POLIZIA LOCALE DEL TRENTINO: LE TUTELE DEGLI OPERATORI DEVONO ESSERE GARANTITE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
TRENTO: L’episodio verificatosi a Bologna, culminato con l’iscrizione nel registro degli indagati degli operatori intervenuti durante un arresto conclusosi con il decesso della persona fermata, ripropone un tema che la UIL FP del Trentino considera centrale per il futuro della Polizia Locale.
È doveroso che ogni fatto venga accertato dalla magistratura, nell’interesse della vittima, degli operatori coinvolti e dell’intera collettività. Lo Stato di diritto impone che ogni vicenda sia ricostruita con rigore, imparzialità e nel pieno rispetto delle garanzie di tutte le parti.
Allo stesso tempo, però, non si può ignorare che gli appartenenti alla Polizia Locale, al pari delle altre Forze di Polizia, quando intervengono in situazioni ad altissimo rischio possono trovarsi esposti contemporaneamente al pericolo fisico dell’intervento e alle conseguenze personali, economiche e professionali derivanti dall’apertura di procedimenti giudiziari.
In attesa delle opportune e necessarie risposte per revisione della normativa nazionale sulla Polizia Locale, per la UIL FP del Trentino, l’Autonomia speciale non deve attendere il completamento della riforma nazionale, ma intervenire attraverso la legislazione provinciale, la contrattazione collettiva e il finanziamento degli enti locali, prevedendo:
* patrocinio legale automatico con anticipazione delle spese per gli operatori coinvolti in procedimenti connessi al servizio;
* copertura assicurativa uniforme per tutti i Corpi di Polizia Locale del Trentino;
* sostegno psicologico immediato dopo eventi critici;
* protocolli operativi provinciali condivisi con le Forze dello Stato;
* formazione continua sulle tecniche operative e sull’uso proporzionato della forza;
* costituzione sistematica dell’ente quale parte civile nei confronti di chi aggredisce operatori della Polizia Locale.
La UIL FP del Trentino non chiede alcuna forma di immunità né privilegi. Chiede, invece, che chi è chiamato ogni giorno a intervenire per tutelare la sicurezza dei cittadini possa operare con la certezza di non essere lasciato solo quando, nell’adempimento del proprio dovere e nel rispetto della legge, si trovi coinvolto in un procedimento giudiziario.
Senza un sistema di tutele preventive, giuridiche, economiche e professionali, nessun operatore potrà affrontare con la necessaria serenità gli interventi più delicati e rischiosi. Si finirebbe per trasferire sul singolo agente il peso di decisioni che vengono assunte nell’interesse della collettività, con il concreto rischio di alimentare un clima di incertezza operativa e di “polizia difensiva”, nel quale il timore delle conseguenze personali prevalga sul dovere di intervenire.
La sicurezza dei cittadini passa inevitabilmente anche dalla sicurezza di chi è chiamato a garantirla. Proteggere gli operatori della Polizia Locale significa proteggere il diritto di ogni comunità ad avere un servizio efficiente, autorevole e capace di intervenire quando necessario.
Andrea Bassetti – Segretario Generale UIL FP del Trentino
Elena Aichner – Segretaria Organizzativa UIL FP del Trentino
Ugo Segnana – Vice Coordinatore Nazionale UIL FP Polizia Locale
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