Caro vita e salari pubblici: l’Autonomia trentina deve dare risposte concrete a chi lavora
UIL FP del Trentino: «Servono risorse, contrattazione e valorizzazione del personale. Difendere i salari significa difendere i servizi ai cittadini»
Comunicato stampa UIL FP del Trentino | 25 ottobre 2026
La UIL FP del Trentino condivide e rilancia con forza l’appello della UIL del Trentino sulla necessità di dare risposte concrete alla crescente perdita del potere d’acquisto delle famiglie. Il continuo aumento del costo della casa, dell’energia, dei carburanti e dei beni essenziali pesa anche sulle migliaia di lavoratrici e lavoratori del pubblico impiego trentino. Una condizione che richiede interventi strutturali, non misure occasionali, attraverso una contrattazione territoriale capace di valorizzare concretamente le prerogative della nostra Autonomia speciale.
«Negli ultimi anni abbiamo raggiunto risultati contrattuali importanti, grazie a un’azione sindacale costante e determinata. Risultati che rivendichiamo, ma che non possono rappresentare un punto di arrivo. Gli aumenti ottenuti non cancellano gli effetti del caro vita e non esauriscono le risposte che il personale pubblico attende», dichiara Andrea Bassetti, Segretario Generale della UIL FP del Trentino.
Per la UIL FP è prioritario completare il rinnovo del CCPL 2025–2027 delle Autonomie locali, dando piena attuazione agli impegni assunti e affrontando le questioni economiche e normative ancora aperte.
La legge provinciale di bilancio 2027 dovrà prevedere risorse aggiuntive e adeguate per sostenere il potere d’acquisto, valorizzare le progressioni professionali, aggiornare le indennità ormai insufficienti rispetto ai costi e alle responsabilità effettive, rafforzare gli strumenti economici territoriali, a partire dall’Assegno Trentino, e garantire un trattamento equo del personale nei diversi enti del comparto.
Rimangono centrali anche la revisione del valore e delle modalità di utilizzo del buono pasto, l’aggiornamento dell’indennità chilometrica e il rafforzamento del lavoro agile e delle forme organizzative che consentano, dove compatibili con i servizi, di ridurre i costi degli spostamenti e migliorare la conciliazione tra vita e lavoro.
«Non possiamo ignorare le differenze retributive e professionali rispetto ai territori vicini, a partire dall’Alto Adige. Il Trentino deve essere competitivo nel riconoscere e trattenere le proprie professionalità. L’Autonomia speciale deve tradursi in vantaggi reali anche per chi lavora nel pubblico impiego». Un tema strettamente collegato alla crescente difficoltà di reperire e mantenere personale qualificato nei Comuni, nelle Comunità di Valle, nelle APSP, nelle RSA e negli altri servizi pubblici.
La carenza di infermieri, OSS e altre figure professionali, insieme all’aumento dei carichi di lavoro, impone risposte economiche, organizzative e occupazionali adeguate.
«Senza personale valorizzato, retribuito adeguatamente e in numero sufficiente, non può esserci qualità dei servizi. Investire sul lavoro pubblico significa investire direttamente nei diritti e nei bisogni dei cittadini».
La UIL FP del Trentino chiede quindi alla Provincia autonoma di Trento, ad APRAN e alle rappresentanze datoriali di assicurare continuità e tempi certi ai tavoli di contrattazione, compresi quelli con UPIPA e Consorzio dei Comuni Trentini, traducendo gli impegni in accordi concretamente applicabili. Anche la contrattazione decentrata deve essere valorizzata attraverso risorse adeguate, criteri trasparenti e obiettivi chiari e preventivamente conosciuti dal personale.
«La dignità del lavoro pubblico non può essere considerata una semplice voce di spesa da contenere. Il Trentino dispone degli strumenti dell’Autonomia per fare scelte concrete e lungimiranti. Ora servono risorse, volontà politica e tempi certi.
Il costo della vita aumenta oggi. Le risposte contrattuali non possono arrivare sempre domani.»
Andrea Bassetti
Segretario Generale
UIL FP del Trentino
Scarica il pdf: Comunicato stampa UIL FP DEL TRENTINO – CARO VITA E SALARI PUBBLICI L’AUTONOMIA TRENTINA DEVE DARE RISPOSTE CONCRETE A CHI LAVORA – 25.10.2026
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