COMUNICATO STAMPA

UIL Trentino – Dolomiti Energia: quotazione in Borsa, servono garanzie su controllo pubblico e ricadute territoriali

La UIL del Trentino, conferma la propria posizione, già espressa nel 2022 e nel 2024 in occasione della cessione delle quote del fondo australiano Macquarie, sul futuro assetto di Dolomiti Energia alla luce del dibattito in corso e delle recenti ipotesi di quotazione in Borsa della società.

Le indicazioni emerse pubblicamente, in particolare rispetto alla possibilità di rafforzare il controllo pubblico attraverso una maggioranza qualificata nel consiglio di amministrazione e nelle quote societarie, rappresentano un elemento di attenzione positiva. Allo stesso tempo, resta fondamentale verificare nel concreto la solidità di tali garanzie nel medio-lungo periodo nel caso di quotazione in borsa.

Come UIL confermiamo una posizione di cautela rispetto all’ingresso di nuovi soci privati nella governance, anche nel contesto di una eventuale quotazione, poiché esiste il rischio che si ripropongano dinamiche già viste, con una pressione crescente verso la distribuzione dei dividendi a scapito degli investimenti strategici.

Il tema degli investimenti è centrale. Come evidenziato anche dal confronto di questi giorni sulla stampa, le risorse raccolte attraverso il mercato potrebbero sostenere interventi rilevanti: sviluppo delle energie rinnovabili, potenziamento delle reti, rinnovo delle concessioni idroelettriche e non da ultimo incremento della forza lavoro. Obiettivi che riteniamo prioritari, ma che devono essere perseguiti senza indebolire la regia pubblica su un asset strategico per il territorio.

Particolare attenzione va posta alle ricadute economiche per il territorio. Dolomiti Energia garantisce già oggi un contributo significativo in termini di dividendi, imposte e canoni agli enti locali, un equilibrio che dovrà essere preservato anche in caso di apertura al mercato, evitando che le logiche finanziarie possano ridurre i benefici complessivi per la collettività.

In questo quadro, sosteniamo la proposta del Professor Andreaus, che avevamo lanciato nel 2022 anche come UIL di coinvolgere direttamente i cittadini trentini, anche attraverso forme di azionariato diffuso e strumenti che incentivino l’acquisto di quote da parte dei residenti. Una soluzione che può rafforzare il legame con il territorio e distribuire i benefici economici, purché resti chiaramente subordinata al mantenimento del pieno controllo pubblico della governance anche con forme di rappresentanza in cda proprio di quell’azionariato popolare sull’esempio del Mitbestimmung diffuso in Germania a tutela dell’interesse pubblico e del territorio.

La UIL del Trentino ritiene quindi che ogni decisione sulla quotazione debba essere assunta con la massima cautela e trasparenza, evitando approcci ideologici ma ponendo al centro l’interesse generale: sicurezza delle infrastrutture, sostenibilità energetica, contenimento dei costi per famiglie e imprese e tutela del valore pubblico dell’acqua e dell’energia.

Serve una visione industriale chiara e condivisa, capace di coniugare sviluppo e controllo pubblico, garantendo che Dolomiti Energia continui a rappresentare un pilastro strategico per l’economia e la comunità trentina.

 

Trento , 5 maggio 2026

Il Segretario Generale

Walter Largher

 

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