COMUNICATO STAMPA UNITARIO

Sanità privata accreditata: l’assessore Tonina mantenga quanto dichiarato pubblicamente. Basta fughe in avanti

Le sigle sindacali di categoria della sanità apprendono che alcune strutture private accreditate stanno procedendo, in via autonoma e unilaterale, al riconoscimento di somme a favore del personale infermieristico e OSS, a titolo di acconto su risorse proprie.

È il caso, ad esempio, della Casa di Cura Solatrix di Rovereto, che con comunicazione al personale del 25 agosto ha annunciato, a decorrere dalla busta paga di agosto, il riconoscimento di 180 euro mensili al personale infermieristico e 60 euro mensili al personale OSS.

Va detto con chiarezza: si tratta di un acconto a carico della singola struttura, non delle risorse che la Provincia ha già previsto in assestamento di bilancio per ridurre il divario retributivo con il settore pubblico. Le risorse ci sono; quello che manca è l’accordo che ne definisca criteri e modalità di riconoscimento.

Ricordiamo infatti che l’assessore Tonina aveva pubblicamente dichiarato che non vi sarebbe stato alcun riconoscimento prestazionale alle strutture private accreditate in assenza di un accordo, coerentemente con l’ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale nella seduta di luglio, che condiziona tali risorse alla sottoscrizione della contrattazione integrativa e al mantenimento dei livelli occupazionali.

Con le risorse già stanziate in assestamento, non si comprende cosa ostacoli l’apertura di un tavolo a tre — sindacati, Provincia e strutture private accreditate — per definire un accordo unico che stabilisca criteri uniformi di riconoscimento per tutto il personale del settore. È questo il percorso previsto, non le iniziative a macchia di leopardo delle singole case di cura, che finiscono per anticipare in ordine sparso, e attraverso forme discriminanti tra lavoratori, ciò che dovrebbe essere concordato insieme.

Chiediamo pertanto all’assessore Tonina di mantenere gli impegni assunti pubblicamente e di convocare senza ulteriori ritardi il tavolo a tre — sindacati, Provincia, strutture accreditate — per tradurre le risorse già disponibili in un accordo che dia certezza e uniformità a tutto il personale, senza disparità tra lavoratori e tra strutture. Basta fughe in avanti.

Le scriventi organizzazioni sindacali chiedono un incontro urgente per verificare tempi e modalità di attuazione dell’odg approvato dal Consiglio provinciale.

Alberto Bellini (FP CGIL del Trentino)
Beppe Pallanch (CISL FP Trentino)
Giuseppe Varagone (UIL FP Sanità)

 

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