Il T – Mercoledì 4 febbraio 2026

«Aggressioni al personale dal 2024»

 

Di Fiore (Uil) sulle criticità denunciate alle Scipio: «Non si può far finta di nulla»

SCUOLA

RIVA Le aggressioni verbali e fisiche a danno dei collaboratori scolastici delle scuole Scipio Sighele di Riva, messe in luce da un’indagine de il T (si veda l’edizione del 30 gennaio) tanto che un dipendente è dovuto ricorrere alla malattia per una lesione al ginocchio, oltre a ripetuti lanci di oggetti e mobilio contro le pareti della scuola e fuori dalle finestre, non sono una novità ma si continuano a verificare almeno dall’autunno del 2024 e il dirigente dell’Istituto Comprensivo Riva 2, Maurizio Caproni, ne era perfettamente a conoscenza. Questo, almeno secondo quanto dichiarato dal segretario provinciale Uil Scuola, Pietro Di Fiore, che ha deciso di prendere la parola dopo che un gruppo di collaboratori scolastici, parte dei quali non appartenenti alle Scipio, hanno inoltrato una nota per dichiarare che le criticità non si sarebbero dovute sapere all’esterno dell’ambito scolastico e che, pur essendo veritiera e da loro sottoscritta la missiva di denuncia (arrivata poi in forma anonima al giornale ndr) questa non avrebbe dovuto valicare i confini scolastici, ma raggiungere unicamente il dirigente Caproni.

Un concetto che Di Fiore rifiuta in toto soprattutto nel momento in cui un sindacato deve agire a tutela del lavoratore. «Un’organizzazione sindacale – scrive Di Fiore – ha il dovere di difendere e di tutelare le persone che lavorano, ha il dovere di pretendere che possano lavorare in un ambiente sereno, tranquillo e salubre. Interveniamo – continua – e lo facciamo per la prima volta con un comunicato, sulle criticità evidenziate dagli organi di stampa rispetto ad alcuni fatti, a nostro giudizio di gravità, accaduti nell’istituto comprensivo di Riva 2. Sia chiaro a tutte e tutti – continua – non è nostro costume agire attraverso lettere anonime, peraltro non è neanche nostro costume girare lo sguardo, agire in modo poco trasparente, pensando sia bene lavare i panni sporchi in casa propria».

Il T Quotidiano viene a sapere di quanto un gruppo di collaboratori scolastici avevano inviato al dirigente scolastico, una lettera nella quale veniva posta evidenza su difficoltà, vere e proprie criticità esistenti all’interno dell’Istituto. Solo in seguito è stata intervistata la nostra referente provinciale che ha seguito e consigliato i collaboratori scolastici che di fatto ci avevano informato delle difficoltà evidenti che stavano sopportando, individuando la via della nota al Dirigente. Di Fiore spiega che il sindacato ha suggerito di parlare con il dirigente. «Il nostro consiglio è stato – spiega – cerchiamo di far cambiare il corso delle cose. Abbiamo diritto a lavorare in un ambiente sicuro, al riparo da aggressioni».

Di Fiore continua: «Si potrà anche cercare di far finta di nulla, ma criticità e difficoltà erano già state segnalate, e più volte, già dall’autunno del 2024, tant’è che persino un anno fa, nel febbraio 2025, la dirigenza scolastica aveva dovuto inviare una nota al personale parlando di infortuni occorsi agli alunni, di danneggiamenti di suppellettili e quant’altro. La stessa Consulta provinciale dei genitori – insiste il sindacalista della Uil – è intervenuta perché a conoscenza di criticità e di malesseri nella scuola. Noi – conclude – abbiamo il dovere di difendere e di tutelare le persone che lavorano e di pretendere che lavoratrici e lavoratori possano lavorare in un ambiente sereno, tranquillo, sicuro. Non derogheremo ai nostri doveri e ora attendiamo che finalmente il dirigente scolastico prenda atto di queste criticità, si confronti con serenità con tutti gli operatori scolastici. Noi diamo piena disponibilità a contribuire a superare le criticità e le difficoltà».

 

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IL T scuola ART 040226