Bilancio Pat. Risorse su casa, welfare e industria appaiono non all’altezza dei bisogni
Cgil Cisl Uil attendono di conoscere i testi prima di esprimere un giudizio compiuto e criticano il poco tempo dato alle parti sociali per elaborare osservazioni e richieste di modifica
“Il giudizio sulla legge di bilancio 2027 al momento è sospeso. Attendiamo di conoscere nel dettaglio i testi per comprendere la reale portata delle misure. Ad un primo impatto, però, emergono alcune criticità sull’emergenza abitativa, sul welfare e sanità e sul rilancio del settore industriale”. A margine del confronto con la Giunta provinciale sulla prossima manovra finanziaria i segretari di Cgil Cisl Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Largher si mantengono cauti. Su un punto, però, non lesinano critiche: i tempi strettissimi concessi alle parti sociali per elaborare osservazioni e richieste di modifica. “La giunta approverà la manovra venerdì. Lunedì conosceremo i testi nel dettaglio e avremo meno di una settimana per confrontarci ed elaborare le nostre osservazioni. Anche quest’anno, dunque, si conferma una prassi negativa che comprime il confronto a poco più di una formalità”, dicono i sindacalisti.
Le tre sigle puntano l’accento su alcuni temi in particolare. A cominciare dal rafforzamento dell’industria e dall’avvio concreto del Piano Trentino 2040. “Da quanto presentato oggi nella manovra vengono finanziati solo aspetti marginali del Piano. Non c’è un vero sostegno per gli investimenti privati in innovazione, necessario volano della crescita economica, dei salari e della competitività”.
Delusione anche sul capitolo casa. Le risorse stanziate non sono adeguate per costruire risposte efficaci di fronte all’emergenza abitativa. In particolare, non si condivide la scelta di puntare solo al sostegno delle ristrutturazioni né la decisione di tenere fuori i centri maggiori, come Trento e Rovereto. “L’emergenza casa riguarda soprattutto i grandi centri e quelli a più forte pressione turistica”.
Poco anche su welfare e sanità dove non si stanziano risorse aggiuntive per l’indicizzazione dell’Icef né per potenziare la sanità pubblica.
Unica significativa novità lo stanziamento di risorse per il prossimo rinnovo contrattuale delle Autonomie Locali, pari al 6 % nel triennio 2028/30. “Positivo aver previsto lo stanziamento già in manovra perché questo consente di aprire in tempi più rapidi il confronto negoziale. Sulle risorse vedremo se sono congrue. Quel che è certo che già l’attuale contratto prevede l’impegno a rivedere le risorse stanziate a fronte di un aumento non previsto del costo della vita. Siamo in questa situazione quindi ci attendiamo risorse anche per il triennio 2025/2027”, concludono i tre segretari.
Trento, 2 novembre 2026
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