COMUNICATO STAMPA

Sanità privata: oltre i bonus serve una legge provinciale

 

Rovereto, 26 febbraio 2026 – In merito al recente annuncio di Solatrix SPA relativo allo stanziamento di 300.000 euro per il personale, le rappresentanze sindacali di CGIL FP, CISL FP e UIL FPL Sanità intervengono per denunciare l’ambiguità di un sistema che sceglie la via dell’elargizione una tantum invece del diritto contrattuale.

La cura sta funzionando, ma non nel modo in cui la proprietà vorrebbe far credere. Dovevamo far capire alla nostra comunità quanta ambiguità ci sia in questi imprenditori della sanità: oggi abbiamo la prova definitiva che, quando si vuole, le risorse ci sono. Eccome se ci sono! Lo stanziamento di risorse proprie deliberato dal Consiglio di Amministrazione dimostra che i margini non sono affatto risicati. La disponibilità finanziaria sul territorio della Provincia Autonoma permette investimenti ben diversi da quelli finora dichiarati, nonostante l’azienda lamenti l’assenza di aggiornamenti tariffari e riduzioni sui rimborsi ambulatoriali.

Prendiamo atto della rottura delle relazioni sindacali derivante da queste azioni unilaterali. Nonostante il “Patto dei Salari” del luglio scorso concordato con la Provincia Autonoma di Trento prevedesse una contrattazione di secondo livello, l’azienda ha scelto di procedere senza confronto, definendo autonomamente un pacchetto che comprende polizze sanitarie e importi netti differenziati tra OSS e infermieri. Queste misure, che avranno decorrenza limitata dal 1° febbraio 2026 al 31 gennaio 2027, rappresentano un intervento a scadenza che non risolve lo stallo del CCNL nazionale né il problema strutturale del comparto.

Quello che manca oggi non è la benevolenza aziendale, ma una legge provinciale che, nel solco delle competenze legislative del nostro ordinamento, obblighi il privato al rinnovo dei contratti a fronte del rinnovo delle convenzioni pubbliche. Non è accettabile che la valorizzazione del personale dipenda da una “scelta strategica” temporanea della proprietà anziché da un quadro normativo certo e stabile che garantisca la continuità assistenziale.

Vigileremo con estrema attenzione sulle questioni in atto. Come scriveva Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi opponendosi all’arroganza di chi vuole avere ragione a prescindere: “Verrà un giorno…”. Quel giorno è quello in cui la dignità di chi cura non sarà più merce di scambio per l’immagine aziendale, ma un diritto sancito per legge e per contratto.

 

Le Segreterie Provinciali:
Alberto Bellini (CGIL FP)
Giuseppe Pallanch (CISL FP Trentino)
Giuseppe Varagone (UIL FPL Sanità)