PRONTO SOCCORSO SANTA CHIARA, UIL FP DEL TRENTINO: «AGGRESSIONI INACCETTABILI. LA SICUREZZA DI CHI LAVORA IN SANITÀ DEVE ESSERE UNA PRIORITÀ»

La UIL FP del Trentino esprime solidarietà al personale sanitario e agli addetti alla vigilanza coinvolti nell’ennesimo grave episodio avvenuto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Chiara di Trento.
Quanto accaduto nella notte del 14 agosto, con un uomo in stato di alterazione che, secondo quanto riportato, avrebbe danneggiato un computer, sputato contro un addetto alla vigilanza e successivamente minacciato e spintonato anche i Carabinieri intervenuti, riporta ancora una volta al centro un problema che come organizzazione sindacale denunciamo da tempo: chi lavora nei servizi sanitari, e in particolare nei Pronto Soccorso, non può essere lasciato esposto a violenze, minacce e aggressioni.
Non possiamo abituarci a considerare questi episodi come una conseguenza inevitabile del lavoro in emergenza-urgenza. Medici, infermieri, operatori sociosanitari, personale tecnico e amministrativo, così come gli addetti alla vigilanza, hanno diritto a svolgere il proprio lavoro in condizioni di sicurezza.
La UIL FP del Trentino ritiene necessario che ASUIT e le istituzioni competenti mantengano alta l’attenzione e rafforzino ulteriormente le misure di prevenzione e protezione nelle strutture maggiormente esposte.
Servono presidi di sicurezza adeguati e continuativi, procedure di intervento rapide, formazione specifica del personale per la gestione delle situazioni critiche e una verifica costante dell’efficacia delle misure adottate. È inoltre indispensabile che ogni episodio di violenza venga segnalato, registrato e analizzato, affinché sia possibile intervenire sulle criticità e prevenire nuovi eventi.
Il personale sanitario è già sottoposto quotidianamente a carichi di lavoro, responsabilità e situazioni di forte pressione. Alla fatica professionale non può aggiungersi la paura di essere insultati, minacciati, sputati o aggrediti mentre si presta assistenza.
La sicurezza non può essere affrontata soltanto dopo che un’aggressione è avvenuta: deve diventare parte strutturale dell’organizzazione del lavoro.
La UIL FP del Trentino chiede pertanto ad ASUIT un confronto sul sistema complessivo di sicurezza nei Pronto Soccorso e nei servizi maggiormente esposti al rischio di aggressione, coinvolgendo le rappresentanze dei lavoratori e verificando concretamente organici, presenza della vigilanza, procedure operative e tempi di intervento.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza agli addetti alla vigilanza, al personale del Pronto Soccorso e a tutti i lavoratori presenti durante l’episodio, ringraziando anche le Forze dell’Ordine intervenute.
Chi cura e chi lavora al servizio dei cittadini deve poterlo fare in sicurezza. Su questo principio non possono esserci compromessi.

          Segretario Generale della UIL FP  del Trentino

             Settore Sanità e Pubblica Amministrazione 

                                Giuseppe Varagone