle risposte che quotidianamente vengono richieste dagli agenti, sempre più preoccupati e perplessi di fronte alla persistente assenza di certezze».
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