SEGRETARI COMUNALI: IL PROBLEMA NON È SOLO GARANTIRE SESSIONI ABILITANTI STRAORDINARIE, MA RENDERE LA FUNZIONE ATTRATTIVA

TRENTO: La UIL FP del Trentino interviene sulla novità introdotta dalla legge regionale 20 luglio 2026, n. 3, illustrata dalla Circolare n. 3/TN/EL/2026, che modifica il Codice degli enti locali prevedendo la possibilità per le Province autonome di organizzare sessioni straordinarie dell’esame di abilitazione alle funzioni di segretario comunale.

La modifica dell’articolo 146, comma 2, del CEL consente infatti una nuova possibilità di sostenere l’esame finale anche a chi abbia frequentato il corso abilitante senza superare l’esame conclusivo o, pur ammesso, non lo abbia sostenuto.

Comprendiamo la necessità di garantire la copertura delle sedi, soprattutto quelle periferiche, difficoltà che la stessa Circolare individua tra gli elementi che le Province dovranno valutare prima di indire una sessione straordinaria, ma per la UIL FP occorre partire da una domanda diversa: siamo davvero di fronte soltanto a una carenza di persone abilitate, oppure a una crescente difficoltà nel rendere attrattiva questa professione?

In Trentino esistono professionalità disponibili e potenzialmente interessate. Il punto è che non c’è interesse ad assumersi responsabilità sempre maggiori, affrontare una crescente complessità amministrativa e garantire quotidianamente la legalità dell’azione degli enti, se a tutto questo non corrisponde un adeguato riconoscimento economico e professionale.

Il confronto con i “cugini” dell’Alto Adige rende ancora più evidente la necessità di interrogarsi sull’attrattività economica della funzione. Se vogliamo più segretari comunali, non basta aumentare le occasioni per conseguire l’abilitazione: occorre creare le condizioni perché professionisti qualificati scelgano di assumere questo ruolo e abbiano interesse a rimanervi.

Le sessioni straordinarie possono quindi essere uno strumento, ma non possono diventare la risposta strutturale a un problema che riguarda anche valorizzazione, responsabilità e retribuzione. E, soprattutto, non devono trasformarsi, neppure nella percezione, in una scorciatoia: criteri, difficoltà delle prove e standard di valutazione devono rimanere pienamente equivalenti a quelli delle sessioni ordinarie.

La carenza non si risolve abbassando l’asticella, ma rendendo la professione attrattiva. Al segretario comunale vengono richieste competenze elevate e responsabilità importanti: è necessario che a queste corrisponda un riconoscimento professionale ed economico adeguato.

La UIL FP del Trentino ritiene quindi necessario affrontare il tema alla radice: selezione rigorosa, formazione di qualità e, soprattutto, una reale valorizzazione economica e professionale della figura del segretario comunale, anche colmando il divario rispetto a quanto riconosciuto in Alto Adige.

Andrea Bassetti – Segretario generale UIL FP del Trentino
Alessandro Mussi – Segretario comunale – Delegato UIL FP del Trentino, Area dirigenziale

 

Scarica il pdf: UIL FP DEL TRENTINO – 29.07.2026 – SEGRETARI COMUNALI_ IL PROBLEMA NON È SOLO GARANTIRE SESSIONI ABILITANTI STRAORDINARIE, MA RENDERE LA FUNZIONE ATTRATTIVA