Trentino, Corriere del Trentino, Il T – 18 gennaio 2023

Arborea, accordo sui 27 esuberi I sindacati: «Ora si lavori agli investimenti»

I l 25 gennaio sarà il giorno degli scatoloni. Per 27 dipendenti Arborea, il giorno dell’ultimo turno nello stabilimento di Roveré della Luna, dove alcuni di loro lavorano anche da 30 anni. È l’epilogo di un percorso che la proprietà, la cooperativa sarda, ha indicato a fine novembre. E che nell’ultimo mese e mezzo ha portato a definire i criteri degli esuberi nelle trattative con i sindacati. Così, da mercoledì prossimo, nel sito che produce yogurt rimarranno all’incirca 65 dipendenti. L’ultimo tavolo di confronto è durato quasi 10 ore. Un incontro serrato, nella sera di lunedì, in cui Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, hanno discusso con i vertici arrivati dalla Sardegna. Alla fine, l’accordo è stato firmato. L’azienda ha previsto un incentivo economico e l’estensione a 12 mesi del periodo di diritto al rientro per coloro a cui sarà comunicato l’esubero e che dovranno decidere se accettare il licenziamento.
Lo schema matematico
La scelta della cooperativa è stata matematica. Prima è stata definita una scala di 100 punti. Poi sono stati stabiliti i parametri da valutare e a ciascun lavoratore è stato assegnato un punteggio per ogni voce. Infine, è stata redatta una classifica. Chi ha avuto più punti si è salvato, chi ne ha ricevuti meno è rimasto fuori dal setaccio. I sindacati si sono inseriti nel percorso per verificare che il processo rispondesse a criteri di equità. Alle mansioni tecniche organizzative è stato dato un punteggio massimo di 60 punti, 20 in totale i punti assegnati a seconda dell’anzianità di servizio e ulteriori 20 in base al carico familiare.
Le tutele
Dettagli che domani Flai, Fai e Uil spiegheranno a lavoratori e lavoratrici nell’assemblea convocata per spiegare il contenuto dell’accordo. Entro mercoledì prossimo, i dipendenti destinatari delle lettere di licenziamento dovranno decidere se accettare o meno la procedura. L’azienda sarda Arborea ha messo a disposizione 270 mila euro come incentivo ai licenziamenti. Saranno suddivisi tra i 27 lavoratori finiti nel setaccio in misure diverse. Proporzionalmente all’anzianità maturata nello stabilimento di Roveré della Luna. Ci sarà quindi chi avrà diritto a 6.000 euro e chi 15.000, ad esempio. I sindacati nelle trattative serrate hanno ottenuto anche un’estensione da 6 a 12 mesi del periodo entro il quale i dipendenti licenziati avranno diritto al rientro in caso di fabbisogno di nuova manodopera da parte dell’azienda.
I sindacati: «Fatto il possibile»
Due condizioni che cercano di tutelare chi da settimana prossima si troverà a casa. «Non possiamo parlare di soddisfazione perché ogni volta che si chiude un accordo che comporta un taglio dei posti di lavoro questo termine è fuori luogo — notano con amarezza Elisa Cattani, Katia Negri e Fulvio Giaimo, segretari generali di Flai, Fai e Uila — Abbiamo fatto tutto il possibile per tutelare nel modo migliore le lavoratrici e i lavoratori in uscita, con lo sguardo rivolto anche a chi resta». Lo stabilimento di ben 21.000 metri quadrati, che produce yogurt, vedrà la propria forza lavoro diminuire di un terzo dal 25 gennaio. «È fondamentale che le figure che restano in carico all’azienda possano assicurare il funzionamento efficiente dello stabilimento — hanno ribadito i sindacati, dopo che nelle scorse settimane avevano palesato preoccupazioni circa la sicurezza del sito industriale in seguito ai tagli — Sicuramente restano incertezze sul futuro, ma per quanto ci riguarda continueremo a tenere alta l’attenzione incalzando il consiglio di amministrazione sul piano industriale e gli investimenti».
Ultimo atto
La proprietà, lo scorso anno, ha approvato un piano industriale per il quinquennio 2023-2027. Uno schema improntato all’efficienza, nel tentativo di superare uno scenario complesso come quello attuale e conti incerti. Nell’industria trentina del settore lattiero-caseario, tra i lavoratori, si alternano rabbia, amarezza e delusione. Molti dipendenti hanno un’esperienza trentennale all’interno dello stabilimento e i colleghi sono diventati una famiglia negli anni. Il passaggio che si concretizzerà sabato si preannuncia quindi doloroso per tutti. Il taglio arriva dopo anni in cui la produzione è andata avanti a singhiozzo. Tra cassa integrazione e accordi di solidarietà.
L’ultimo giro di boa è avvenuto dopo l’insediamento del nuovo cda di Arborea. Nelle prossime ore, il dipartimento del lavoro della Provincia si muoverà per andare in contro ai disoccupati, sia con gli ammortizzatori sia per favorire il loro reinserimento. Alcune aziende del territorio, in particolare dell’industria alimentare, si sono già fatte avanti. I licenziamenti interessano tutti i settori di Arborea e in particolar modo quello dei confezionamenti (14 esuberi).

 

Scarica il pdf: TRENTINO, CORRIERE, IL T Arborea ART 180123