Uiltrasporti: «Via Cervara e fermata PAT in Piazza Dante, chi paga i costi delle scelte sbagliate? Chiediamo alla Corte dei conti di verificare l’eventuale danno erariale»
Trento, 10 settembre 2026
La scrivente organizzazione sindacale UILTRASPORTI intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica e della competente Procura regionale della Corte dei conti una situazione che, a nostro avviso, merita un’approfondita verifica sotto il profilo della corretta gestione delle risorse pubbliche.
Ci riferiamo, in particolare, alle problematiche riguardanti Via Cervara e Piazza Dante, in corrispondenza della fermata PAT, che stanno incidendo sul transito dei mezzi del trasporto pubblico.
Ogni giorno che passa senza consentire agli autobus di effettuare il normale percorso comporta deviazioni che si traducono in maggiori tempi di percorrenza, chilometri aggiuntivi, maggiori consumi e costi di esercizio, oltre a un inevitabile aumento delle emissioni.
La domanda che UILTRASPORTI pone è molto semplice: quanto sta costando tutto questo alla collettività?
Perché stiamo parlando di autobus del trasporto pubblico e, quindi, di un servizio che viene sostenuto attraverso risorse pubbliche. Ogni chilometro aggiuntivo, ogni minuto di percorrenza in più, ogni eventuale intervento di manutenzione o ripristino ha un costo che, direttamente o indirettamente, finisce per gravare sulla collettività.
Riteniamo pertanto doveroso che venga fatta piena chiarezza e che siano quantificati i costi effettivamente sostenuti e quelli che continueranno a essere sostenuti finché la situazione non verrà risolta.
Ma le verifiche tecniche sono state fatte prima dei lavori?
Un altro aspetto che riteniamo particolarmente importante riguarda le verifiche tecniche preventive.
Chi meglio di chi quotidianamente guida gli autobus conosce gli ingombri dei mezzi, le difficoltà di manovra, le caratteristiche dei percorsi e le problematiche che possono presentarsi nella circolazione?
Ci chiediamo quindi se, prima della realizzazione degli interventi, siano state adeguatamente coinvolte le competenze tecniche di Trentino Trasporti, e se siano state effettuate prove concrete di transito con gli autobus utilizzati quotidianamente nel servizio.
Perché chiamare i tecnici e gli operatori a lavori conclusi, quando eventuali criticità avrebbero potuto essere individuate prima?
In Trentino c’è un vecchio modo di dire: «far e desfar è tutto un laorar». Ma qui non stiamo parlando semplicemente di fare e disfare.
Qui stiamo parlando di soldi pubblici.
E quando si utilizzano risorse della collettività, non è sufficiente realizzare un’opera: bisogna anche verificare preventivamente che sia funzionale, sicura e compatibile con il servizio che dovrà essere svolto.
Le dichiarazioni sulla sicurezza dei pedoni
Ancora più preoccupanti sono le dichiarazioni rese pubblicamente dall’assessore Brugnara, secondo le quali gli autobus, da anni, invaderebbero il marciapiede davanti alla Provincia, con il rischio di investire i pedoni.
Se questa situazione era conosciuta da anni, UILTRASPORTI pone una domanda precisa: perché non è stata affrontata e risolta prima?
E perché si arriva oggi a parlare pubblicamente di un rischio che, stando alle dichiarazioni, sarebbe presente da anni?
Non possiamo accettare che siano gli autisti, mentre svolgono il proprio lavoro, a trovarsi quotidianamente a dover gestire situazioni di potenziale pericolo, rischiando non solo per la propria incolumità e quella dei pedoni, ma anche conseguenze professionali e responsabilità legate alla guida del mezzo.
Se l’autobus, per transitare, deve invadere il marciapiede e ciò comporta un rischio per i pedoni, la questione deve essere risolta a monte, attraverso una progettazione e una gestione della viabilità adeguate.
Non si può chiedere all’autista di risolvere con la propria capacità professionale un problema che dovrebbe essere risolto dalla corretta progettazione degli spazi.
Via Cervara: chi pagherà eventuali danni ai mezzi?
Anche la situazione di Via Cervara merita un approfondimento.
I marciapiedi, per la loro conformazione, presentano punti che possono creare difficoltà ai mezzi del trasporto pubblico, con spigoli, dislivelli e bordi particolarmente accentuati.
UILTRASPORTI chiede pertanto di sapere se siano state effettuate adeguate prove di transito e se siano già stati registrati danni o anomalie agli autobus, in particolare agli pneumatici.
E qualora tali danni si verificassero: chi paga?
Trentino Trasporti deve sostenere direttamente i costi? Vengono successivamente addebitati al Comune? Oppure rimangono comunque a carico della gestione del servizio pubblico?
Anche questi sono soldi della collettività e devono essere contabilizzati e resi trasparenti.
La Corte dei conti verifichi
Per tutte queste ragioni, UILTRASPORTI ritiene doveroso trasmettere la presente segnalazione alla competente Procura regionale della Corte dei conti, affinché siano verificati i fatti e, in particolare, l’eventuale sussistenza di un danno erariale.
Non spetta a noi stabilire se tale danno esista o individuare eventuali responsabilità contabili: spetta agli organi competenti accertarlo.
A noi spetta però porre domande quando vengono utilizzate risorse pubbliche e quando le conseguenze di determinate scelte sembrano produrre costi aggiuntivi per il servizio di trasporto pubblico.
Chiediamo quindi che vengano verificati, tra gli altri:
- i costi sostenuti per gli interventi;
- le valutazioni tecniche effettuate prima della loro realizzazione;
- il coinvolgimento degli organismi tecnici competenti;
- i chilometri aggiuntivi percorsi quotidianamente dagli autobus;
- i maggiori tempi di percorrenza;
- i maggiori consumi e costi di esercizio;
- eventuali danni e conseguenti costi di manutenzione dei mezzi;
- eventuali costi necessari per modificare o correggere gli interventi realizzati;
- chi dovrà sostenere tali costi;
- l’eventuale sussistenza di un danno erariale e, qualora venga accertato, la relativa quantificazione e responsabilità.
Non sono soldi di qualcuno: sono soldi dei cittadini
UILTRASPORTI non vuole alimentare una polemica politica. Vuole semplicemente che qualcuno dia delle risposte.
Perché quando un’opera pubblica presenta problemi che incidono quotidianamente sul trasporto pubblico, generando deviazioni, maggiori percorrenze, costi aggiuntivi e problematiche di sicurezza, la collettività ha il diritto di sapere perché è successo e quanto tutto questo sta costando.
Non è accettabile che eventuali errori, valutazioni insufficienti o interventi correttivi finiscano semplicemente per essere pagati dai cittadini.
Le risorse pubbliche non sono soldi di nessuno. Sono soldi della collettività.
Ed è proprio per questo che chiediamo alla Corte dei conti di verificare se, nella vicenda di Via Cervara e della fermata PAT di Piazza Dante, siano stati rispettati i principi di corretta gestione delle risorse pubbliche e se siano ravvisabili gli estremi di un eventuale danno erariale.
UILTRASPORTI continuerà a tutelare i lavoratori del trasporto pubblico, gli utenti e l’interesse generale della collettività, chiedendo trasparenza, sicurezza e responsabilità nell’utilizzo del denaro pubblico.
Distinti saluti
Il Segretario Generale Uiltrasporti
Nicola Petrolli
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