Il T – Martedì 13 gennaio 2026
Pubblico impiego, cambia l’ordinamento
C’è la firma di Cgil, Cisl e Uil: novità su salari e carriera. Fenalt: «Troppe criticità»
AUTONOMIE LOCALI
L’accordo sul Nuovo ordinamento professionale (Nop) e gli accordi di settore della Provincia, Apsp, Comuni e Comunità di valle del Trentino sono stati firmati da Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl Enti locali ieri, nella sede di Apran. Unica ad astenersi alla nuova firma è stata la sigla sindacale Fenalt che invece ha manifestato «delusione» in merito al documento. Dopo quasi quattro mesi, e un lavoro di circa due anni, il percorso sindacale ha raggiunto un nuovo punto di partenza. «Abbiamo confermato l’impegno che da sempre caratterizza l’azione confederale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori delle autonomie locali», dichiarano i segretari generali provinciali Alberto Bellini di Cgil Fp, Giuseppe Pallanch di Cisl Fp e Andrea Bassetti di Uil Fpl. «L’accordo rappresenta un passaggio fondamentale e l’inizio di una fase di maggiore certezza per tutte le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego trentino inseriti nel comparto delle autonomie locali, congiuntamente agli accordi di settore collegati per la materia indennitaria inserita, con arretrati dal 2019». L’accordo sul Nop porta delle prime novità che, nei prossimi tredici mesi, dovrebbero ampliarsi e definirsi, come osserva Pallanch, come l’introduzione di percorsi di riqualificazione più rapidi, maggiormente rispettosi della professionalità maturata e dei titoli acquisiti, oltre a progressioni economiche fino alla sesta posizione, raggiungibili in tempi più brevi rispetto al precedente sistema di applicazione. «L’iter per questo accordo è stato un po’ tortuoso — spiega Pallanch — perché è complesso, è stato trasmesso alla Corte dei conti e ha impiegato tanto tempo per rientrare, ma l’approvazione era già arrivata durante un’assemblea da più di mille persone». Ma quali sono le principali novità portate dall’accordo? Tocca salari e carriera prima di tutto. «L’accordo — precisa Pallanch — porta un rafforzamento dei salari attraverso il sistema indennitario, dà la possibilità di un riconoscimento delle competenze e aiuta i percorsi di carriera. Ci abbiamo lavorato due anni, è un accordo importante, non la panacea di tutti i mali, ma dopo 25 anni usciamo dall’ingessatura del vecchio ordinamento che non permetteva grandi possibilità di riconoscimento della carriera. Inoltre, dà delle risposte a infermieri ed educatori professionali, agli operai, ai tecnici, agli amministrativi e a tutte le figure professionali. Mancano solo alcuni “pezzi” che andranno definiti nei prossimi mesi». Fuori dall’accordo è rimasta Fenalt che, attraverso il segretario generale Maurizio Valentinotti, «esprime una valutazione fortemente critica sull’esito dell’incontro con Apran dedicato al Nop. Dall’analisi approfondita del testo emergono numerose criticità che rendono l’impianto complessivo del provvedimento ingiusto, illogico e potenzialmente esposto anche a ricorsi, in quanto produttivo di gravi disparità di trattamento». Tra le criticità ravvisate, sottolinea Fenalt, una «riguarda gli operai, coloro che hanno meno di otto anni di anzianità rimangono inquadrati nel livello B base, mentre i nuovi assunti accedono direttamente al B evoluto. Una situazione analoga si riscontra per il personale in categoria A con meno di otto anni di anzianità, che resta collocato in area A, mentre i nuovi ingressi vengono inquadrati in B base. Ulteriori criticità riguardano le prospettive future: le progressioni all’interno degli enti risultano infatti meno favorevoli rispetto ai meccanismi previsti per chi oggi beneficia di una riqualificazione automatica, introducendo un evidente squilibrio tra lavoratori che operano negli stessi contesti organizzativi. Inoltre, c’è un’assenza totale di indicazioni chiare sulle decorrenze delle progressioni orizzontali, elemento che alimenta incertezza e frustrazione tra i lavoratori». Tutte criticità che Pallanch, così come i segretari sindacali che hanno aderito, contano di poter affrontare nel prossimo futuro.
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IL T autonomie ART 130126
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